
11 marzo – ore 19.30
Triennale Milano Teatro – Viale Alemagna 6 – Milano
Ali Chahrour
When I Saw the Sea regia e coreografia: Ali Chahrour / interpreti: Zena Moussa, Tenei Ahmad, Rania Jamal / musica composta ed eseguita da: Lynn Adib, Abed Kobeissy / assistente alla regia e alla coreografia: Chadi Aoun / disegno luci e direzione tecnica: Guillaume Tesson / assistente alla direzione tecnica: Pol Seif / progettazione del suono: Benoît Rave / scenografia: Guillaume Tesson, Ali Chahrour / responsabile della comunicazione: Chadi Aoun / fotografia: Lea Skayem / progetto grafico: Christina Atik / revisione testi: Hala Omran / traduzione dei testi in francese: Marianne Noujeim / produzione: Ali Chahrour / responsabili di produzione: Christel Salem, Chadi Aoun / coprodotto da: Le Festival d’Avignon, Ibsen Scope, HAU Hebbel am Ufer, Berlin, Arab Fund for Arts and Culture (AFAC), Al Mawred Al Thaqafi, deSingel Antwerp, Domino Zagreb, Perforations Festival, Holland Festival, Zürcher Theater Spektakel, Al Madina Theater / con il supporto di: Beryte Theater, L’Institut Français de Beyrouth, Wicked Solutions, WASL Productions, Beit el Laffé, Raseef, Beirut, Houna Center, Orient 499 / ringraziamenti speciali: Kafa, Megaphone, Daraj Media, Hammana Artist House, Zoukak Theatre, Seenaryo, Mohana Ishak, Hussein Hajj, Abdallah Hatoum, Anthony Sahyoun, Ali Khedr, Eric Deniaud, Chrystèle Khodr, Raymond Zakaria, Hind Hamdan, Viany Ngemakoue, Sophie Ndongo, Jouma Fayé, Mariam Sesay, Sarie Teshome, Aisha Temam, Raheel Teshome, Mihret Birhane, Laurentine Mbekati
durata: 70’
spettacolo in arabo, amarico e inglese con sovratitoli in italiano e inglese
Prendendo spunto da un’esperienza personale, vissuta nei recenti anni di guerra, il coreografo e danzatore libanese Ali Chahrour presenta una performance che celebra le lotte e la resilienza delle lavoratrici domestiche migranti in Libano, trasformando la memoria in un canto di resistenza. Quando nel settembre 2024 l’esercito israeliano bombardò alcune zone di Beirut, Chahrour cercò infatti rifugio sulla costa insieme ai suoi familiari provenienti dal sud. Lì venne a conoscenza anche della sorte delle domestiche migranti: i datori di lavoro libanesi avevano abbandonato le donne a sé stesse mentre si mettevano in salvo. Alcune erano rimaste chiuse nelle case. Altre, senza passaporto e senza soldi, erano finite a vagabondare sulla Corniche di Beirut, dove Chahour le ha notate.
When I Saw the Sea dà voce a queste donne. In scena, per la prima volta in assoluto su un palcoscenico, ci sono Zena e Tenei, originarie dell’Etiopia, e l’artista libanese Rania, vittime del sistema della Kafala, un regime di “sponsorizzazione” che lega il permesso di soggiorno al “padrone”, negando diritti, tutele e libertà, tra sfruttamento e violenze. Attraverso la danza, il testo e la musica, raccontano storie che finora non sono state ascoltate, dando voce anche a innumerevoli altre lavoratrici provenienti da paesi come il Camerun, il Sudan o la Sierra Leone che sono stati privati dei loro diritti.
Un potente viaggio – acclamato all’ultimo Festival di Avignone diretto da Tiago Rodrigues – che intreccia in maniera unica musica dal vivo, danza e testimonianza in una ribelle celebrazione della vita.
«Lavorare con Rania, Zena e Tenei è stata un’esperienza incredibile dal punto di vista umano prima ancora che artistico […]. In occasione della prima a Beirut, i lavoratori domestici sedevano tra il pubblico accanto ai loro ricchi datori di lavoro. Da allora, alcuni mi considerano un traditore della mia classe sociale, ma per me è essenziale mettere in luce anche i lati più oscuri della società libanese. Nel bene e nel male, io appartengo a questo paese, e il mio lavoro è qui che ha le sue radici».
Nato a Beirut, il coreografo e danzatore Ali Chahrour ha inventato un linguaggio gestuale libero dai codici e dai modelli occidentali, che riflette la sua cultura e il contesto politico, sociale e religioso in cui vive. Attraverso una serie di spettacoli, raccolti all’interno della trilogia Death – Fatmeh (2014), Leila’s Death (2015) e May he Rise and smell the fragrance (2017) – ha evocato liturgie funebri mescolando tradizione e modernità. Ha poi intrapreso una seconda serie di performance dedicate al tema dell’ Amore con Night (2019), seguita da Told by my Mother (2021), The Love Behind My Eyes (Premio ZKB Patronage al Festival di Zurigo Spektakel nel 2022) e conclusa con Iza Hawa” (2023). Le performance di Ali Chahrour, che combinano poesia lirica e corpi intrecciati, sono state presentate al Festival di Avignone nel 2016, 2018 e 2022 e in molti altri festival in tutto il mondo. Attualmente sta preparando una nuova trilogia sul tema della Paura.
IG @alicharour1
PHOTO GALLERY (click): Ali Chahrour – When I Saw the Sea
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INFO
Prezzi
24 euro (intero) / 17 euro (under30/over65) / 12 euro (studenti)
Biglietteria Triennale Milano
T. 02 72434239 | e-mail biglietteria@triennale.org
Viale Alemagna 6, Milano
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(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa di Triennale Milano Teatro)
