“L’avaro e la troupe du roi” (Nuova edizione) al Teatro Leonardo – Recensione


A sei anni dalla prima rappresentazione la Compagnia Quelli di Grock riprende al Teatro Leonardo “L’avaro” di Molière in una nuova versione in cui l’adattamento di Valeria Cavalli mantiene lo stile proprio della commedia dell’arte, fondendo il titolo principale con un’altra commedia dell’autore francese, “L’improvvisazione di Versailles”, dove egli, oltre a scrivere il copione, lo recita su richiesta del Re Luigi XIV (è noto che Molière nella seconda metà del ‘600 con la sua Compagnia costituì l’Illustre Thèatre alla Corte del Re Sole, dove scrisse le sue commedie più note e che ebbero il maggior successo). La rappresentazione inizia con l’arrivo di un carro di Tespi da cui scendono guitti allegri ed entusiasti, con i loro coloratissimi costumi e, accompagnati dalla musica trascinante di Gipo Gurrado, eseguita dalla Nema Problema Orkestar, si “impossessano” della sala e. rivolgendosi con entusiasmo agli spettatori, ne chiedono la collaborazione. In mancanza della presenza del re scelgono tra il pubblico uno spettatore ignaro che, coperto con un elegante mantello color fucsia, viene fatto accomodare in centro sala su un trono improvvisato attribuendogli la funzione di Luigi XIV. Inizia la rappresentazione con il capocomico (Marco Oliva) che si affanna a raccogliere le fila, a chiamare all’ordine i vari comici preoccupato che si osservi alla lettera il copione che però viene spesso disatteso un po’ per dimenticanza un po’ perché cominciano a verificarsi imprevisti e dissidi tra i componenti la compagnia a cominciare dall’attore che dovrà sostenere il ruolo principale di Arpagone (Pietro De Pascalis) affetto da protagonismo eccessivo. Le scene della commedia di Molière si susseguono spesso introdotte dal suono di un gong. Le battute esilaranti, i cambi velocissimi dei bellissimi costumi creati da Anna Bertolotti, i movimenti che non danno tregua fanno tutti parte di un gioco di sorprese che sempre di più, in un’aria di grande complicità, portano a coinvolgere il pubblico.

La commedia, come è noto, ha per protagonista l’avido Arpagone al quale l’avarizia ha soffocato ogni sentimento se non quello verso il denaro che custodisce gelosamente in una cassetta segreta. I suoi figli sono Elisa e Cleante innamorati rispettivamente dello squattrinato Valerio e della bella Marianna della quale si è invaghito anche Arpagone che ha deciso di sposarla. Ne nascono dissapori tra padre e figlio e la situazione si complica a causa di un misterioso furto della cassetta del denaro. Toccherà a Saetta, il servitore di Cleante, risolvere la questione e tutto si concluderà con un duplice matrimonio.

Per quasi due ore tutta la Compagnia di Quelli di Grock, ormai sperimentatissima nelle sue capacità interpretative che sembrano non dare adito ad alcuna stanchezza, si adopera nel dare il massimo in una recitazione avente le caratteristiche e la naturalezza di un gioco arricchito anche da parti cantate e danzate che lo assimilano quasi a un piacevole musical. (Ricordo a tal proposito un altro bello spettacolo di Valeria Cavalli che aveva le stesse caratteristiche visto qualche anno fa: “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni).
Pietro De Pascalis è un Arpagone straordinario nel rendere il massimo del realismo del suo personaggio, che non mostra amore per nessuno, se non per il denaro, e che non esita nel pensare di sacrificare i suoi figli, tranne poi ravvedersi nel momento in cui intuisce che può ricavare maggior guadagno. Nel prefinale, si spoglia degli abiti di Arpagone e rivolgendosi al pubblico rivela che gli attori sono lavoratori come gli altri e soggetti al bene e al male cui sono soggetti tutti gli esseri umani. E non manca, leggendola tra le righe, una critica sottile alla società odierna che sta perdendo di vista i valori fondamentali dell’animo umano.
Tutti bravi gli altri attori che hanno saputo dare il meglio di loro stessi e appare d’obbligo citarli uno per uno: Ludovico D’Agostino è Valerio, Cristina Liparoto è Frosina, Giulia Marchesi è Marianna, Sabrina Marforio è Saetta, Isabella Perego è Elisa, Simone Severgnini è Cleante.
Valeria Cavalli e Claudio Intropido hanno saputo condurre una fresca regia che con la doppia dimensione dello spettacolo costituito dai due testi, induce a riflettere come il teatro e la vita incrocino le loro strade.

Il pubblico è apparso entusiasta e gli applausi molto calorosi suggeriscono di vedere e rivedere questa commedia che si dimostra modernissima perché appartiene a quella serie di capolavori che sfidano i secoli e, per il messaggio che inviano, sono sempre attuali.

In calce le LE NOTE con le indicazioni delle date e degli orari di rappresentazione e le INFO per gli acquisti biglietti.

Vista il giorno 12 dicembre 2024

(Carlo Tomeo)

L’Avaro e la troupe du roi” (Nuova edizione) da Molière
traduzione e adattamento Valeria Cavalli
con Ludovico D’Agostino, Pietro De Pascalis, Cristina Liparoto, Giulia Marchesi, Sabrina Marforio, Marco Oliva, Isabella Perego, Simone Severgnini – regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido con la preziosa collaborazione Maurizio Salvalalio
musiche Gipo Gurrado
eseguite da Nema Problema Orkestar
ideazione costumi Anna Bertolotti
restyling e sartoria Francesca Biffi
scenografia e disegno luci Claudio Intropido
realizzazione scene Maria Chiara Vitali
direzione tecnica Fulvio Melli – delegata di produzione Lisa Metelli – Foto Alessandro Saletta

produzione Manifatture Teatrali Milanesi

MTM Teatro Leonardo – dal 10 novembre al 22 dicembre 2024 e dal 7 al 19 gennaio 2025

Teatro Leonardo

martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO – spettacolo inserito in Invito a teatro

Info e prenotazioni – biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Abbonamenti: MTM Respiro, MTM Respiro Over 65, MTM Respiro Under 30 x2 spettacoli, MTM Respiro Under 30 x4 spettacoli, MTM Il piacere di sorridere. I biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Categorie RECENSIONI

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