
I NOMI – L’ULTIMA NOTTE DI GIANCARLO SIANI
si possono dire le cose fino in fondo?
quando è giusto fermarsi?
chi paga il prezzo delle parole?
Dopo la produzione di Linguaggicreativi AUT, UN VIAGGIO CON PEPPINO IMPASTATO, che ha debuttato a maggio 2009 a Cinisi all’interno del Forum Sociale Antimafia e che da allora ha riempito teatri, piazze, scuole, festival, portando al pubblico la vita e le parole di Impastato, il regista e autore Paolo Trotti continua il suo percorso verso personaggi che hanno segnato la storia contemporanea e non sempre vengono ricordati quanto meriterebbero. È il caso del giornalista Giancarlo Siani, assassinato nel 1985 a soli 26 anni dalla camorra, di cui Trotti racconta nella nuova produzione di Linguaggicreativi, un monologo, dal titolo I NOMI – L’ULTIMA NOTTE DI GIANCARLO SIANI.
Lo spettacolo debutta il 20 marzo a Teatro Linguaggicreativi e replica il 21, 22 e 23 marzo. Giorni scelti con cura, perché proprio il 21 marzo, il giorno dopo il debutto de I NOMI – L’ULTIMA NOTTE DI GIANCARLO SIANI si celebra la“Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, una ricorrenza annuale di sensibilizzazione e mobilitazione in ricordo delle vittime delle mafie in Italia e nel mondo organizzata a partire dal 1996 dalla rete di associazioni antimafia Libera che patrocina anche lo spettacolo.
La serata del debutto patrocinata dal Consiglio Regionale della Lombardia è a ingresso libero e prevede, a seguito dello spettacolo, una conferenza sulla Legalità e sulla lotta alle mafie tenuta da esponenti di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Il monologo intreccia memoria privata e storia collettiva per riportare Giancarlo Siani fuori dall’agiografia e dentro una domanda viva: cosa significa scrivere, fare i nomi, esporsi.
La vicenda prende avvio nel 2011, quando un ragazzo di undici anni guarda, col padre, in televisione l’arresto del boss dei Casalesi Michele Zagaria. Quelle immagini riaprono nel padre un ricordo mai raccontato: da bambino aveva assistito all’omicidio di Giancarlo Siani sotto casa, il 23 settembre 1985.
Davanti allo stesso schermo si incontrano due sguardi: chi ha visto la violenza da vicino e chi la conosce solo attraverso la cronaca. Il racconto diventa così un passaggio di testimone tra generazioni, un’indagine sulla memoria, sulla paura e sul peso dei nomi. Lo spettacolo trasforma un fatto storico in esperienza presente, interrogando il rapporto tra verità, responsabilità e futuro.
In scena Francesco della Volpe, giovane attore neo diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, che interpreta il figlio e a partire dall’omicidio Siani rivive la Napoli di quegli anni, sia la collusione tra le istituzioni e la camorra, sia l’esplosione culturale e musicale che hanno caratterizzato gli anni 80 e il nostro presente.
I NOMI – L’ULTIMA NOTTE DI GIANCARLO SIANI nasce dalla volontà di raccontare Giancarlo Siani senza celebrarlo, sottraendolo alla retorica dell’eroe e restituendolo alla sua dimensione più umana e più scomoda: quella del dubbio – essere o non essere –
Non il coraggio come gesto epico, ma come necessità quotidiana, come atto quasi inconsapevole, come scelta che nasce dal mestiere del giornalista e dall’etica prima ancora che dalla volontà di “sfidare” qualcuno. Una necessità di dire, di riportare la realtà per quella che è, di svelare il taciuto di cui tutti sanno. Revelāre significa letteralmente “togliere il velo”, “scoprire ciò che è coperto”, “rendere visibile ciò che era nascosto”. È interessante, anche sul piano drammaturgico, che rivelare non significhi inventare, ma mostrare ciò che già c’è.
