
Teatro Studio Melato, dal 28 gennaio al 1° febbraio
Prima per la stampa giovedì 29 gennaio
Fabiana Iacozzilli, Linda Dalisi
Oltre
Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande
Al Piccolo Teatro Studio Melato, dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026, va in scena Oltre, diretto da Fabiana Iacozzilli, che firma anche la drammaturgia insieme a Linda Dalisi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, è il racconto di un viaggio, intorno al disastro aereo delle Ande del 1972, che intreccia le voci delle testimonianze con il teatro di figura.
Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club insieme ad alcuni amici e familiari. I ragazzi avrebbero dovuto affrontare una partita, la rotta era da Montevideo, in Uruguay, a Santiago, in Cile. Solo un passeggero non aveva alcun legame con la squadra. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. Il 22 dicembre 1972 il mondo venne a sapere che sulla Cordigliera delle Ande i passeggeri erano sopravvissuti cibandosi dei corpi dei loro amici.
Alla fine del mese di febbraio 2025 Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi sono partite alla volta di Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Regista e drammaturga sono entrate nelle loro case, nei loro posti di lavoro, hanno visitato il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi, hanno scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo, hanno visitato un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni.
«Siamo partite con tante domande, – racconta la regista -, le nostre e quelle dei nostri collaboratori, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.
È uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo, – continua Fabiana Iacozzilli -, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e, al tempo stesso, è luogo di salvezza e unico ventre materno.
Nella scelta della lingua scenica risiede la volontà di mettere al centro della narrazione le questioni legate al corpo, utilizzando delle marionette ispirate alle opere di Giacometti come mezzo per consentire ai corpi di diventare scheletrici davanti agli occhi del pubblico; per consentire a questi corpi di entrare uno dentro l’altro. Il mondo della figura posiziona la vicenda su un piano metafisico e i puppets, per loro natura punti di contatto con il mistero e il perturbante, ci fanno sprofondare nella dimensione spirituale di cui la vicenda è intrisa. Centrale all’interno di questo lavoro è, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze».
Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli 6 – M2 Lanza), dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026
OLTRE
Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande
ideazione e regia Fabiana Iacozzilli
drammaturgia Linda Dalisi, Fabiana Iacozzilli
con Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini, Simone Zambelli
dramaturg Linda Dalisi
scene e progettazione puppets Paola Villani
musiche e suono Franco Visioli
luci Raffaella Vitiello
cura dell’animazione Michela Aiello
aiuto regia Cesare Del Beato
assistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino
con le testimonianze di Roberto Canessa, Beatriz Echavarren, Roy Harley, Soledad Inciarte, Susana Danrée de Magri, Ana Ines Martínez Lamas, Juan Pedro Nicola, Alejandro Nicolich, Gabriel Nogueira, Claudia Pérez del Castillo, Eduardo Strauch, Teresita Vásquez, Gustavo Zerbino
traduttrici e interpreti Virginia Gramaglia, Diana Da Rin
produzione Teatro Stabile dell’Umbria
in coproduzione con Cranpi, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
con il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival
con il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale, Teatro Biblioteca Quarticciolo
con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo
un ringraziamento a Fivizzano27 e al Comune di Gubbio
un ringraziamento speciale a Biblioteca Nuestros Hijos
Foto di Gianluca Pantaleo
Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.
Durata: 1 ora e 15 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 ero
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’ufficio stampa del Piccolo Teatro di Milano)
