
26 febbraio | 1° marzo
PEDALA!
Gino e Adriana Bartali nell’Italia del dopoguerra
prima milanese
con Federica Molteni
regia Carmen Pellegrinelli
scene e design Michele Eynard
costumi Francesca Biffi e Vittoria Papaleo
foto Alessandro de Lisi
produzione Luna e Gnac Teatro
tratto da Coraggioso e Giusto, Antonio Ferrara – Readaction Editrice
finalista
Premio Ermo Colle 2020
Federica Molteni torna al Teatro della Cooperativa, in prima milanese dal 26 febbraio al 1° marzo, protagonista del monologo PEDALA! – Gino e Adriana Bartali nell’Italia del Dopoguerra, diretto da Carmen Pellegrinelli e prodotto da Luna e Gnac Teatro, in cui si delinea l’Italia del dopoguerra attraverso l’amore di Gino e Adriana.
La messa in scena acquista un significato particolare nell’anno dell’80° anniversario del primo voto alle donne, raccontando questo momento fondativo della nostra democrazia.
Una storia d’Italia a due voci.
Gino Bartali e sua moglie Adriana raccontano le origini di un paese fragile e bellissimo, l’Italia più vera e piccola.
Due voci complementari, maschile e femminile, ci riportano nell’Italia del fascismo e del Dopoguerra.
Lo sguardo di Adriana per prendere coscienza del ruolo civile delle donne nella ricostruzione dell’Italia democratica e quello di Gino, ciclista e intramontabile fuoriclasse.
Dal 1940 al 1960, vent’anni di storia d’Italia e di storia intima s’intrecciano dentro un unico uomo, campione, ma anche eroe silenzioso, perché Bartali è “giusto tra le nazioni”, per aver salvato 800 ebrei. Pedalando.
Si parla del legame con Fausto Coppi, rivale e fratello di battaglie, di un Paese spaccato in due, dell’attentato a Togliatti, dell’epico Tour de France del 1948 che cambiò la storia d’Italia.
Queste due voci insieme, quelle di Adriana e Gino, interpretate da Federica Molteni, raccontano di noi, del nostro passato, ma pongono interrogativi sul presente. E sul futuro.
Lo spettacolo è il seguito di Gino Bartali – eroe silenzioso, che con 350 repliche in Italia e in Europa ha emozionato oltre 100mila spettatori: caso straordinario nel teatro indipendente del nostro paese.
Continua il racconto della Storia d’Italia attraverso il ciclismo e uno dei suoi massimi protagonisti, Gino Bartali. Una seconda tappa della storia del leggendario campione per raccontare l’Italia da una visuale particolare, quella di Ginettaccio e della sua bicicletta. Bartali non è più il ragazzino della prima tappa, ma un adulto con la morte addosso e la vita a premere sui fianchi.
Non è un eroe, ma un uomo al fianco di Adriana, compagna e luce fondamentale, che incarna le speranze di libertà delle donne italiane nel Dopoguerra. Protagonista dello spettacolo pone agli spettatori le domande necessarie per riflettere sull’assurdità del conflitto, sul primo voto alle donne, sulla nascita della Repubblica e sulle contraddizioni legate a un regime che non vuole finire del tutto.
LICIA Stagione 2025|2026
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni- Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.it–www.teatrodellacooperativa.it
BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 17.00 – 19.00
sabato 18.00 – 19.30 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.
ORARI SPETTACOLI
martedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì ore 20.30
giovedì ore 19.30
domenica ore 17.00
lunedì riposo
BIGLIETTI
intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12€
giovedì biglietto unico 12 €
diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)
ALTRE RIDUZIONI
gruppi (10 o più) 12 € – Vieni a Teatro/Agis 12 €
a Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)
scuole di teatro 10 € con tessera della scuola
disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
Abitare e UniAbita 9 €
COME RAGGIUNGERE IL TEATRO
MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)
MM5 Ca’ Granda + autobus 42, 52
autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172, BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)
(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro della Cooperativa di Milano)
