
27 | 28 gennaio
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE
DANIO MANFREDINI
Di e con Danio Manfredini
Luci Lucio Lucà e Lucia Manghi
Assistente alla regia Luisella del Mar e Vincenzo Del Prete
Produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE è un lavoro del 1992.
Ritrae tre soggetti che in quegli anni in particolare venivano alla luce nel panorama sociale.
Il primo dei tre studi ritrae un paziente tra le sedie vuote di un androne psichiatrico.
Le presenze che hanno accompagnato la sua vita abitano la stanza e le assenze diventano gli interlocutori del monologo quotidiano per passare la giornata nella comunità psichiatrica.
Il secondo studio liberamente ispirato al film “Un anno con tredici lune” di Fassbinder, ritrae il percorso tormentato di un orfano che per ricevere un po’ d’amore promesso da un uomo, si adatta a diventare una trans, ma non sarà la soluzione al suo bisogno e dovrà adattarsi ad una nuova vita, conseguente alla sua azione di transizione di genere.
Il protagonista del terzo studio liberamente ispirato a “La notte poco prima della foresta” di Koltès è uno straniero in una città europea. Lo sradicamento dalla sua terra lo mette davanti ad un paesaggio metropolitano molto diverso dal paese di provenienza.
Questi tre soggetti sono accomunati da una condizione che rende loro difficile l’integrazione nel tessuto sociale, attraversano i giorni secondo una prospettiva trasversale, rispetto all’ordine proposto dal sistema sociale, cercano tuttavia di aderire al loro destino terreno e patiscono i sentimenti che scaturiscono dalla loro condizione esistenziale.
30 gennaio | 1° febbraio
PRIMA MILANESE
CARI SPETTATORI
DANIO MANFREDINI
Regia, scene, costumi, testo e banda sonora Danio Manfredini
Luci Loïc François Hamelin
Con Vincenzo Del Prete e Giuseppe Semeraro
Aiuto Regia Vincenzo Del Prete
Si ringrazia Casateatro Matera, Stefania Grimaldi e Lorenzo Solaini
Photo LTA Laura Farneti
Produzione Teatro di Sardegna
Arturo e Gino, usciti dalla comunità psichiatrica, si ritrovano a vivere insieme in un appartamento della Caritas. I due protagonisti guardano il video della comunità da cui provengono. Le voci dei pazienti che arrivano dalla televisione, evocano pezzi di vita, racconti, aneddoti, memorie di un passato lontano. Arturo e Gino tra lamentele, scontri e momenti di reciproca comprensione, passano le giornate tra i muri della stanza con poche e brevi uscite per le sigarette o la spesa; intrappolati nell’ingranaggio tra pensione di invalidità e psicofarmaci, aspirano ad uscire dalla loro condizione. Gino vuole concepire un copione teatrale sui grandi temi del mondo: la rivoluzione, la minaccia atomica, la fede, la tecnologia che sovrasterà l’umano, cerca attraverso l’arte teatrale di sublimare la sua
sofferenza e diventare famoso. Arturo aspira a una vita normale, comprare una casa popolare dove vivere con una fidanzata. Mentre Gino si proietta verso grandi tematiche per dare corpo al suo copione teatrale con slanci esilaranti e plateali, Arturo aderisce a un quotidiano più pratico, formula sintesi esistenziali, che esprimono il suo punto di vista disincantato sul mondo. Le vite di Arturo e Gino sono di quelle che passano in sordina, l’insicurezza li attanaglia, li rende impotenti nell’attesa e nell’incertezza. In quello stato di perenne sospensione trascorrono i giorni, gli anni.
Nel 1997 un paziente della comunità psichiatrica, si propose di dettarmi un copione diviso in più tempi teatrali. Cominciò a lanciare in aria frasi, argomenti, pensieri, premonizioni, predicazioni, invocazioni. Per almeno un mese, l’ho seguito con un block-notes in cucina, nell’androne, nel giardino, cercando di fissare su carta il suo flusso di coscienza.
Nel 2010 un altro paziente con aspirazioni di regista cinematografico, mi diede una serie di dvd che riprendevano diversi momenti di vita in comunità: una festa di Natale, una cena nel giardino, il cortometraggio da lui realizzato, “Il treno delle stelle”, mi disse: li consegno a lei, forse un giorno ne farà qualcosa.
Il più giovane della comunità, che si addentrava in discorsi filosofici sull’uomo, sulla condizione del paziente psichiatrico, sull’andamento del mondo, mi ha lasciato discorsi esaltati, infervorati, rabbiosi, malinconici, carichi dell’inquietudine di chi sente di avere un potenziale e non comprende come esprimerlo.
Per quasi trent’anni questo materiale è rimasto nel cassetto.
Con CARI SPETTATORI, ringrazio ancora coloro che sono stati per me un’ispirazione per il teatro e la vita. (Danio Manfredini)
DANIO MANFREDINI
È uno dei più grandi artisti della scena italiana contemporanea. Attore, regista, pittore e cantante, è considerato “il maestro invisibile del teatro italiano”: maestro perché ha influenzato intere generazioni di altri teatranti con la sua postura rigorosa, tesa a esplorare col teatro luci e ombre dell’interiorità umana; invisibile per la sua ricerca ostinatamente ai margini del sistema (soprattutto mediatico), fedele solo alle leggi della poesia. Vincitore di ben cinque premi Ubu con le sue creazioni – l’ultimo alla carriera nel 2023 – e protagonista della ricerca teatrale anche grazie a storiche collaborazioni, tra le quali quella con il regista Pippo Delbono, con la danzatrice Raffaella Giordano e alcuni performer del Tanztheater di Pina Bausch. Danio Manfredini è autore e interprete di capolavori assoluti come il Miracolo della rosa, Tre studi per una crocifissione e Al presente, spettacoli che hanno fatto la storia della scena italiana dagli anni Ottanta a oggi. Tra le sue opere storiche c’è anche Cinema Cielo, che nel 2004 ha vinto l’Ubu per la miglior regia.
STAGIONE 2025 | 2026
BIGLIETTERIA
PREZZI
- Intero – 32.00 € + 2.00 € prevendita
- Ridotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita
- Abbonamento Menotti Card 4 ingressi €60, 8 ingressi €110
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org
ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo
Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo
Acquisti online:
Con carta di credito e Satispay su www.teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI SALA GRANDE
Dal martedì al sabato ore 20 – Domenica ore 16.30 – Lunedì riposo
(L’articolo è una condivisione del comunicato stampa del Teatro Menotti di Milano)
