
12 | 22 febbraio
M(Other)
PRIMA NAZIONALE
di e con Rossella Fava
regia, scena e costumi Renato Sarti
assistente alla regia Massimiliano Acerbi
tecnica Giuliano Bottacin, Guido Cossutta, Natanaele Pogliaghi
produzione
Teatro della Cooperativa
con il contributo di
NEXT Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026
si ringraziano
Daniella Della Putta, Rossana Mola, Francesco Niccolini, Letizia Russo, Crystal Skillman
INSERITO IN INVITO A TEATRO
La nuova produzione di questa stagione del Teatro della Cooperativa, M(Other), in prima nazionale dal 12 al 22 febbraio, esplora con sensibilità il tema della genitorialità e della maternità. Diretto da Renato Sarti, che firma anche scena e costumi, lo spettacolo è scritto e interpretato dalla drammaturga e attrice emergente Rossella Fava, che mette in scena il confronto tra una madre biologica e una madre intenzionale.
Una giovane scrittrice riceve una telefonata che cambierà la sua vita: dovrà tornare in Italia per incontrare Silvia e Carmela, conoscere la loro storia. Frequenta le due donne per un anno, ricomponendo i pezzi di un puzzle a lei sconosciuto. I fatti sono avvenuti a Roma, trent’anni prima. Silvia viveva con Paolo e sognava di avere un figlio. Carmela era una giovane madre, che si era trasferita dalla Sicilia alla ricerca di un futuro migliore. Nel racconto di sé stesse alla scrittrice, le due donne danno voce ai loro pensieri e aspirazioni più recondite, tessendo così il racconto degli eventi che hanno cambiato per sempre le loro vite.
M(Other) racconta un caso di gestazione per altri ed è al tempo stesso il percorso di una ragazza alla scoperta di sé stessa, fin dal primo istante di vita in cui dentro di noi si è formata l’immagine di un seno materno, l’immagine di qualcuno che ha avuto cura di noi. Un testo importante e necessario, che affronta un tema complesso e ancora troppo poco conosciuto, di estrema delicatezza, e che nel nostro Paese, a differenza di altri, fatica ancora a trovare una legislazione più giusta e più umana.
Oggi chi è madre? Chi un bambino lo partorisce o chi lo desidera e lo cresce
NOTE DI REGIA
La prima volta che Rossella Fava mi ha letto il testo di M(Other)sono rimasto molto colpito, non solo perché è frutto di un’accurata ricerca che lei stessa ha condotto attraverso studi e interviste, ma anche perché riesce a sviscerare la complessa tematica della gestazione per altri con profondità, restituendone i molteplici punti di vista. Ho così deciso di accompagnarla nella creazione di questo spettacolo. Il primo obiettivo che mi sono posto è stato quello di dare un’unità alla moltitudine di voci e desideri delle tre donne protagoniste, creando un clima avvolgente, simile a un gorgo lento che porta alla scoperta della verità. In questa ricerca registica è stata fondamentale la scelta di far interpretare alla stessa autrice, attrice versatile e di grande consapevolezza interpretativa, tutti e tre i ruoli di questa storia, come se le esperienze dolorose fossero unite spiritualmente e accomunate in un unico corpo. Sul palco, Rossella riesce a delineare con grande sensibilità il carattere delle tre donne e il loro percorso. Ognuna ha le sue aspirazioni: voler diventare madre, uscire dalla miseria, sapere come è nata. Le scene si susseguono come rapidi colpi di pennello sulla tela della vita. Del resto, trattare l’argomento della gestazione per altri significa andare a scandagliare gli anfratti più reconditi dell’animo umano. (Renato Sarti)
NOTE ALLA DRAMMATURGIA
M(Other)è il mio modo di confrontarmi con un mistero che mi sfida e appassiona, perché mette in discussione e radicalizza la rappresentazione di maternità con la quale sono cresciuta. Che cosa significa desiderare un figlio e non riuscire a metterlo al mondo e che cosa si prova a ospitare nel proprio corpo un bambino che non sarà il proprio? Ho voluto chiederlo alle donne che lo fanno, le ho intervistate. Ed anche ai genitori che le scelgono, ai medici che le assistono, agli avvocati che le difendono, agli attivisti che le appoggiano o contrastano. Ho usato Facebook per entrare in contatto con loro e dall’archivio di interviste che ho realizzato nel corso di un anno è nato il cuore e il volto dei miei personaggi. Il testo è frutto del loro più intimo racconto, delle loro emozioni e contraddizioni, e questa storia racchiude tutte le centinaia che ho ascoltato e avrei voluto raccontare. (Rossella Fava)
testo vincitore
Premio Tam Gram Teatro 2019 di Torino
segnalazione
In Scena! Italian Theatre Festival of New York
all’interno del
Premio Hystrio Scritture di Scena 2023
finalista al Premio Scenario 2021 e al Premio Leo De Berardinis 2024
tradotto in inglese ha debuttato in forma di mise en lecture
all’ Italian Theatre Festival of New York 2024
Foto Lorenza Daverio
LICIA Stagione 2025|2026
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni- Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.it–www.teatrodellacooperativa.it
BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 17.00 – 19.00
sabato 18.00 – 19.30 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.
ORARI SPETTACOLI
martedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì ore 20.30
giovedì ore 19.30
domenica ore 17.00
lunedì riposo
BIGLIETTI
intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12€
giovedì biglietto unico 12 €
diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)
ALTRE RIDUZIONI
gruppi (10 o più) 12 € – Vieni a Teatro/Agis 12 €
a Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)
scuole di teatro 10 € con tessera della scuola
disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
Abitare e UniAbita 9 €
COME RAGGIUNGERE
MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)
MM5 Ca’ Granda + autobus 42, 52
autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172, BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)
(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro della Cooperativa di Milano)
