“Anastasia – Il Musical” al TAM Teatro Arcimboldi Milano – Recensione

Quando uno spettacolo tocca qualitativamente i vertici dell’eccellenza quasi dispiace a chi deve commentarlo trovarvi almeno un piccolo difetto. Ma tant’è: guardando il musical “Anastasia” bisogna ammettere che non si possa fare a meno di ammirarlo senza se e senza ma, riservandosi di “affilare le armi” di giudizi meno positivi per un’altra occasione.

La trama dello spettacolo è conosciutissima perché non sono poche le persone, adulti e bambini, che non si siano lasciate affascinare dal film omonimo di animazione di Don Bluth e Gary Goldman che risale all’anno 1997 e che a sua volta si ispira al lungometraggio statunitense di Anatole Litvak che vide protagonista Ingrid Bergman la cui interpretazione le assicurò il secondo Oscar della sua carriera (1957). Il film del 1997 è stato poi fonte di ispirazione per lo spettacolo teatrale di Broadway del 2007 su libretto di Terence McNally, musiche di Stephen Flaherty e testi di Lynn Ahrens. In Italia è prodotto in prima assoluta da Broadway Italia già produttore di “The Phantom of the Opera”, con la regia di Federico Bellone e le coreografie di Chiara Vecchi, anche regista associata. Vale la pena di raccontarne succintamente la trama.

La vicenda si ispira alla vita leggendaria della Granduchessa Anastasia Romanov di Russia e inizia a San Pietroburgo durante gli anni della Rivoluzione Russa che culmina con l’assalto da parte dei bolscevichi al Palazzo d’Inverno, residenza dei Romanov che furono sterminati a eccezione dell’Imperatrice madre e della giovane nipote Anastasia. Le due cercarono di fuggire a Parigi ma solo la prima riuscì a raggiungere la Francia mentre l’altra finì in un orfanotrofio dove perse la memoria. Anni dopo una giovane donna di nome Anya che non ricorda nulla del suo passato cerca di fuggire dalla Russia per arrivare a Parigi per scoprire la sua identità. Si imbatterà in due truffatori, Dimitri e Vladimir, che sono alla ricerca di una ragazza che possa fingersi la giovane Anastasia da presentare all’Imperatrice madre che ha offerto una ricompensa di 10.000 rubli a chi le farà ritrovare la nipote. A mettere in pericolo Anya durante il viaggio è Gleb, un uomo del nuovo potere costituito in Russia, perché capisce che in lei si nasconde Anastasia e si propone di ucciderla. Scoprirà poi di amarla, non riamato, e sarà lui a fare una brutta fine. Il prosieguo della vicenda è conosciuto ma non andrò oltre a raccontarlo a evitare di anticipare la sorpresa ai (pochi) spettatori che non la conoscessero già.

Federico Bellone con la direzione di questo musical ha aggiunto un’ulteriore prestigiosa freccia alla sua già ricca faretra scegliendo tutti collaboratori di alto livello per ogni singola materia a cominciare dal cast dei sei cantanti e degli otto ballerini ai quali è da aggiungere il cast creativo. Chiara Vecchi, oltre che collaborare alla regia, ha creato tutte le varie coreografie ricche di inventiva e coeve dell’epoca di svolgimento della vicenda, ben condotte in particolare nel secondo atto, e che si distinguono nei vari balli come quello della prima scena con la Torre Eiffel illuminata sul fondale o quello possente ambientato nel locale che vede protagonista la Contessa Lily dove lei e i ballerini cantano e danzano prima al suono di un quickstep per poi concludere in una forsennata danza russa. Franco Travaglio è l’ottimo autore della traduzione del testo originario del film adattando anche le parole delle canzoni, giustamente definito dal regista come il più accreditato adattatore nazionale. Carla Ricotti è la realizzatrice dei ricchi e svariati costumi scelti con dovizia di particolari bene attenta alle ambientazioni dove si svolgevano le varie fasi della vicenda (e non manca una divertente citazione di Josephine Baker). All’inventiva di Clara Abbruzzese e dello stesso Federico Bellone sono dovute le scenografie, punto di forza di ogni musical di grossa produzione che si rispetti, e qui ricco di trovate (come la scena iniziale della sala da ballo dai ricchi lampadari che, la presenza di specchi, vengono aumentati di numero, o anche quella del treno). A contribuire alla resa ottimale e a creare la giusta illusione scenica sono lo straordinario disegno luci di Valerio Tiberi, gli eccezionali effetti speciali di Paolo Carta (come le proiezioni dei personaggi del passato che danzano nell’aria) e il fonico, a volte roboante in carattere con alcune azioni, di Poti Martin. L’orchestra, diretta da Giovanni Maria Lori non è a vista ma nascosta dalle quinte, tranne un beve episodio dove compare in scena un violoncellista, e suona dal vivo così come lo stesso avviene con i brani eseguiti dai cantanti.