Il gesto non crea la verità: la espone. Nel contesto di questo lavoro su Siani, rivelare coincide con un atto etico: non aggiungere nulla, non gridare, ma alzare il velo, assumendosi la responsabilità di ciò che apparirà. La scena è essenziale. La città entra attraverso i suoni: rumori urbani, radio, musica, frammenti di un tempo che non è mai del tutto passato. Il centro drammaturgico non è l’omicidio, ma il momento precedente: il dilemma editoriale. Il dubbio di Siani — lo metto o non lo metto questo nome? — diventa il dubbio del protagonista, che lo attraversa come se fosse suo. In alcuni momenti l’attore presta la voce a Siani, solo attraverso frammenti autentici dei suoi articoli, senza mai “interpretarlo” pienamente. Siani resta una presenza laterale, una voce che attraversa il tempo. Il linguaggio alterna parola narrativa e sezioni ritmiche rappate, usate non come citazione musicale ma come strumento drammaturgico contemporaneo: flusso di pensiero, accelerazione emotiva, conflitto interno. Il rap non è spettacolarizzazione, ma forma del pensiero che inciampa, insiste, ritorna.
I NOMI – L’ULTIMA NOTTE DI GIANCARLO SIANI non è uno spettacolo sulla morte di Giancarlo Siani, ma sulla vita che continua a essere interrogata da quella morte. È un lavoro che chiede allo spettatore di uscire senza risposte definitive, portando con sé una domanda semplice e scomoda: io, oggi, quel nome lo metterei?
I NOMI – L’ULTIMA NOTTE DI GIANCARLO SIANI
di Paolo Trotti
con Francesco della Volpe
produzione Teatro Linguaggicreativi, 2026
con il patrocinio di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
foto Michele Agrifoglio
La serata di debutto del 20 marzo è gratuita e patrocinata dal Consiglio Regionale della Lombardia
CONFERENZA STAMPA
Lunedì 16 marzo 2026 ore 11:30
Palazzo Pirelli – Sala Ghilardotti (5° piano)
Via Fabio Filzi 22 – 20124 Milano
Prenotazione a biglietteria@linguaggicreativi.it
PROGRAMMAZIONE
Debutto
Venerdì 20 marzo 2026 ore 20:30
La serata di debutto è patrocinata dal Consiglio Regionale della Lombardia
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a biglietteria@linguaggicreativi.it
Programmazione
Sabato 21 marzo 2026 ore 19:00
Domenica 22 marzo 2026 ore 19:00
Lunedì 23 marzo 2026 ore 20:30
TEATRO LINGUAGGICREATIVI
Via Eugenio Villoresi 26 – 20143 Milano (MM2 Romolo)
BIGLIETTI
Intero: 15,00€
Ridotto under26 e over65: 10,00€
Ridotto under18: 5,00€
Convenzionati: 12,00€
Biglietti in prevendita online qui:
oppure prenotazione scrivendo a biglietteria@linguaggicreativi.it
La biglietteria di Teatro Linguaggicreativi è fisicamente aperta solo nei giorni di spettacolo da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. In cassa è possibile pagare con i seguenti metodi: contanti, pos (carte e bancomat), PayPal, Satispay, App18, Carta del Docente, coupon Fidaty Esselunga verde.
TESSERA
Linguaggicreativi è un’associazione culturale, per partecipare agli spettacoli è obbligatorio essere in possesso della tessera associativa, al costo di 1,00€ e valida un anno solare.
Se si è già in possesso della tessera 2025 basta rinnovarla saldando direttamente in biglietteria 1,00€ per l’anno 2026. Se invece non si è ancora tesserati è necessario richiederla entro 24 ore prima compilando il form a questo link: http://www.linguaggicreativi.it/diventa-socio/
CONTATTI
TEATRO LINGUAGGICREATIVI
Via Eugenio Villoresi 26 – 20143 Milano (MM2 Romolo)
02 83558496 • 327 4325900
biglietteria@linguaggicreativi.it • www.linguaggicreativi.it
La Stagione SOLARE 2026 di Teatro Linguaggicreativi è resa possibile da:
il sostegno di CLAPS Circuito Lombardia Arti Multidisciplinari – Ministero della Cultura
il contributo del Comune di Milano – Attività Continuative triennio 2023-2025
il contributo di Regione Lombardia – Attività di Produzione Teatrale triennio 2025-2027
il contributo di Fondazione Cariplo – Bando Valore della Cultura
(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro Linguaggicreativi i Milano)
