
Teatro Grassi, dal 10 gennaio all’8 febbraio
Prima assoluta
Caryl Churchill
Escaped Alone
lacasadargilla
Dopo il grande successo di Anatomia di un suicidio, vincitore di cinque Premi Ubu, lacasadargilla porta in scena, per la prima volta in Italia, Escaped Alonedi Caryl Churchill, tra le massime drammaturghe inglesi viventi. Al Teatro Grassi, dal 10 gennaio all’8 febbraio, quattro imprevedibili signore – sono giovani, già mature, anziane? – interpretate da Caterina Carpio, Tania Garribba, Arianna Gaudio, Alice Palazzi e dirette da Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni – sorseggiano tè, confessano segreti e immaginano catastrofi in un insolito pomeriggio estivo da fine del mondo. Si racconta, così, lo scandalo gioioso della vita e della vecchiaia femminile in un mondo di perpetua giovinezza.
Sally, Vi, Lena – amiche di lunga data – e la Signora Jarrett – la nuova arrivata – si capiscono al volo, senza bisogno di finire un discorso, si interrompono correggendosi, e lasciano fluttuare un embrione di pensiero finché qualcun’altra non si inserisce con i suoi racconti. Nell’allegro chiacchiericcio delle quattro donne, fatto di un’irresistibile incontinenza verbale e improvvisi cambi d’umore, i soliloqui della signora Jarrett – richiami diretti al pubblico e alle tre amiche a metà tra il presagio e l’anatema – sono il formidabile espediente drammaturgico con cui Caryl Churchill agita il languore delle nostre vite, scompiglia preconcetti, abitudini e rimossi, ancorando ogni particolare dell’esistenza delle protagoniste a un minaccioso e vivissimo affresco del nostro presente. E così, mentre il pomeriggio volge al tramonto e le quattro amiche consumano il declino della vita sorseggiando tè, si annuncia con un inquieto ritornello anche il possibile tramonto di questa nostra umanità.
Tournée
Londra, Coronet Theatre dal 6 al 9 maggio 2026
Le recite del 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31 gennaio, 1, 7, 8 febbraio sono sovratitolate in inglese e in italiano.
“La «distopia», ha scritto il filosofo e saggista Giuseppe Panella, «non è soltanto la negazione dell’utopia intesa come il ‘luogo che non c’è’ e che non potrà mai esserci in nessun luogo (nulle part) della Terra, quanto la descrizione di qualcosa che effettivamente potrebbe esserci (se purtroppo non c’è già)». Lungo i bordi slabbrati dello spazio e del tempo – che, nel loro proporsi come alternativi o immaginari, esistono e non esistono –, utopia e distopia si rincorrono e si contaminano mentre, sullo sfondo di questo paradossale valzer, incombe la catastrofe. Con la chiaroveggenza di uno sguardo che, da più di sessant’anni, attraversa la storia teatrale contemporanea mantenendo intatta la propria affilata lucidità, e disegnando una parabola artistica in grado di passare dall’eredità brechtiana a quella beckettiana senza snaturare la personalissima cifra della propria scrittura, Caryl Churchill sfida, con Escaped Alone, le certezze e gli equilibri del pensiero razionale aprendo in essi voragini per lasciar emergere la distopica realtà dell’assurdo. Nel segno di una citazione biblica dal Libro di Giobbe, sotto il mutevole cielo di una fittizia quotidianità, in un tessuto all’apparenza dissestato di cortocircuiti tra oscurità e lampi di luce, si agitano, al ritmo del tempo che angosciosamente fugge via, fragilità individuali e incubi cosmici dal sapore apocalittico. Dialogando anche con l’intelligenza artificiale, l’«intelligenza collettiva» di lacasadargilla esplora, dell’opera di Churchill, la divaricazione fra heimlich (domestico) e unheimlich (estraneo) restituendoci la forza di un “perturbante” declinato al femminile e valorizzato dalla fusione di tragico e comico. Il teatro diventa, allora, uno spazio di libertà dove guardare negli occhi la fine del mondo senza restarne paralizzati ma potendo canticchiare tra sé e sé: «It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)»”. (Claudio Longhi)

OLTRE LA SCENA
| PAROLE IN PUBBLICO – DOBBIAMO PARLARE!
