
1 dicembre ore 20.30 | Teatro del Borgo (Via Verga 5, Milano)
Lunedì 1 Dicembre alle ore 20.30 preso il Teatro del Borgo (in via Verga 5 a Milano) si terrà il primo appuntamento del festival MITOVIVO, il cui palinsesto si snoda per tutto il mese. L’evento si intitola “Mito e stelle” ed è una mise en èspace che intende restituire l’emozione originaria dello sguardo umano rivolto verso l’alto. La costellazione dell’Orsa Maggiore, l’Inginocchiato, le Pleiadi, le costellazioni che custodiscono figure mitiche come Ercole e le sue 12 fatiche, Crono e la guerra dei giganti, che, da millenni, ci osservano e ci guidano nel cammino. Tutto questo (e molto di più) è “Mito e stelle”, la cui realizzazione prende sicuramente ispirazione anche da due libri: “I miti delle stelle” di Guido Guidorizzi e “Notte di stelle” di Margherita Hack e Viviano Domenici.
Teatro, musica, cielo notturno. “Mito e stelle” si colloca come una vera e propria esperienza interdisciplinare, nata da un laboratorio teatrale per adulti. Guidati da professionisti, i partecipanti daranno voce a un racconto che intreccia il fascino del firmamento con la potenza dei miti greci.
Il Mito non è solo racconto del passato: è bussola, memoria, destino. È la prima forma di pensiero simbolico, capace di dare senso al mondo e alla vita umana.
L’evento è solo l’inizio di un viaggio senza eguali.
INFORMAZIONI
MITO E STELLE
Drammaturgia: Alessia Bianchi
Regia: Silvia Giulia Mendola
In scena: Walter Amlesù, Paola Barazzetta, Daniela Barraco, Silvia Borsari, Guillaume Chausson, Nicoletta Mangili, Paolo Mazzucchelli, Marco Nespoli, Stefania Paglia, Antonello Rossetti, Matteo Sartini, Maria Giovanna Scarale
Musiche dal vivo: Michele Fagnani
Biglietti: Intero 15€ – Mise en espace allievi 10€ – Ridotto under 25 12€
INFO E PRENOTAZIONI
biglietteria@teatrodelborgomilano.it Teatro del Borgo Milano | Via Verga 5, Milano
APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL “MITO VIVO”
1 Dicembre 20.30
Un viaggio tra teatro, musica e cielo notturno
Prendendo ispirazione dal libro “I miti delle stelle”, di Guido Guidorizzi e “Notte di stelle” di Margherita Hack e Viviano Domenici, la mise en espace restituisce l’emozione originaria dello sguardo umano rivolto verso l’alto: un gesto antico, carico di domande, bellezza e bisogno di orientamento.La costellazione dell’Orsa Maggiore, l’Inginocchiato, le Pleiadi… costellazioni che custodiscono figure mitiche come Ercole e le sue 12 fatiche, Crono e la guerra dei giganti, che, da millenni, ci osservano e ci guidano nel cammino. Un’esperienza interdisciplinare nata dal laboratorio teatrale per adulti. Guidati da professionisti, i partecipanti danno voce a un racconto che intreccia il fascino del firmamento con la potenza dei miti greci
ALTRI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL “MITOVIVO”
5 Dicembre ore 20.30
MITO ED EROI | Lettura interpretata musicale
Drammaturgia: Francesca Gemma | Regia: Silvia Giulia Mendola |In scena Compagnia Òyes: Francesco Meola, Dario Sansalone, Fabio Zulli | Alla chitarra: Michele Fagnani dell’Associazione MaffeisLab
Il testo rilegge il mito degli Argonauti come un’affascinante metafora del viaggio della vita. La narrazione intreccia la mitica spedizione di Giasone alla ricerca del Vello d’Oro con una profonda riflessione su temi universali. Si racconterà la necessità di abbandonare il “porto sicuro”, il coraggio di affrontare le sfide e il ruolo del fallimento come momento di crescita. Il vero scopo del viaggio, ci suggerisce il testo, non è tanto il raggiungimento della meta, ma la metamorfosi interiore che avviene durante il percorso, che spinge ogni persona a scoprire la propria autentica identità.Gli attori della compagnia Òyes, insieme alla musica di Maffeis Lab, ridanno vita a queste avventure, universali e ancora attuali. Ispirato da “Le Argonautiche” e da “La misura eroica” di Andrea Marcolongo, lo spettacolo guida il pubblico in un caleidoscopio di imprese impossibili e domande eterne.
11 Dicembre ore 20.30
MITO ED EROINE | Mise en èspace
Testo: Jean-Paul Sartre | Adattamento e Regia: Michele di Mauro, Silvia Giulia Mendola | Con: Benedetta Cesqui Malipiero, Erica Sani, Silvia Ferretti, Silvia Giulia Mendola
“Le Troiane” di Jean-Paul Sartre non è una semplice riscrittura dell’omonima tragedia di Euripide, ma un adattamento che ne accentua i temi universali con una prospettiva moderna. L’azione si svolge nel dopoguerra di Troia: la città è rasa al suolo, gli uomini sono morti, e le donne, guidate dalla disperata regina Ecuba, attendono di conoscere il loro destino come schiave dei Greci vincitori. Sartre utilizza il mito per esplorare la brutalità della guerra e le sue conseguenze sui vinti,trasformando il dramma in un’analisi del potere e della violenza. I temi centrali sono la dignità dei vinti di fronte alla sopraffazione, la responsabilità degli individui nelle scelte collettive e la disumanizzazione che ogni conflitto armato produce. Il mito diventa così una lente per riflettere sulla crudeltà e sull’assurdità della guerra, mostrando come la barbarie non sia un tratto storico, ma un’eterna e tragica costante dell’umanità.
