
© Carlo Tomeo
É presente in questi giorni al Teatro degli Angeli (la prima è avvenuta ieri sera) “Interrogatorio a Maria”, il secondo capitolo della Trilogia degli Oratori di Giovanni Testori che fu scritto negli anni in cui l’autore si era avvicinato al movimento di Comunione e Liberazione e rappresentato per la prima volta nell’ottobre 1979 nella Chiesa di Santo Stefano a Milano dalla Compagnia dell’Arca. Il testo vede protagonisti la Vergine Maria mentre viene interrogata da un coro di fedeli desiderosi di dare un significato profondo alla loro esistenza attraverso le risposte che la Madonna darà loro in merito all’esperienza da lei vissuta come donna e come madre del figlio di Dio. A portarlo ora in scena è Maria Chiara Arrighini, interpretando sia la parte di Maria che quella del coro e utilizzando per questo anche un microfono a braccio che le permette di produrre due diverse intonazioni vocali.
All’entrata del pubblico, l’attrice è già presente in una scena completamente vuota mentre, ginocchioni, lava il parterre in tutta la sua estensione aiutandosi di uno straccio che continua a bagnare e a strizzare. Sono movimenti ripetitivi, ossessivi, nella ricerca di fare una completa pulizia (per rendere il luogo più degno di accogliere la sacra figura che sta per essere evocata?). Poi, dopo che tutti gli spettatori si saranno assisi, si reca a prendere due altoparlanti che erano nascosti dietro il fondale, li colloca al centro della scena, e infine predispone al centro un’asta con microfono attraverso il quale inizierà l’oratorio.
Il Coro invoca la Madonna “Stringici nel tuo grembo./Siamo attori di Dio:/stringici nel Tuo e nel Suo/Immenso Io” e la risposta arriva: “Dentro di lui, dentro di me/vi stringo tutti/Tutti vi stringo,/uno per uno,/nella famiglia immensa e intera…”. La voce della Arrighini nel ruolo del coro sa essere ansiosa per diventare elegiaca e profonda quando indossa le vesti di Maria. Il coro vuole sapere tutto sulla sua figura, su come è avvenuto il concepimento di Gesù e su come si è svolto il dialogo con Dio. Per questo l’interrogatorio scende in profondità: il coro rappresentato da Testori è la voce generale dell’umanità che si interroga sul mistero della cristianità bisognosa di dialogare con una Maria descritta in carne e sangue da essere più vicina al terreno.
L’oratorio termina con la dichiarazione di fede da parte del coro. Intensa e toccante è l’interpretazione della Arrighi che nel finale si arricchisce di un canto a cappella eseguito da una voce splendidamente calibrata che chiude uno spettacolo degno di lode e calorosamente applaudito dal pubblico.
Alla rappresentazione di ieri ha fatto seguito un momento di approfondimento a cura di Casa Testori. Giuseppe Frangi (presidente di Casa Testori) ha dialogato con Luca Doninelli (scrittore e direttore artistico del Teatro de Gli Incamminati) e Andrea Soffiantini (attore che aveva preso anche parte alla prima messa in scena avvenuta nel 1979).
Uniche due repliche questa sera e domani alle ore 20,30. In calce all’articolo le INFO con l’indicazione degli accrediti e le modalità per l’acquisto biglietti.
Visto il giorno 5 febbraio 2025
(Carlo Tomeo)
INTERROGATORIO A MARIA di Giovanni Testori – progetto di e con Maria Chiara Arrighini – dramaturg Sofia Russotto – fonico di scena Akira Callea Scalise – produzione esecutiva PAV snc di Claudia di Giacomo e Roberta Scaglione – si ringraziano Antonio Latella e Franco Visioli
TEATRO degli ANGELI di MILANO dal 5 al 7 febbraio 2025
Biglietti:
15,00 € / INTERO
8,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Orario:
Mercoledì 5 febbraio 2025, ore 20.30
Giovedì 6 febbraio 2025, ore 20.30
Venerdì 7 febbraio 2025, ore 20.30