Sofia Caselli interpreta la protagonista e sa rendere bene il personaggio rivelandone il carattere dalle varie sfaccettature che appare debole e insicura all’inizio per poi sfoderare risolutezza e forza di volontà nel corso dell’azione fino alla fine. La sua voce ha timbro dolce e chiaro ma potente negli acuti che si evidenza particolarmente nelle scene corali. Cristian Catto nel ruolo di Dimitri, è il compare di affari di Vladimir, intento a trovare il sistema per spillare quattrini con la frode all’Imperatrice madre per poi essere vinto dall’amore. La sua recitazione e la voce energica sono degne di lodi. Altrettanto lodevole è Nico De Crescenzo, nell’interpretazione di Vladimir, dotato caratterista, molto versatile sia nella recitazione che nel canto (è irresistibile il suo duetto nel secondo atto con Stefania Sampietro la contessa Lily, a sua volta brava performer nel canto, nella danza oltre che nella recitazione. Gleb è Brian Boccuni, grande voce, che sa essere un uomo cattivo, tormentato dalla passione in contrasto con le sue idee politiche (Lo avevo già ammirato lo scorso ano in “Chicago” nel ruolo di Billy Flynn). Carla Schneck è l’Imperatrice Madre dall’eccellente presenza scenica. L’Ensemble dei danzatori con Andrea Spata capolista è bene amalgamato e appare ferrato nei vari tipi di ballo, oltre che rivelarsi ottimi vocalist.

Lo spettacolo, da me visto ieri sera, è stato molto applaudito dal folto pubblico ricevendo diverse chiamate. Repliche fino al 12 gennaio 2025In calce all’articolo le note dei crediti e le info per acquisto biglietti.

Visto il giorno 27 dicembre 2024

(Carlo Tomeo)

Anastasia trailer 30”.mp4 – Google Drive

ANASTASIA IL MUSICAL – IL CAST

Sofia Caselli: Anastasia – Cristian Catto: Dimitri – Brian Boccuni: Gleb – Nico Di Crescenzo: VLADIMIR – Stefania Fratepietro: Contessa Lily – Clara Schneck: Imperatrice Maria – Andrea Spata: Ensemble & Capo Balletto – Lorenzo Giambattista, Elena Idini, Clara Maselli, Matilde Pellegri, Asia ReticoVittoria Sardo: Ensemble.

ANASTASIA IL MUSICAL
Libretto di Terrence McNally 
Musiche di Stephen Flaherty 
Testi di Lynn Ahrens

Team creativo

Regia Federico Bellone – Regia associata & Coreografia Chiara Vecchi – Traduzioni e -adattamento parole delle canzoni Franco Travaglio – Parole delle canzoni del film d’animazione Ernesto Brancucci – Supervisione musicale Giovanni Maria Lori – Consulente -vocale Elisa Fagà – Scenografie Federico Bellone Clara Abbruzzese – Costumi, acconciature e trucco Carla Ricotti – Disegno luci Valerio Tiberi – Disegno fonico Poti Martin – Illusioni e effetti speciali Paolo Carta 

Cast

Sofia Caselli: Anastasia – Cristian Catto: Dimitri – Brian Boccuni: Gleb – Nico Di Crescenzo: VLADIMIR – Stefania Fratepietro: Contessa Lily – Clara Schneck: Imperatrice Maria – Andrea Spata: Ensemble & Capo Balletto – Marco Carnevali – Lorenzo Giambattista, Elena Idini, Clara Maselli, Matilde Pellegri, Asia ReticoVittoria Sardo: Ensemble.

dal 25 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025

TAM – TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

Viale dell’Innovazione 20 – Milano

Infoline: mail: boxoffice@teatroarcimboldi.it – website: www.teatroarcimboldi.it

facebook: www.facebook.com/teatroarcimboldimilano – instagram: www.instagram.com/teatroarcimboldimilano

ANASTASIA IL MUSICAL

dal 25 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025

25 dicembre ore 20.00 – 27 dicembre e 3, 8, 9, 10 gennaio ore 21.00 – 26 dicembre e 1, 6, 12 gennaio ore 16.00 – 28, 29 dicembre e 4, 5, 11 gennaio ore 16.00 e ore 21.00 – Notte di Capodanno 31 dicembre ore 21.30

PREZZI DEI BIGLIETTI weekday: martedì mercoledì giovedì

  • Platinum Ticket € 75,00 + prevendita
  • Platea Gold € 65,00 + prevendita
  • Platea Bassa € 58,00 + prevendita
  • Platea Alta € 50,00 + prevendita
  • Prima Galleria € 35,00 + prevendita
  • Seconda Galleria € 28,00 + prevendita

PREZZI DEI BIGLIETTI weekend: venerdì sabato domenica e festivi

  • Platinum Ticket € 85,00 + prevendita
  • Platea Gold € 75,00 + prevendita
  • Platea Bassa € 69,00 + prevendita
  • Platea Alta € 58,00 + prevendita
  • Prima Galleria € 40,00 + prevendita
  • Seconda Galleria € 33,00 + prevendita

PREZZI DEI BIGLIETTI – 31 dicembre – notte di Capodanno

  • Platinum Ticket € 120,00 + prevendita
  • Platea Gold € 110,00 + prevendita
  • Platea Bassa € 100,00 + prevendita
  • Platea Alta € 75,00 + prevendita
  • Prima Galleria € 65,00 + prevendita
  • Seconda Galleria € 50,00 + prevendita

Sono attive riduzioni per possessori Tam Together, over 65, under 14 e convenzionati

PREVENDITE

Biglietti disponibili su

TAM TICKETShttps://ticket.teatroarcimboldi.it

TICKETONEwww.ticketone.it

VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/it

INFOLINE E PRENOTAZIONI GRUPPI E SCUOLE

Per informazioni scrivere a: boxoffice@teatroarcimboldi.it

Per prenotazione gruppi (10+ persone) scrivere a: gruppi@teatroarcimboldi.it

Oppure, per eventi selezionati, contattare l’ufficio gruppi autorizzato

Grattacieloprenotazioni@grattacielo.net – tel. 329.7869658 / 329.0945756

Categorie RECENSIONI

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