Valerio Mastandrea in “Il Migliore” al TAM Teatro Arcimboldi Milano – comunicato stampa

    Valerio Mastandrea in “Il Migliore” al TAM Teatro Arcimboldi – comunicato stampa

    Valerio Mastandrea

    IN

    IL MIGLIORE

    SCRITTO E DIRETTO DA

    Mattia Torre

    TAM TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

    7 e 8 febbraio 2026

    Un testo pungente, ironico e visionario, che fotografa con lucidità e sarcasmo le contraddizioni della nostra società.

    Con Migliore, scritto e diretto da Mattia Torre – uno degli autori più brillanti e originali della scena italiana contemporanea – arriva in scena al TAM Teatro Arcimboldi Milano il 7 e 8 febbraio 2026 un racconto teatrale che è al tempo stesso comico e spietato, capace di far ridere e riflettere, di mettere a nudo le fragilità e le ambizioni di un uomo qualunque, trasformandole nello specchio di tutti noi.

    A incarnare questo viaggio paradossale è Valerio Mastandrea, attore tra i più intensi e amati del cinema e del teatro italiani, legato da una profonda amicizia e collaborazione artistica con Torre. La sua interpretazione dà vita a un personaggio che, da timido e insicuro, si trasforma in un uomo cinico e spregiudicato, incarnando con ironia e inquietudine la parabola di chi, in una società che premia l’arroganza, trova successo proprio diventando “peggiore”.

    Lo spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro (diretta da Marco Balsamo), ha già conquistato il pubblico nelle sue repliche al Teatro della Pergola di Firenze e al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, e si prepara a nuove tappe che porteranno nuovamente in scena l’eredità teatrale di Mattia Torre, autore di testi cult come La linea verticale e Figli, sempre capace di unire leggerezza e profondità in uno sguardo critico e affettuoso sull’essere umano.

    Migliore è la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo, il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare.

    ph: Riccardo Ghilardi

    Valerio Mastandrea – Biografia

    Nato il 14 febbraio 1972 a Roma, Mastandrea ha conquistato il pubblico, in particolare, del cinema d’autore.

    Fin dai suoi esordi, Mastandrea ha manifestato un talento naturale per la recitazione. Dopo aver frequentato la Scuola Nazionale di Cinema di Roma, ha iniziato a farsi notare come opinionista grazie al Maurizio Costanzo Show. In effetti, fu proprio Maurizio Costanzo a permettergli l’accesso al mondo dello spettacolo quando Mastandrea ancora sedeva tra il pubblico del suo programma. Mastandrea si è fatto conoscere anche nel programma Quelli che…il calcio, mentre il debutto cinematografico arriva con Ladri di cinema (1994). Nel mondo del cinema italiano si fa notare anche con film come Palermo Milano – solo andata (1995) di Claudio Fragasso, dove ha recitato accanto a nomi destinati a diventare grandi nel panorama cinematografico italiano, tra cui Adriano Giannini e Raoul Bova. Valerio Mastandrea ha continuato a consolidare la sua carriera con ruoli rilevanti in film come La prima cosa bella (2010) di Paolo Virzì, dove ha interpretato il ruolo di Bruno Michelucci, professore di lettere di mezz’età in un istituto alberghiero di Milano, un uomo infelice e fondamentalmente insoddisfatto della sua vita, per cui Mastandrea ottenne plauso unanime dalla critica e il premio come Miglior Attore Protagonista ai David di Donatello.

    Valerio Mastandrea ha fatto la sua comparsa sul grande schermo in produzioni di spicco come Romanzo di una strage (2012) di Marco Tullio Giordana e Perfetti sconosciuti (2016) di Paolo Genovese. Recentemente, ha interpretato l’ispettore Ginko nel film Diabolik dei fratelli Manetti e il tassista divorziato Loris nel celebre Siccità, sempre di Paolo Virzì. Ha anche recitato nell’acclamatissimo film di Paola Cortellesi C’è ancora domani (per il quale Mastandrea è stato nominato ai David di Donatello) e Adagio di Stefano Sollima, entrambi tra i migliori film italiani del 2023.