12 Dicembre ore 20.30
MITO E FILOSOFIA | Il Mito tra illusione e verità
Conferenza tenuta dal filosofo Vito Mancuso
Il rinomato filosofo e teologo contemporaneo Vito Mancuso, noto per la sua profonda riflessione su temi come l’etica, la spiritualità e il senso dell’esistenza, guiderà il pubblico in un’indagine affascinante intitolata “Il mito tra illusione e verità“. Il suo pensiero, che concilia ragione e fede, affronta le grandi domande dell’umanità sviscerando il significato profondo che si cela oltre le apparenze. In questa occasione, Mancuso offrirà una prospettiva inedita sul mito, invitandoci a superare la visione superficiale di una mera illusione e a riconoscerlo come uno strumento fondamentale per decifrare la verità più autentica che ci circonda. Un’occasione per riscoprire la mitologia non solo come insieme di storie, ma come patrimonio simbolico che ha nutrito la spiritualità, la filosofia e il pensiero dell’Occidente
15 Dicembre ore 20.30
MITO E AMANTI | Mise en èspace
Drammaturgia: Silvia Giulia Mendola e Fabio Zulli | Regia: Silvia G. Mendola | In scena: Compagnia PianoinBilico: Silvia Giulia Mendola e Francesca Ziggiotti; Compagnia Òyes: Francesco Meola e Fabio Zulli; Compagnia Odemà: Giulia D’Imperio ed Enrico Ballardini |Musiche: Alessandro Rossi (Associazione MaffeisLab) alla batteria, Enrico Ballardini alla chitarra.
La mise en espace esplora come i miti antichi di Euridice, Eco e Psiche risuonano ancora nella nostra vita, agendo come archetipi dei nostri sentimenti più complessi. Orfeo ed Euridice affrontano la paura di lasciar andare. Lo sguardo indietro di Orfeo simboleggia la nostra incapacità di fidarci del futuro, rimanendo ancorati al passato. Narciso ed Eco rappresentano l’auto-ossessione: un’incapacità di vedere e amare l’altro perché troppo concentrati sul proprio riflesso. Amore e Psiche ci parlano di fiducia e crescita. La loro storia dimostra che l’amore si costruisce con coraggio e impegno, superando le paure e le incertezze. Questi miti, pur con finali diversi, tracciano un percorso universale che tocca il lutto, l’ossessione e la crescita, temi che definiscono la condizione umana. Un viaggio tra emozioni universali, riflesse nelle relazioni di oggi.
16 Dicembre ore 20.30
MITO E ADOLESCENZA – PROMETEO INSTAGRAMMATO
Mise en espace al termine del laboratorio dedicato agli adolescenti tenuto da Antonio Somma
Drammaturgia e Regia: Antonio Somma | In scena: Filippo Bonzi, Nina Mondi Caspani, Claudia Covezzi, Greta Di Lillo, Paolo Donadel, Lisa Locatelli, Nicolò Musante, Emma Ontano, Tommaso Racca, Francesco Rousseau, Marina Segneghi, Simon Sisti Ajmone.
Il mito per secoli ha avuto la funzione di spiegare fenomeni incomprensibili per l’essere umano. Dalla scoperta del fuoco alla fondazione di città che hanno dominato il mondo allora conosciuto, raccontando di eroi con principi morali e valori. Eroi che hanno ispirato le nuove generazioni a migliorarsi, ad essere persone d’onore. Oggi la Scienza e la Tecnica hanno sostituito il racconto orale, fantastico e mitologico. In una società che viaggia velocemente non trova spazio il sedersi accanto ad un fuoco e raccontarsi storie. Chi sono adesso i nuovi eroi? Quali sono i miti contemporanei che possono raccontare l’ignoto, accendere l’immaginazione e far aspirare le nuove generazioni al migliorarsi? L’Olimpo dei social racconta di divinità dorate che nascondono segreti. La folgore di Zeus diventa una ringlight, lo scudo di Atena uno schermo, il carro di Apollo una macchina full electric. Con ironia e leggerezza, i ragazzi si interrogheranno su queste tematiche. Peccando di Hybris. Spavaldi, giovani e ribelli.
23 Dicembre ore 20.30
MITO E MUSICA
Voce: Simona Severini | Musiche: Michele Fagnani alla chitarra, Alessandro Rossi alla batteria, con la partecipazione di alcuni allievi dell’Associazione musicale MaffeisLab | Voce narrante: Silvia Giulia Mendola
Sulle tracce di melodie ispirate agli dèi e agli eroi, giovani musicisti si uniscono ai professionisti di Maffeis Lab per dare nuova voce ai miti. Un concerto che fonde passato e presente, linguaggi classici e sonorità contemporanee, per raccontare in musica ciò che le parole non riescono a dire. Il mito di Orfeo ed Euridice rivive così nelle note della chitarra di Michele Fagnani, nella batteria di Alessandro Rossi e nella voce di Simona Severini, in un dialogo senza tempo.
CREDITS
Il Festival MITO VIVO è promosso dall’Associazione Culturale/Compagnia PianoinBilico,in collaborazione con la Compagnia Òyes,l’Associazione Musicale MaffeisLab, la CompagniaOdemà. Con il supporto tecnico del Teatrodel Borgo e la sovvenzione del Comune di Milano.
Direzione artistica: Silvia Giulia Mendola
Direzione organizzativa: Angelo Nigro e Fabio Zulli
Responsabile Digital Communication e PR: Silvia Borsari
Visual Design: Beatrice Cidda
Social: Edoardo Bresciani
Web: Marco Marveggio