Escaped alone: lacasadargilla incontra Paola Bono e Nicoletta Vallorani
Tra le opere più perturbanti di Caryl Churchill, Escaped Alone è un testo enigmatico e potentissimo, dove convivono quotidianità e catastrofe, ironia e prospettiva distopica, senza mai ricorrere a spiegazioni o facili consolazioni. A scandagliare la lingua affilatissima di Churchill e la sua indomabile scrittura – capace di muoversi con agilità tra riflessione femminista, letteratura di genere e lucidità critica –, lacasadargilla incontra Paola Bono, curatrice dell’edizione italiana dell’opera di Caryl Churchill ed esperta di Storia del Teatro inglese, e Nicoletta Vallorani, scrittrice e docente di Cultura inglese all’Università degli Studi di Milano. Modera Chiara Cappelletto, docente di Estetica all’Università degli Studi di Milano.
Venerdì 16 gennaio, ore 18, Chiostro Nina Vinchi
| PAROLE IN PUBBLICO | Palcoscenico planetario
Apocalissi (cosmiche) all’ora del tè
Il tema della “fine dei tempi” sembra percorrere Escaped Alone, in particolare attraverso la voce di Mrs Jarrett – una delle quattro donne protagoniste della commedia di Caryl Churchill messa in scena da lacasadargilla – che irrompe nella conversazione di un’ipotetica “ora del tè” con richiami a metà tra il presagio e l’anatema. Questa apocalissi annunciata è già avvenuta, oppure i soliloqui di Mrs Jarrett catturano una visione distopica del futuro? Con la complicità di Fabio Peri, astrofisico, conservatore del Civico Planetario “Ulrico Hoepli” di Milano, e le letture delle attrici della compagnia dello spettacolo, l’appuntamento di “Palcoscenico planetario”, partirà dalle suggestioni dello spettacolo per esplorare, evocando antichi miti e moderne evidenze scientifiche, i molteplici modi in cui l’universo potrebbe finire. I pericoli per il nostro pianeta sono tanti, ma la scienza ci aiuta a riconoscere i “segni del cielo” che potrebbero prefigurare una “apocalisse” mettendoci – forse – nelle condizioni di poterla evitare…
in collaborazione con Civico Planetario “Ulrico Hoepli”
Lunedì 19 gennaio, ore 20.30, Civico Planetario “Ulrico Hoepli”
| CHI È DI SCENA?
Incontri pre-spettacolo a pochi minuti dall’andata in scena: un momento informale di confronto tra pubblico e operatori del teatro sui temi dello spettacolo.
martedì 13 e giovedì 22 gennaio, ore 18, mercoledì 28 gennaio, ore 19, foyer Teatro Grassi
Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio)
dal 10 gennaio all’8 febbraio 2026
Escaped Alone di Caryl Churchill – traduzione Monica Capuani – un progetto di lacasadargilla
regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni – con Caterina Carpio, Tania Garribba, Arianna Gaudio, Alice Palazzi – dramaturg Margherita Mauro – paesaggi sonori e ideazione spazio scenico Alessandro Ferroni – drammaturgia del movimento Marta Ciappina – scene Marco Rossi e Francesca Sgariboldi – ambienti visivi Maddalena Parise – drammaturgia delle luci Luigi Biondi – costumi Anna Missaglia – accompagnamento alla ricerca Marco D’Agostin – assistente alla regia Matteo Finamore – foto Masiar Pasquali – produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale – diritti di rappresentazione a cura dell’Agenzia Danesi Tolnay
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica, ore 16,00; Lunedì riposo.
Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
(Articolo condiviso dal comunicato stampa del Piccolo Teatro di Milano)
