“Amleto in salsa piccante” al Teatro/Cinema Martinitt – Recensione

Nel teatro contemporaneo sono diverse le parodie di spettacoli classici e una degli autori più “saccheggiati” è Shakespeare che in verità è stato spesso “visitato” in chiave brillante anche in campo letterario. Mi viene in mente a tal proposito il romanzo satirico “La guerra di Troia” (1941) dello scrittore statunitense Christopher Morley che riprende il dramma “Troilo e Cressida”. Per restare nel genere teatrale il dramma di Shakespeare più ripreso è l’Amleto anche perché è tra i più popolari. Tutte le versioni a quanto mi risulta sono viste seguendo la vicenda così come la scrisse Shakespeare (esiste finanche un fumetto della Disney dove il protagonista è Paperino). Quella della commedia “Amleto in salsa piccante” di produzione La Bilancia scritta da Aldo Nicolaj nel 1941, e ora in scena fino a domenica 1° giugno al Teatro/Cinema Martinitt, è invece vista dalla prospettiva di una serie di personaggi che nell’originale non compaiono neanche: il personale di cucina che commenta le vicende che accadono nel castello di Elsinor, il cui grande chef, il pirotecnico Froggy (Massimiliano Vado), forte dei preziosi studi svolti a Parigi, è alle prese con la preparazione di succulenti piatti per rifocillare come si conviene i regnanti, compresa la banda dei loro ospiti. Suoi aiutanti sono la moglie Cathy (Claudia Ferri) che, come si scoprirà, verrà tacciata dal marito di essere una fedifraga, meglio definita come “donna abituata al meretricio”, e la di lei sorella Inge (Veronica Milaneschi), guizzante e non meno esuberante dal punto di vista sessuale. Con loro in un continuo andirivieni tra le cucine e la sala da pranzo una sguattera (Maria Francesca Galasso, che in una breve scena indosserà anche i panni di Ofelia). Il cruccio di Froggy è quello che i suoi piatti non vengono apprezzati dal tormentato Amleto (Giuseppe Renzo), che, ritenendolo responsabile della morte del re suo padre, causata da indigestione, rifiuta ora i suoi piatti giudicandoli cattivi. “C’è del marcio in Danimarca” ripete il principe, e qui la celebre frase è riferita al cibo, e intanto critica Gertrude, la regina madre, (Danila Stalteri) colpevole per aver sposato lo zio Claudio dopo solo un mese dalla morte del re.

Da qui si sviluppa la vicenda in cui Froggy, per vendicarsi del fatto che la moglie lo ha tradito con Claudio, il fratello del re defunto e ora diventato il nuovo monarca, indossata un’armatura, appare ad Amleto nei panni del fantasma del padre morto, ordinandogli di vendicarlo. Quello che accade dopo è cosa nota e non manca la presenza di vari altri personaggi che arricchiscono con le loro gag i momenti più dinamici della vicenda. C’è il capocomico che, secondo l’usanza dell’epoca shakespeariana, interpreta i ruoli femminili (l’esuberante Walter Del Greco), c’è Polonio che non appare mai in scena perché il suo compito è quello di spiare da dietro le quinte, c’è Orazio (Pietro Beccantini), c’è Laerte (Gabriele Durastanti) e ci sono anche Rosencrantz e Guildenstern che si presentano coperti da mantelli neri a cercare di rallegrare l’animo del loro amico. Ma soprattutto c’è l’unica scena che è quella della cucina, regno incontrastato del cuoco, con al centro un grosso tavolo colmo di vettovaglie e soprattutto di bottigliette contenenti liquori ma anche canfora e veleno per topi che però, mancando di etichette, non si distinguono le une dalle altre. E questo sarà fatale. L’ambiente, che non viene disdegnato dalla regina, incline a ingurgitare golosamente liquore e biscottini mentre finge di pelare patate per “aiutare” Cathy, è luogo di confessioni, rivelazioni e cicalecci, divenendo così il fulcro della rappresentazione. E, si sa, i luoghi abitati dalla servitù sono quelli più adatti ai pettegolezzi e alle critiche riguardanti il comportamento dei padroni (si pensi per esempio a quelle godibili conversazioni da parte della servitù nella Recherche di Proust).

Una commedia di circa due ore che, nonostante l’intervallo tra un tempo e l’altro, non perde di ritmo dove la battute rimbalzano, si rincorrono, una più esilarante dell’altra. Con Froggy che non smette le scenate di gelosia, anche dal doppio senso (“A un batacchio non fa piacere che un altro batacchio suoni la sua campana”), mentre la regina, desolata, paragona il suo regno a un buco di provincia. Per non parlare del tormento del capocomico en-travesti che si lamenta perché non si sente apprezzato nella sua bellezza muliebre mentre non mancano riferimenti purtroppo meno allegri alle condizioni del teatro e degli attori di oggi. E Il celebre “essere o non essere” diventa, specialmente nel secondo atto, un vero tormentone tanto che non c’è frase che Amleto pronunci senza che abbia il suo contrario (“andare di qua o andare di là?” e così via, tanto che il pubblico finirà per sentirsi in dovere di completare le battute). Ciascun personaggio si distingue per le proprie peculiarità grazie alle qualità interpretative dei singoli artisti facenti parte di una molto affiata Compagnia, tra i quali si distinguono in particolare Massimiliano Vado per l’esuberante loquacità, Danila Stalteri per le singolari capacità espressive e per Veronica Milaneschi per le non comuni doti mimetiche sia del corpo che del viso. La regia di Vanessa Gasbarri si caratterizza per la maestria dimostrata nel saper assemblare varie forme di genere teatrale quali la comicità, l’assurdo, la satira in un unico spettacolo che nella sera in cui sono stato presente ha riscosso grande consenso da parte del folto pubblico presente.

Le ultime repliche sono previste da questa sera fino a domenica 1° giugno. Nelle note i dettagli con le informazioni dei crediti e le modalità di acquisto biglietti.

Visto il giorno 27 maggio 2027

(Carlo Tomeo)

Dal 22 maggio all’1 giugno

La Bilancia Produzioni presenta

AMLETO IN SALSA PICCANTE

Uno Shakespeare fuori menù

di Aldo Nicolajregia Vanessa Gasbarricon Massimiliano Vado, Danila Stàlteri, Pietro Becattini, Walter Del Greco, Gabriel Durastanti, Claudia Ferri, Maria Francesca Galasso, Veronica Milaneschi e Giuseppe RenzoMaestro d’armi: Pietro Becattini – Foto e Trailer:
© Produzioni La Bilancia

TRAILER https://drive.google.com/file/d/1L5dBUn3ltKczSSfHvRDZhECHcqP08EMv/view?usp=sharing

ORARIO SPETTACOLI

Dal martedì al sabato ore 21Domenica ore 18

PREZZI SPETTACOLO (inclusa prevendita): Platea € 26 – Galleria € 20

Per informazioni e acquisto biglietti:

TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano – www.teatromartinitt.it

Telefono 02/36580010, Whatsapp 338.8663577info@teatromartinitt.it

Categorie RECENSIONI

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