
LA P AROLA CHE CURA
La visita | La morte di Ivan Il’Ic | Uomo mortale
Domenica 8 febbraio 2026 ore 17:00 e lunedì 9 febbraio 2026 ore 21:00
al Teatro Officina – via Sant’Erlembaldo 2
LA PAROLA CHE CURA
La visita | La morte di Ivan Il’Ic | Uomo mortale
Con Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Naraiana Degli Innocenti, Antonello Garofalo e Stefano Grignani
Regia di Massimo de Vita
Foto di Angelo Fausto Lo Buglio
Produzione Teatro Officina
La Medicina Narrativa è una prassi artistica e insieme etica, filone di ricerca che il Teatro Officina coltiva da 20 anni insieme a medici, infermieri e assistenti familiari, raccogliendo ed elaborando le storie e le narrazioni di chi ha attraversato la malattia. Lo spettacolo “La parola che cura” raccoglie diversi testi sull’esperienza della malattia. Storie di gesti di amorevole solidarietà che si intrecciano con processi di conoscenza che pongono un interrogativo fra i tanti possibili: la malattia rappresenta solo un male o può essere anche un’opportunità? Per farlo ci si affida a testi di grande valore quali “La visita” di Marco Venturino, una riduzione de “La morte di Ivan Ilic” di Lev Tolstoj e “Uomo Mortale” di Giuseppe Naretto.
La visita, del dottor Marco Venturino, direttore della divisione di anestesia e rianimazione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Un neurochirurgo alle prese con la bellezza, la malattia e la morte. Una scelta difficile tra il dire e il non dire, in bilico tra speranza e realtà. Dall’autore di “Cosa sognano i pesci rossi”, un racconto sulla solidarietà umana che combatte il dolore.
La morte di Ivan Il’ič, pubblicato per la prima volta nel 1886, è un racconto di Lev Nikolaevič Tolstoj. È una delle opere più celebrate dell’autore, influenzata dalla sua crisi spirituale. Tema centrale della storia è quello dell’uomo di fronte all’inevitabilità della morte. Il protagonista troverà proprio nella morte la spiegazione dell’enigma della vita.
Il Neoplastico, del dottor Marcello Pili, è un breve monologo in cui un medico di base, intercettando lo sguardo di un malato, vi legge con esatta chiarezza ciò che resta spesso come un non-detto del “fine vita”, quel grumo non solo di sofferenza ma anche di sapienza che la malattia mortale segretamente porta con sé.
Durata: 1 ora e mezza circa.
Orari: domenica 8 febbraio alle ore 17:00 e lunedì 9 febbraio alle ore 21:00
Ingresso euro 12,00 con tessera associativa gratuita.
Prenotazione: obbligatoria e gratuita su www.teatroofficina.it | 02.2553200 entro e non oltre il giorno precedente l’evento.
TEATRO OFFICINA via Sant’Elembardo, 2 Milano | MM1 Gorla | info@teatroofficina.it | www.teatroofficina.it | 02.2553200
(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro Officina di Milano)
