“L’analfabeta” al Piccolo Teatro Studio Melato – comunicato stampa

© Masiar Pasquali

Teatro Studio Melato, dal 23 ottobre al 2 novembre

Ágota Kristóf

L’analfabeta

Fanny & Alexander e Federica Fracassi

Dopo Trilogia della città di K.  – prodotto dal Piccolo nella stagione 2023/24 e vincitore di cinque Premi Ubu, tra cui Miglior Regia e miglior spettacolo, e del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro – Fanny & Alexander e Federica Fracassi tornano alla prosa scabra e tagliente della scrittrice di origine ungherese, costretta dalla vita a esprimersi in una lingua sconosciuta: «È una sfida. La sfida di un’analfabeta». Lo spettacolo, una produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano, Teatro Stabile di Bolzano, in collaborazione con Romaeuropa Festival, Olinda/TeatroLaCucina, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto, è in scena al Teatro Studio Melato dal 23 ottobre al 2 novembre.

Federica Fracassi torna a incarnare Ágota Kristóf in un nuovo spettacolo, ideato ancora una volta con Fanny & Alexander e tratto dai testi della scrittrice costretta a esprimersi in una lingua «imposta dal caso, dalle circostanze». Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto la donna ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. Ágota non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quell’idioma ignoto, che le è nemico. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo nei suoi romanzi. Ágota diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Siamo dentro a un sogno oppure al centro di un ricordo della sua infanzia? 

Lo spettacolo è nato da un’idea sorta durante l’allestimento della “Trilogia della città di K”. Chiara Lagani così racconta: <abbiamo iniziato l’esplorazione del “continente” Ágota Kristóf, un labirinto irresistibile, un’autrice da leggere integralmente per ricostruire l’interezza di un percorso letterario>. Per completare questo aspetto e farlo conoscere a un pubblico più vasto e diversificato si è reso necessario ricorrere a una scenografia meno impegnativa dal punto di vista della mobilità. L’unico personaggio, la Kristóf, è stato affidato a Federica Fracassi, che già ne aveva interpretato la figura nel precedente spettacolo, perché l’attrice avesse la possibilità di entrare meglio nella psicologia della scrittrice che era costretta a vivere in un paese straniero e a scrivere le sue opere in una lingua non sua. Kristóf, costretta all’esilio ed espropriata dalla propria lingua, si vide costretta a scrivere in un’altra lingua la cui comprensione riusciva difficile e conflittuale tanto che per essere compresa totalmente richiedeva spesso il ricorso all’uso del dizionario. E questo scrivere era una scelta quasi obbligata perché le permetteva, come dichiarato da Federica Fracassi, “di mantenere distanza e controllo sull’indagine intorno alla propria esistenza. Ágota riesce a esprimere concetti, a descrivere situazioni, a pronunciare parole terribili con uno stile oggettivo che appare talvolta impietoso”, cosa che è la caratteristica della sua scrittura. E il testo portato a teatro è una partitura non statica ma ricca di movimento che costituisce una sorta di polifonia tutta affidata in tutte le sue tonalità e sfaccettature all’unica voce dell’attrice sulla scena.

Un'attrice seduta in una stanza con illuminazione rossa, vestita in modo semplice, con occhiali scuri, davanti a un tavolo da lavoro con attrezzi e un lampada accesa.

© Masiar Pasquali

OLTRE LA SCENA

| PAROLE IN PUBBLICO

A come Ágota, A come analfabeta

Dopo il successo di Trilogia della città di K. – vincitore di cinque premi UBU –, Federica Fracassi torna con L’analfabeta a dare voce alla scrittura affilata e coinvolgente di Ágota Kristóf, in uno spettacolo che, come la pagina scritta dell’autrice ungherese, si muove tra memoria e sogno, tra autobiografia e letteratura. A pochi giorni dal debutto, Fracassi leggerà, in anteprima, alcuni passi scelti dell’opera e racconterà in dialogo con Anna Piletti il processo creativo dello spettacolo.

In collaborazione con feltrinelli librerie

Lunedì 20 ottobre, ore 18.30, Libreria Feltrinelli, corso Genova, 20.

con: Federica Fracassi. Modera Anna Piletti

| PAROLE IN PUBBLICO – DOBBIAMO PARLARE!

La lingua nemica
Fanny & Alexander e Federica Fracassi incontrano Dora Varnai

«Prima di tutto, naturalmente, bisogna scrivere. Dopo di che bisogna continuare a scrivere. Anche quando non interessa a nessuno. Anche quando si ha l’impressione che non interesserà mai a nessuno». Al centro dell’Analfabeta, il rapporto tra Ágota Kristóf e la scrittura si definisce attraverso il confronto con la lingua, anzi una doppia lingua. L’ungherese, idioma madre e strumento identitario a combattere l’esilio e lo sradicamento vissuti dalla scrittrice nei suoi anni in Svizzera, e il francese, lingua «imposta dal caso, dalle circostanze», lingua nemica. Fanny & Alexander e Federica Fracassi ne discutono con Dóra Várnai, interprete e traduttrice, tra gli altri, del recente Premio Nobel per la letteratura László Krasznahorkai. Modera Chiara Cappelletto (Università degli Studi di Milano).

Domenica 26 ottobre, al termine dello spettacolo, Teatro Studio Melato

con: Luigi Noah De Angelis, Federica Fracassi, Chiara Lagani, Dóra Várnai. Modera Chiara Cappelletto

| CHI È DI SCENA?

Incontri pre-spettacolo a pochi minuti dall’andata in scena: un momento informale di confronto tra pubblico e operatori del teatro sui temi dello spettacolo.

Martedì 29 ottobre, ore 19, foyer del Teatro Studio Melato

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli 6 – M2 Lanza), dal 23 ottobre al 2 novembre 2025

L’analfabeta

di Ágota Kristóf

un progetto di Fanny & Alexander e Federica Fracassi

traduzione e adattamento Chiara Lagani 
con Federica Fracassi 
regia, scene, luci, video Luigi Noah De Angelis

sound design Damiano Meacci – installazione multimediale Voxel – costumi Chiara Lagani 
organizzazione e promozione Andrea Martelli, Marco Molduzzi – amministrazione Stefano Toma 
produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano
in collaborazione con Romaeuropa Festival, Olinda/TeatroLaCucina, AMATù
 e Comune di San Benedetto del Tronto 

Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica, ore 16. Durata: 55 minuti

Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

Categorie comunicato stampa

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