“Votopergioco” al Pacta Salone di Milano – comunicato stampa

“Votopergioco” al Pacta Salone di Milano – comunicato stampa

DonneTeatroDiritti

VIVO PER GIOCO

In scena dal 20 marzo al PACTA Salone una produzione Comteatro che osserva il gioco d’azzardo come varco per guardare la sofferenza nei confronti della vita

La rassegna DonneTeatroDiritti XVII edizionecontinua al PACTA Salone con VIVO PER GIOCO dal 20 al 22 marzo una produzione Comteatro con la regia di Claudio Orlandini, un’opera che usa il gioco d’azzardo come varco per andare a scandagliare un certo tipo di sofferenza nei confronti della vita.

Franco, un uomo che fuma e canta, che tiene la fortuna al guinzaglio, come una schiava, un uomo che, come qualsiasi uomo, da qualche parte coltiva ancora il desiderio di essere vivo, vivo per davvero e non per gioco. “Chi è Franco? – spiega il regista Claudio Orlandini – Un uomo che vive tra una stanza colma di specchi e una sala di slot machine. Da dove proviene il disagio di Franco e la causa del suo vizio del gioco?”. Una sofferenza tutta dei nostri giorni, la rabbia, la visione del futuro come minaccia, dell’altro come nemico, l’idea che per vivere bisogna sopravvivere e per sopravvivere bisogna prevaricare. In Franco si osserva qualcosa di interrotto, di spezzato nel rapporto di fiducia con la vita, con l’altro, col futuro, con sé stesso. Si osserva la rabbia di chi si sente non visto, messo da parte e che cerca, a volte soffocando, la propria possibilità di riscatto. La slot, la scommessa, la spirale degli effetti devastanti, sono solo un approdo a cui si giunge, a volte in maniera casuale.

“Nello spettacolo – continua il regista – ho cercato di dare vita a questi quesiti, accettando la sfida dell’autore Davide del Grosso. Per la scena ho scelto un armadio che diventa lo scrigno del dio denaro, un tempio, un altare pagano. Una misera stanza dove Franco può scatenare le sue personali allucinazioni. L’atto finale dopo l’ultimo sorprendente grido d’aiuto rivolto a dio, sembra far emergere la difficoltà di relazione che vivono i giovani nel contemporaneo e forse solo l’incontro e l’ascolto possono essere l’ultima possibilità di salvezza”.

La drammaturgia nasce da un’indagine sul campo, dalle sale slot, i bar di periferia e le tabaccherie dove si affaccia il popolo di chi gioca. Pensionate, studenti, operai, nullatenenti, migranti, giacche e cravatte, giovanissimi. Un popolo variegato, multietnico, democratico e inclusivo, perché il disagio sa essere trasversale e la difficoltà riesce ad accomunare chiunque. In quei luoghi sono stati osservati i meccanismi di gioco, le luci colorate, i suoni, e ascoltate parole fugaci. A questi dialoghi si sono aggiunti i testi letti sui libri, i dati e i report.

Il linguaggio è crudo e lirico, la parlata della periferia, degli zarri invecchiati e dei maranza, un turpiloquio che prolifica affinché diventi teatrale, extra ordinario, bellissimo e sporco. Un tentativo di raccontare tutta la rabbia, tutta la miseria e tutto il desiderio di sentirsi vivi e possibili.

PACTA Salone

Dal 20 al 22 marzo

DonneTeatroDiritti

VIVO PER GIOCO

di Davide del Grosso

con David Bonacina

scene Dino Serra

ideazione musicale, scenografica e regia di Claudio Orlandini

Produzione Comteatro

Foto Daniela Parisi

Durata 60’

Rassegna d’arte COLLATERAL

Per la rassegna d’arte COLLATERAL curata da Elisabetta Longari, storica dell’arte, già docente di storia dell’arte contemporanea Accademia di Belle Arti di Brera, nello spazio espositivo di MOSTRE AL CUBO, ideato da Fulvio Michelazzi nel foyer del PACTA Salone, continuala mostra di Valeria Ferrari (Landriano 1985), quinto capitolo di questa storia per immagini (5 -22 mar ’26). Le sue sculture, inquietanti forme antropomorfe sul punto di sciogliersi e di cambiare natura, poco definite, instabili, molli e mostruose, restituiscono l’atmosfera di abominevole difformità del profondo.

Progetto DonneTeatroDiritti 2026

Raggiunge la sua diciassettesima edizione il Progetto DonneTeatroDiritti in collaborazione conUniversità degli Studi di Milano, Université Avignon, Università Cattolica di Milano, MEIC di Lodi. In scena con 9 titoli la rassegna 2026, dal titolo Vinti e vincitori, esplora la capacità dell’animo umano, come quella di un materiale, di assorbire un forte urto senza rompersi. Il progetto è un percorso culturale con l’obiettivo di mettere in evidenza l’attualità del pensiero di figure punto di riferimento nella cultura dell’emancipazione e delle libertà, ma anche di ritrovare il filo rosso lungo un percorso che parla di violenza e ingiustizia verso i più deboli, di diritto alla qualità della vita, di disuguaglianze sociali ed economiche, di dignità e diritti di popoli e individui.

INFORMAZIONI GENERALI

Dove siamo: PACTA SALONE via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano

MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230

Per informazioni: www.pacta.org – tel. 0236503740 – mail biglietteria@pacta.org – promozione@pacta.org – ufficioscuole@pacta.org

Orari spettacoli: ven ore 20.45 | sab ore 19.30 | dom ore 17.30 | VERIFICARE SUL SITO GLI ORARI

Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano dal lun al ven dalle 13.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo

Acquisto biglietti: www.pacta.org e Circuito Vivaticket (online, telefonicamente e nelle prevendite fisiche) sconto per chi acquista onlinePrezzi biglietti: Intero €22 | Intero online €18 | Rid. Convenzioni, over 60 €13 | Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 | gruppi (min. 5 persone) €12 a persona | IVICINIDICASA (residenti e associazioni Municipio 5) €10 |

(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Pacta Salone di Milano)

Categorie comunicato stampa

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