    La sua filmografia più recente include anche Troppo azzurro (2024) di Filippo Barbagallo, il documentario Volontè – L’uomo dai mille volti (2024) di Francesco Zippel, Nonostante (2025) diretto dallo stesso Mastandrea e Cinque secondi (2025) di Paolo Virzì, che confermano la sua versatilità e centralità nel panorama cinematografico italiano contemporaneo.

    Oltre alla sua carriera cinematografica, Valerio Mastandrea si è cimentato anche nel doppiaggio, prestando la sua voce all’Armadillo, uno dei personaggi più amati delle serie animate Netflix di Zerocalcare (Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo). L’Armadillo doppiato da Mastandrea, la cui voce conserva i tratti dialettali tipicamente romaneschi, è la perfetta “Coscienza di Zero” che ha conferito alla serie ancora più notorietà, divenendo un prodotto d’intrattenimento autentico e iconico anche nel mondo dei social.

    Mattia Torre – Biografia

    Mattia Torre è nato a Roma il 10 giugno 1972.

    Frequenta il Lycee Chateaubriand dove conosce Giacomo Ciarrapico, Pietro Sermonti e Andrea Sartoretti. Si diploma in Francia nel 1991 e si iscrive alla facoltà di sociologia di Roma. Nel 1994, insieme a Giacomo Ciarrapico scrivono il loro primo spettacolo, “Io non c’entro” che debutta al teatro Tordinona. Nasce la Compagnia del Cianti e negli anni successivi scrivono e mettono in scena “Tutto a posto” (1996), “Piccole anime” (1998) e “L’Ufficio” (2001). Nel 1998 partecipa come attore nel film di Giacomo Ciarrapico “Piccole anime”, una sorta di making of dello spettacolo, presentato poi al Torino film festival di quell’anno. Nel 1999, poco dopo il servizio civile all’Arci, parte per l’Albania come volontario in un campo profughi kosovaro. Scrive quindi “Faleminderit” (“Grazie” in albanese), una sorta di diario e di appunti sull’esperienza vissuta. Nel 1999 insieme a Giacomo Ciarrapico partecipa alla scrittura della serie “Baldini e Simoni” andata in onda su Raidue.

    Nel 2000, con Luca Vendruscolo e Massimo De Lorenzo, partecipa alla riscrittura del film “Piovono mucche”, la cui precedente versione vinse il Premio Solinas nel 1996. Il film sarà poi girato nel 2001 con la regia di Luca Vendruscolo e Mattia interpreterà uno dei protagonisti. Nel 2003 scrive “In mezzo al mare” e vince la rassegna “Attori in cerca d’autore” ideata da Ennio Coltorti. Il monologo è interpretato da Valerio Aprea. Nel 2004, per la stessa rassegna scrive “Sopra di Noi” con Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri. Lo stesso anno scrive “Infernetto” con Giorgio Tirabassi e Daniele Costantini, spettacolo che andrà poi in scena al teatro Brancaccio.

    Tra il 2003 e il 2004 scrive la serie tv “Cuori rubati” (insieme a Luca Vendruscolo) e “Love bugs”. Nel 2004, all’interno della rassegna teatrale “LET – Liberi esperimenti teatrali” Mattia propone “In mezzo al mare” in versione lunga, sempre con Valerio Aprea, e i due monologhi brevi “Il topo” e “Il figurante” con Carlo De Ruggieri e Massimo De Lorenzo. Tra il 2004 e il 2005 scrive il monologo “Migliore” per Valerio Mastandrea che debutterà al teatro Piccolo Jovinelli. A partire dal 2004 entra a far parte della squadra di autori del programma di Serena Dandini “Parla con me” per Raitre. Nel 2006 scrive con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico la serie “Buttafuori” con Marco Giallini e Valerio Mastandrea per Raitre. Dal 2007 al 2009 le prime tre stagioni di Boris prodotte da Lorenzo Mieli. Per la seconda stagione Mattia firmerà anche la regia.

