“Gli uccelli” MTM Teatro Litta, Milano – Recensione

“Gli uccelli” MTM Teatro Litta, Milano – Recensione

È presente in questi giorni al Teatro Litta in prima nazionale la rappresentazione de “Gli uccelli” di Aristofane nella riscrittura e regia di Filippo Renda, da questa stagione anche direttore artistico di MTM. In scena cinque artisti che rivivono sotto una nuova prospettiva i personaggi e i momenti più salienti della commedia che aveva debuttato alle Grandi Dionise del 414 a.C.

Protagonisti della versione originale sono Pistetero ed Evèlpide, due anziani cittadini ateniesi, che, stanchi e disgustati delle condizioni di vita nella patria, dove imperversa la corruzione, decidono di emigrare e si mettono alla ricerca di Upupa, un uccello che una volta era stato un umano, perché indichi loro una città dove la vita sia più onesta e gradevole. Tuttavia, appreso che un luogo simile non esiste, viene loro l’idea di proporre agli uccelli, esseri più antichi anche degli dei, e che per questo erano stati un tempo i veri padroni dell’universo, la costruzione di una città dove a comandare sarebbero loro due insieme agli stessi uccelli. Inoltre la nuova citta, occupando uno spazio fra cielo e terra, intercetterebbe il fumo delle carni degli animali sacrificati agli dei i quali, restando senza cibo, sarebbero costretti a scendere a patti con gli stessi uccelli mentre i due uomini potrebbero vivere lietamente.

Nella versione di Renda i due personaggi interpretanti gli ateniesi delusi si riducono a uno solo, dal significativo nome di Spietaldo (in scena il ruolo è sostenuto da Claudio Orlandini), mentre nei panni di tutti gli altri personaggi recita l’affiatato gruppo delle quattro attrici (Maria CanalSimona De Leo, Lisa Mignacca e Eleonora Mina). All’inizio della pièce Spietaldo appare una persona con gli occhi bendati che ha bisogno di lasciarsi guidare e sarà accolto dalle quattro donne che lo condurranno pian piano verso il miglioramento della sua condizione di povertà a torto ritenuta di carattere fisico. L’uomo vede la corruzione del sistema imperante non un male dal punto di vista morale ma solo la causa della sua indigenza. Da una forma di rinuncia a scorgere in profondità la realtà, simbolicamente rappresentata dalla benda sugli occhi, passerà pian piano, nel corso della rappresentazione e attraverso una serie di eventi, in questo aiutato dagli altri personaggi con cui avrà a che fare, allo stato di comando quando sconfiggerà il dominio degli dei. Eppure quanto può essere forte tale potere se si considera che quello al quale gli dei, che ne erano detentori fino a poco prima, vi rinunceranno di fronte all’offerta di un po’ di fumo proveniente dall’arrosto di pochi uccelletti giustiziati perché traditori? E soprattutto l’iniziale fuga alla ricerca di un luogo dove si potesse vivere in serenità e in libertà a cosa ha portato? Il tema fondamentale della commedia è infatti l’utopia come desiderio di arrivare alla perfezione che rimane però irraggiungibile. E inoltre scopo della riscrittura di Renda è l’utilizzo di un modello che, come riportato nelle note di presentazione dello spettacolo, faccia da “base per una riflessione più ampia sul desiderio, sul potere e sulle possibilità (o impossibilità) di una reale trasformazione del sé e del mondo”.

Filippo Renda nel costruire la sua interpretazione della commedia di Aristofane oltre a partire dal testo, poco usato se non in alcuni punti fondamentali tra cui la godibilissima scena finale in cui appare la delegazione degli dei per trattare le condizioni della pace con Spietaldo ormai diventato capo nella nuova città, ha sfoderato tutta la sua carica inventiva di cui già aveva dimostrato maestria ricorrendo a elementi di forte presa quali le scene scure attraversate da fiondate di luci oltre a essere sommerse da emissioni fumogene e da brani musicali dal ritmo sostenuto che spaziano dal rock all’elettronico, allo psichedelico. A tutto questo occorre aggiungere la particolarità dei costumi e l’uso delle preziose maschere di vago riferimento kathakali che permettono di moltiplicare visivamente i personaggi affidati solo alle quattro bravissime attrici. Claudio Orlandini ha interpretato con ottima presenza scenica le varie fasi attraversate dal personaggio di Spietaldo, che parte quasi da una forma di malcelata timidezza per giungere alla impietosa brutalità finale, identificativa del suo nome. Lo spettacolo possiede inoltre l’ulteriore pregio nella dinamicità delle azioni che si susseguono raccontando la vicenda in chiavi mescolanti il comico al grottesco che sono poi le più corrette di fronte a una commedia dalla trama insolita.

Accolto con ripetuti applausi, lo spettacolo resterà in scena fino al 15 marzo. In calce sono riportati i doverosi crediti e le info per acquisto biglietti.

Visto il giorno 26 febbraio 2026

(Carlo Tomeo)

MTM Teatro Litta – dal 24 febbraio al 15 marzo 2026

GLI UCCELLI da Aristofane
drammaturgia e regia Filippo Renda
con Maria Canal, Simona De Leo, Lisa Mignacca, Eleonora Mina, Claudio Orlandini
scene e costumi Eleonora Rossi
cura delle animazioni Valeria Sacco
disegno luci Fulvio Melli
sound design Sofia Tieri
assistente alla regia Marialice Tagliavini

assistente ai costumi Giulia Trevisan
staff tecnico Stefano Lattanzio, Ahmad Shalabi, Davide Villa
responsabile di produzione Susanna Russo
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
inserito nel Progetto Madre con il contributo di Fondazione Cariplo MTM Teatro Litta – dal 24 febbraio al 15 marzo 2026

GLI UCCELLI

da Aristofane
drammaturgia e regia Filippo Renda
con Maria Canal, Simona De Leo, Lisa Mignacca, Eleonora Mina, Claudio Orlandini
scene e costumi Eleonora Rossi
cura delle animazioni Valeria Sacco
disegno luci Fulvio Melli
sound design Sofia Tieri
assistente alla regia Marialice Tagliavini

assistente ai costumi Giulia Trevisan
staff tecnico Stefano Lattanzio, Ahmad Shalabi, Davide Villa
responsabile di produzione Susanna Russo
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
inserito nel Progetto Madre con il contributo di Fondazione Cariplo

foto Luca Del Pia

Teatro Litta

da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO

durata: 60 minuti

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Abbonamenti: MTM Ritrovarsi a volare, MTM Ritrovarsi a volare Over 65, MTM Ritrovarsi a volare Under 30 x4 spettacoli. Biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Categorie RECENSIONI

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