“Elena (‘H ‘ Eλένη)” al Teatro Out Off di Milano – comunicato stampa

Dal 13 al 23 novembre
Teatro Out Off

Via Mac Mahon 16, Milano

Elena (‘H ‘ Eλένη)

Di Ghiannis Ritsos

Traduzione di Nicola Crocetti

Regia Elena Arvigo

Con Elena Arvigo

Foto Alessandra Villa

E con la partecipazione di Monica Santoro (flauto traverso e canto)

Scene e Costumi Elena Arvigoin collaborazioneconMaria Alessandra Giuri

Assistente alla regia Monica Santoro

Luci Andrea Iacopino /Victoria De Campora

Consulenze al testo Francesco Biagetti

Consulenza musicale Ariel Bertoldo

ProduzioneTeatro Out Offcon Compagnia Elena Arvigo (Ass.Santarita & Jack Teatro)

In accordo con Arcadia & Ricono Srl;per gentile concessione di Ery Ritsou.

Elena Arvigo torna in scena al Teatro Out Off da giovedì 13 a domenica 23 novembre con ELENA (‘H ‘ Eλένη) di Ghiannis Ritsos nella traduzione di Nicola Crocetti. Lo spettacolo segna una delle tappe più alte del percorso artistico di Arvigo, attenta indagatrice dell’animo femminile, tra le esponenti più interessanti del teatro indipendente italiano.

Il poemetto ELENA (‘H ‘ Eλένη) – incluso nella raccolta Quarta dimensione, considerata il capolavoro massimo di Ritsos – è ispirato al personaggio mitico di Elena, regina di Sparta, icona dell’eterno femminino. La forma scelta da Ritsos è quella del monologo in versi rivolto a un personaggio che resta una muta presenza sulla scena. È stato scritto nel 1970, durante la detenzione a Karlovasi sull’isola di Samo, nel periodo del regime militare dei colonnelli, che presero il potere in Grecia dal ‘67 al ‘74.

Ritsos, spogliato della libertà e in isolamento, immagina un’Elena vecchissima, dall’età indefinibile, immersa nei ricordi, che si confessa tra memoria e disincanto a un visitatore silenzioso (forse «figura» dello stesso poeta). Nel testo originale il monologo è l’unico che presenti, davanti al nome dell’eroina, l’articolo determinativo: ‘H ‘Eλένη, quasi a dire: “proprio lei, Elena, la mia Elena”.

In una nuvola di fumo che avvolge una scenografia fatta di pochi oggetti – una poltrona, un tavolino, un separé, uno specchio impolverato – Elena riflette sul passare del tempo che tutto travolge e, lucidissima, rievoca l’antico splendore: «A poco a poco le cose hanno perso senso, si sono svuotate; /d’altronde ebbero mai alcun senso?». Ritsos attraverso il suo teatro-poesia libera Elena dal suo stesso mito e le concede la possibilità di essere finalmente una donna.

In questo eterno naufragio c’è qualcosa che si salva e ci conforta: la desolata e inspiegabile bellezza di tutti quegli eventi che sembravano insignificanti equel mistero che si nasconde dentro ogni umano “resistere”: «Eppure – chissà – là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo.»

Elena di Ghiannis Ritsos è un atto poetico contro la guerra e, insieme, un’affermazione del valore del teatro. Elena — la regina di Sparta — non parla di una guerra soltanto, ma di tutte le guerre: di ciò che rimane quando tutto è stato distrutto. È un soliloquio che interroga la coscienza, che chiede fino a che punto possiamo ancora riconoscerci negli altri, anche nei vinti. Note di regia di Elena Arvigo

Lo spettacolo dedicato a Ritsos — magistralmente tradotto da Nicola Crocetti — più a lui fedele, più doloroso, più compiuto che io abbia mai visto. Sottolineo questa eccellenza non solo per Arvigo, la cui arte è indiscussa e che ben conosciamo, ma proprio per Ritsos — non uno dei grandi poeti greci del Novecento, ma uno dei grandi poeti in assoluto.  Franco Cordelli, Corriere della sera

Attrice e regista, Elena Arvigo è tra le voci più intense e riconosciute del teatro contemporaneo italiano. Interprete sensibile e rigorosa, con il progetto Le imperdonabili dedicato alle figure di donne resistenti, di cui fa parte lo spettacolo ELENA (‘H ‘ Eλένη), ha ricevuto ampi consensi di critica e pubblico. Nel 2023 è stata insignita del Premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior interprete di monologo per I monologhi dell’atomica. Il progettoLe Imperdonabili,(inaugurato nel 2013), attraverso cui Elena Arvigo dà voce a figure di donne, testimoni scomode − mitiche e reali− del loro tempo, vedrà una nuova tappa a gennaio, sempre al Teatro Out Off con la prima nazionale di Appunti per il futuro. L’atto giornalistico e l’atto poetico continuano così a essere per Arvigo simbolo e testimonianza di una resistenza, prima di tutto, del pensiero.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano

Orari spettacoli: martedì egiovedì ore 20:30 | venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00

Durata: 70 minuti.

Prenotazioni e informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com

Ritiro biglietti negli uffici in via Principe Eugenio 22 dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00.

Ritiro biglietti in botteghino via Mac Mahon 16dal martedì alla domenica un’ora prima dello spettacolo.

Prezzi: Intero: 20€ | Under26: 14€ | Over65: 10€

Categorie comunicato stampa

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close