“Veni Vici Domini 25” e “Leibniz. Uno spettacolo barocco” al Teatro della Cooperativa – comunicato stampa

11 | 13 aprile

VENI VICI DOMINI 25

prima nazionale

scritto, diretto e interpretato da Nicola Vicidomini

produzione Laprimamericana e Baracca Vicidomini

Nicola Vicidomini torna al Teatro Cooperativa dall’11 al 13 aprile con Veni Vici Domini 25, il nuovo recital, concerto, show, distillato di una comicità feroce e visionaria. L’artista dà vita a uno stile senza precedenti, che individua in una visionarietà di intonazione mistica, triviale e grottesca, il suo elemento fondante.

Le sue performance, di indubbio interesse filosofico, rappresentano un puro, quanto esilarante, attentato all’antropocentrismo. Il suo teatro – luogo del più inesorabile fallimento, collasso del senso – disegna universi sospesi, a tinte forti, totalmente affrancati da narrazioni, immaginari e linguaggi comuni. Vicidomini ha registrato negli ultimi anni con gli spettacoli Scapezzo, Veni Vici Domini e Fauno, continui sold out.

Di recente è uscita la monografia intitolata Il più Grande Comico Morente di Mimesis Edizioni, a cura di Enrico Bernard, con la prefazione di Cochi Ponzoni e Nino Frassica, in cui 23 autori, attraverso articolati contributi, hanno voluto omaggiarlo.

La sua opera è oggetto di studio sia in Italia sia all’estero. Il Middlebury College del Vermont ha dedicato più lezioni all’approfondimento della sua maschera e della relativa drammaturgia.

CARTELLINO VERDE Stagione 2024|2025
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni – Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.it – www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 17.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI

venerdì 11 e sabato 12 aprile ore 20:00

domenica 13 aprile ore 17:00

BIGLIETTI

intero 18 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 9 €

diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12 €

Vieni a Teatro/Agis 12 € (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)

A Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10 € con tessera della scuola – precari, disoccupati e cassintegrati 9 € – disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio – Abitare e UniAbita 9 €

15 | 17 aprile

LEIBNIZ

Uno spettacolo barocco

prima nazionale

ideazione Eleonora Paris e Irene Serini
regia Irene Serini

drammaturgia Eleonora Paris

con Alessandro BalestrieriEleonora ParisIrene Serini
direzione tecnica Alessandro Balestrieri

video e suono Andrea Centonza

assistente alla regia Francesca Repetti
sguardo esterno Virginia Landi

consulenza filosofica Raffaella Colombo
una co-produzione Teatro della Caduta – Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica
con il sostegno di IF Prana e Qui e Ora Residenza Teatrale
Ideato da Eleonora Paris e Irene Serini, anche interpreti insieme ad Alessandro Balestrieri, scritto da Eleonora Paris e diretto da Irene SeriniLeibnizUno spettacolo barocco dal 15 al 17 aprile in prima nazionale al Teatro della Cooperativa, è un lavoro sul crollo della ragione, un invito ad entrare in contatto con l’irrazionalità presente in noi. In scena due persone dialogano. La parola, strumento d’eccellenza della razionalità, guida loro verso ragionamenti logici, che toccano i confini del paradosso.

LEIBNIZ. Uno spettacolo barocco nasce dal tentativo di fare luce su quella parte oscura e misteriosa che abita in noi anche se l’abbiamo tagliata fuori “prima ancora di averla capita” (C.G. Jung). Riappropriarsi della parte irrazionale di sé significa non esserne succubi e non subirne le conseguenze indirette, perché è su questa mancanza che fanno leva il capitalismo e i populismi vari.

Gottfried Wilhelm Leibniz, è stato un filosofo e un matematico razionalista e uno dei massimi esponenti del pensiero barocco. Ma Leibniz è anche uno di noi. Un uomo del suo tempo che credeva fermamente nella ragione tanto da scrivere un trattato di logica, in cui illustrava la teoria di un linguaggio artificiale basato su assiomi (come i moderni algoritmi), che avrebbero risolto ogni conflitto, grazie al calcolo scientifico (una sorta di intelligenza artificiale ante litteram). In lui abbiamo rivisto la nostra fede nei confronti del progresso e della ragione. E in lui abbiamo visto anche il nostro fallimento.

Leibniz, è uno spettacolo barocco perché il barocco era un tempo di crisi e di passaggio. Un tempo che non procedeva lineare e dritto, come i nostri grattacieli, ma che si piegava e dispiegava come un mostro marino, evidenziando i lati luminosi, come quelli oscuri di una stessa materia. Leibniz è uno spettacolo barocco perché è scomposto e ci invita a scomporci e ricomporci e, infine, a scoprire – se non il migliore dei mondi possibili – almeno che di mondi possibili ce ne sono a migliaia e che aspettano solo di essere svelati.

NOTE DI DRAMMATURGIA

LEIBNIZ. Uno spettacolo barocco inizia con un omicidio: l’omicidio di Ippaso da Metaponto, filosofo e matematico vicino alla setta dei Pitagorici. Fu colpevole di aver diffuso la scoperta dei numeri irrazionali, di numeri, cioè, che non si possono quantificare, perché non finiscono mai. È forte notare come nella culla della civiltà occidentale, la Grecia al momento del suo massimo splendore, sia stato compiuto un tale assassino. Mi sembrava un inizio emblematico per sondare il nostro complicato rapporto con la ragione e con l’irrazionalità. Per tutta la prima parte il testo procede per brevi quadri che si susseguono per associazioni logiche e analogiche, attraversando il tempo e giungendo fino ai giorni nostri. Leibniz entra in scena nella seconda parte, insieme alla principessa Sofia del Palatino, personaggi storici entrambi, ma qui visti da un punto di vista umano. Così, da un interno barocco si arriva direttamente a un appartamento di oggi, dove agiscono le pressioni di un’epoca, la nostra, che ha molti più rimandi al ‘600 di quanto ci si aspetti. Nella terza e ultima parte i/le performer cercano nuove narrazioni possibili potenzialmente infinite, come infiniti sono i numeri irrazionali e i mondi che potremmo costruire, se smettessimo tutti insieme di credere che il fondale su cui agiamo sia irremovibile. (Eleonora Paris)

CARTELLINO VERDE Stagione 2024|2025
TEATRO DELLA COOPERATIVAvia privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni – Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.it – www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 17.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI

martedì 15 e mercoledì 16 aprile ore 20:00 – giovedì 17 aprile ore 19:30

BIGLIETTI

intero 18 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 9 €

giovedì biglietto unico 10 €

diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12 €

A Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10 € con tessera della scuola – precari, disoccupati e cassintegrati 9 € – disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio – Abitare e UniAbita 9 €

COME RAGGIUNGERCI

MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)

MM5 Ca’ Granda + autobus 42, 52

autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172, BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)

Categorie comunicato stampa

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