    Nel 2010, con Giacomo e Luca, scrivono e dirigono “Boris – il fim” che uscirà nelle sale l’1 Aprile di quell’anno, prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani. Nel 2011 scrive “456” che andrà in scena al teatro Piccolo Eliseo, interpreti Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo e Franco Ravera. Lo spettacolo è prodotto da Pietro Sermonti e Ninni Bruschetta. Negli anni successivi sarà prodotto da Velia Papa per Marche Teatro. Traendo spunto da questo spettacolo Mattia scrive e dirige un sequel televisivo che va in onda all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini su LA7. Nel 2012 pubblica con Dalai editore la raccolta di tutti i monologhi teatrali nel libro “In mezzo al mare” e il libro “456” che contiene il testo teatrale e le sceneggiature del sequel televisivo. Nel 2013 scrive e dirige “Qui e ora”. Il debutto ha come interpreti Valerio Aprea e Valerio Mastandrea, poi nel 2017, al posto di quest’ultimo ci sarà Paolo Calabresi.

    Nel 2014, con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo scrivono e dirigono “Ogni maledetto Natale”, prodotto da Lorenzo Mieli. Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Sky “Dov’è Mario?” che andrà in onda nel 2016. In quello stesso anno, scrive e dirige “La linea verticale”, il racconto della sua esperienza in ospedale in seguito ad un importante intervento chirurgico. La serie andrà in onda su Raitre nel 2018 prodotta Lorenzo Mieli. Dalla serie verrà tratto il romanzo “La linea verticale”, edito da Baldini&Castoldi nello stesso anno. Nel 2017 scrive e dirige il monologo “Perfetta” con Geppi Cucciari. Nel Gennaio 2017 al teatro Ambra Jovinelli va in scena una rassegna dedicata al teatro di Mattia con la messa in scena di Qui e ora, 456 e Migliore. Nel 2018 scrive la sceneggiatura di “Figli”. Nel 2019 inizia la preparazione del film ma la regia sarà poi firmata da Giuseppe Bonito ed uscirà nel 2020. Nel 2019 pubblica per Mondadori una riedizione della raccolta “In mezzo al mare” integrata dal monologo “Perfetta”. Mattia muore a Roma il 19 Luglio 2019. Nel 2021 viene pubblicato da Mondadori “A questo poi ci pensiamo”, una raccolta di racconti e monologhi inediti. Ottobre 2022 esce Boris 4 su Disneyplus, scritta senza Mattia ma dedicata a lui.

    Nel 2022, Lorenzo Mieli produce per Raitre “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Gli spettacoli vengono girati nel Teatro Ambra Jovinelli e vanno in onda tra novembre e dicembre 2022 sul Raitre e Raiplay.

    TAM – TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

    Viale dell’Innovazione 20 – Milano

    Infoline: mail: boxoffice@teatroarcimboldi.it

    website: www.teatroarcimboldi.it

    facebook: www.facebook.com/teatroarcimboldimilano

    instagram: www.instagram.com/teatroarcimboldimilano

    BIGLIETTERIA:

    – da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18

    MIGLIORE

    Sabato 7 febbraio 2026 ore 21.00

    Domenica 8 febbraio 2026 ore 16.00

    BIGLIETTI

    Platea Bassa Gold € 60,00 + prevendita

    Platea Bassa € 50,00 + prevendita

    Platea Alta € 45,00 + prevendita

    I Galleria € 40,00 + prevendita

    II Galleria € 30,00 + prevendita

    Sono attive riduzioni per possessori TamTogether, over 65, under 14, gruppi.

    PREVENDITE

    Biglietti disponibili su

    Biglietteria TAM: https://teatroarcimboldi.eventim-inhouse.it

    TICKETONE: www.ticketone.it

    INFOLINE E PRENOTAZIONI GRUPPI E SCUOLE

    Per informazioni scrivere a: boxoffice@teatroarcimboldi.it

    Per prenotazione gruppi (10+ persone) scrivere a: gruppi@teatroarcimboldi.it

    Oppure, per eventi selezionati, contattare l’ufficio gruppi autorizzato

    Grattacielo: prenotazioni@grattacielo.net – tel. 329.7869658 / 329.0945756

    (L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro Arcimboldi Milano)

    Categorie comunicato stampa

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