
RECENSIONE:
È un errore perché non appartiene a una razza. È un errore perché è un movimento solitario. È sostanzialmente un errore perché sfugge alla norma e questo la rende fiera. Perché le regole imposte dalla società non la riguardano, la sua ragione di vita è l’anarchia del desiderio che la rende inconciliabile con la vita delle persone comuni. Del resto lei è un Dio e anche per questo è un errore. Cosa, questa, imperdonabile soprattutto per un artista. E che lei sia una grande artista lo scrive anche il New York Time. Lei è l’alter ego di Jan Fabre che scrisse questo testo trentasei anni fa e non fu mai rappresentato. L’autore aveva all’epoca trent’anni e, conoscendo la sua biografia, è lecito pensare che a quell’età volesse colpire, impressionare il pubblico con uno scritto dall’impianto crudo all’Antonin Artaud. Irene Urciuoli lo interpreta in prima mondiale sul palco dell’Out Off, come sua seconda performance compresa nel Festival dedicato all’autore e regista belga. Per buona parte dell’inizio è seduta su una sedia poggiata su tre ruote che permettono movimenti del corpo prima quasi impercettibili poi più evidenti. È al centro della scena completamente spoglia, avvolta in un lenzuolo bianco che la copre interamente lasciandole scoperto solo il viso, una sorte di crisalide che ha urgenza di trasformarsi in farfalla. In quella posizione elenca tutti i motivi per i quali lei è un errore e, man mano che procede nella declamazione, ogni parte del suo volto, come il movimento convulso delle pupille e le smorfie sempre più accese delle labbra e del mento, si fa sempre più espressivo. Ascoltandola verrebbe da pensare che anche il suo corpo possa essere un errore ma poi, quando lei si libera del lenzuolo e si alza mostrando una bellezza procace, il pensiero si dissolve. Lei appare ora più provocatrice, rivendica il diritto di fare quello che le piace senza conformarsi a chicchessia, vuole essere fedele al piacere che cerca di ucciderla, e lo dichiara non solo con le parole ma anche con il corpo che non accetta regole. Tossisce molto, si verrà a sapere che ha un cancro alla gola, ma non vuole rinunciare al piacere di gustare il fumo di una sigaretta che per cinque volte prende in mano perché le procura appagamento in tutti i cinque sensi ma non riesce ad accenderla perché riceve il divieto da un rumore che proviene dall’esterno. A questo punto sorge spontanea la domanda se la sua tanto affermata immortalità non riguardi il fisico ma la fama che si è conquistata con la sua arte. E se questa sua immortalità fosse quella breve di una farfalla che invece di estinguersi rientrerà nel bozzolo per ricominciare il ciclo della vita? Il personaggio è irruente, usa linguaggio e gesti dissacratori, e per questo volutamente non empatico. Il testo è sicuramente insolito e probabilmente avrebbe destato scalpore se fosse arrivato sui palcoscenici nel periodo in cui fu scritto. Ora, malgrado la buona prestazione della sempre brava Irene Urciuolo, risente un po’ del tempo trascorso. Forse un’interpretazione meno naturalistica potrebbe essere la chiave vincente per renderlo più vicino ai canoni del teatro di oggi. Da segnalare le musiche e gli incisivi suoni che accompagnano ininterrottamente tutta la rappresentazione resi dalla sound designer Alma Auer. Unica replica questa sera alle ore 20,00. Le info in calce all’articolo.
Crediti:
Jan Fabre Idea, testo e direzione – con Irene Urciuoli – Alma Auer Sound design e esecuzione – Miet Martens Drammaturgia – Ut Janssens Design luci ed esecuzione tecnica – Hanna Auer Foto
Visto il giorno 13 settembre 2024
(Carlo Tomeo)
LE PROSSIME DATE degli SPETTACOLI del FESTIVAL JAN FABRE al TEATRO OUT OFF:
14 Settembre “Io sono un errore” con Irene Urciuoli (ore 20.00)
17 Settembre Prima Mondiale “I’m sorry” con Stella Höttler (ore 20.00)
18 Settembre “I’m sorry “con Stella Höttler (ore 20.00)
20 Settembre Prima Nazionale “Elle était et elle est, même” con Els Deceukelier (ore 20.00)
21 Settembre “Elle était et elle est, même” con Els Deceukelier (ore 20.00)
24 Settembre Prima Nazionale di “I believe in the legend of love” con Ivana Jozić (ore 20.00)
Mer 25 Settembre “I believe in the legend of love” con Ivana Jozić (ore 20.00)
27 e 28 settembre “Simona, the gangster of art” con Irene Urciuoli (ore 20.00)
LE DATE degli SPETTACOLI del FESTIVAL JAN FABRE al TEATRO VISCONTI di GRAZZIANO VISCONTI:
4 Ottobre Prima Nazionale di Prima Nazionale di Giornale Notturno con Carolina Migli
11 Ottobre Prima Nazionale di Giornale Notturno con Carolina Migli
5 Ottobre Prima Mondiale “Angel of death”, regia di Lorenzo Loris (ore 20.00)
6 Ottobre “Angel of death”, diretto da Lorenzo Loris (ore 16.00)
Per saperne di più sul Festival che l’Out Off dedica a Jan Fabre e che terminerà il 13 ottobre rimando al mio articolo del 31 luglio scorso disponibile a questo link:
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano, www.teatrooutoff.it
Trasporti pubblici: M5 FERMATA CENISIO; TRAM 14; TRAM 12; AUTOBUS 78
Prenotazioni e Informazioni:
0234532140 / biglietteriaoutoff@gmail.com → lunedì › venerdì ore 10.00 › 16.00
online → http://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-out-off/2135050
Ritiro biglietti Uffici: via Principe Eugenio, 22 / lunedì – venerdì ore 11.00 › 13.00
PREZZO: Intero: 25 euro / Under26: 18 euro / Over65: 13 euro
ABBONAMENTO FESTIVAL FABRE 2024: 6 spettacoli del Festival a 100 €
acquisto abbonamento: 0234532140 / biglietteriaoutoff@gmail.com → lunedì › venerdì ore 10.00 › 16.00
online → www.vivaticket.com/it/ticket/abbonamento-festival-fabre/239703
