
Focus sulla scena italiana under 35
III edizione
Milano – Teatro Elfo Puccini
17 – 22 settembre 2024
Si svolgerà da martedì 17 a domenica 22 settembre, al Teatro Elfo Puccini di Milano, la terza edizione di Hystrio Festival, progetto interamente dedicato alla scena italiana under 35. Il programma, frutto di un lavoro di ricerca, visione, incontro che coinvolge la direzione, la redazione e i collaboratori di Hystrio, presenta spettacoli indipendenti, non prodotti da Teatri Nazionali, Tric e Stabili ed esclude studi, anteprime, opere in progress.
L’edizione di quest’anno si amplia sia nella durata sia per gli spettacoli presentati: 6 giorni, 10 spettacoli, 6 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione, guidata da Tindaro Granata, presente fin dalla prima edizione. Unprogramma composito, variegato, in grado di offrire una panoramica sulle diverse proposte del settore dello spettacolo di prosa, dal teatro di parola e performativo a storie di impegno civile passando per riscritture dei classici e drammaturgie originali.
Sezione fondamentale del festival è quella dedicata al Premio Hystrio. Da venerdì 20 a domenica 22 si svolgeranno le finali del Premio Hystrio alla Vocazione, con i 40 attori under 30 selezionati fra i 300 candidati ascoltati durante le pre-selezioni di Roma e Milano, a cui si aggiunge la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena, che quest’anno ha registrato 141 testi proposti. La serata finale del festival, domenica 22, sarà dedicata alla consegna dei Premi, una grande festa che vedrà artisti affermati della scena condividere il palcoscenico del Teatro Elfo Puccini con i più giovani, in un’ideale staffetta generazionale.
All’interno della programmazione, mercoledì 18 alle ore 15, si svolgerà Bridge the Gap: un ponte sul futuro della scena under 35, incontro ideato per guardare al presente e al futuro cercando uno scambio e un confronto tra testimonianze di buone pratiche (produttive, residenziali, distributive, di comunicazione) e proposte per migliorare le lacune del sistema teatro.
Vastissima la rete di collaborazioni: il Premio Scenario e Forever Young/La Corte Ospitale; il progetto Next di Regione Lombardia e Agis, che ha tra le sue linee di intervento quella di incentivare la distribuzione di spettacoli prodotti da compagnie under 35 in Lombardia; l’Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione, che cura le letture sceniche; e inoltre, per il Premio Hystrio Scritture di Scena PAV/Fabulamundi Playwriting Europe, Associazione Romaeuropa Festival per Situazione Drammatica, In Scena! Italian Theatre Festival New York. A questi si aggiungono Pergine Festival, Teatro Miela di Trieste, Tindari Festival e, nuove collaborazioni per il 2024, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e Vesuvio Teatro.
Hystrio Festival ha ottenuto il contributo ministeriale a valere sul FNSV per il triennio 2022-24 e il sostegno di Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
«Quando siamo partite, con la prima edizione, nel 2022, il nostro progetto di dedicare un festival al teatro under 35 a Milano sembrava una sfida (quasi) impossibile” – dichiara Claudia Cannella, che prosegue: “Le prime due edizioni ci hanno riservato la sorpresa di un pubblico numeroso, attento, partecipe, cresciuto da un anno all’altro, anche nella presenza di operatori e critici. Il programma è come sempre frutto di una selezione rigorosa di scouting, in cui è coinvolto anche Tindaro Granata con Situazione Drammatica/Progetto Il Copione, che va a toccare a 360 gradi la giovane scena italiana – compagnie, attori/attrici, drammaturghi/e – con l’obiettivo di offrire un panorama ampio per generi spettacolari e provenienza geografica con un unico comune denominatore: la qualità della proposta».
Inaugurerà il festival (martedì 17, ore 19) Dopo la tempesta, spettacolo ispirato a La tempesta shakespeariana e diretto da Andrea Piazza, dove l’autore Francesco Toscani immagina cosa ne sia stato di Ariel dopo essere stato liberato. Un tempo comandava i venti, ora non riesce a far piovere; la magia è un ricordo o forse un’illusione? Alle 21 End-to-end, progetto di Andrea Dante Benazzo e Laura Accardo che indaga le contraddizioni del linguaggio amoroso e della comunicazione digitale a partire dalla chat di una relazione sentimentale conclusa.

(“Dopo la tempesta”)
Mercoledì 18 settembre alle ore 19 è in scena lva football club di Usine Baug e Fratelli Maniglio, intreccia la storia dell’acciaieria più grande e più inquinante d’Europa alla leggenda di una piccola ma gloriosa squadra di calcio nata proprio sotto le ciminiere dell’Ilva, per raccontare di una città, Taranto, sacrificabile in nome del “progresso”.

(“Ilva football club”)
A seguire, alle 21, Witch Is, progetto della Compagnia Landi/ Mignemi/ Paris, finalista al bando Registi/e Under 35 della Biennale Teatro di Venezia 2022 che, attraverso la figura della strega, consente di riflettere su quanto ancora oggi il corpo femminile sia campo di battaglie politiche e sociali.

(“Witch Is“)
In Joanna Karol Paul, scritto e diretto da Giulia Massimini (giovedì 19, ore 19) tre adolescenti “marginali”, quasi invisibili agli occhi del tessuto familiare d’appartenenza, sfidano i tabù e le imposizioni, alla ricerca della propria identità, in uno spazio abbandonato che adibiscono a rifugio. La tragedia di Riccardo III, di Gianluca Bonagura, con Edoardo Sorgente (ore 21), riscrive la vicenda del personaggio shakespeariano ripercorrendola nell’attimo della sua morte. Il disegno che ne emerge non ci mostra solo la vicenda umana e politica di Riccardo III ma la sua lotta col destino, il suo gioco sulla scacchiera del suo mondo.
Ha vinto il Premio Scenario Periferie 2023 Luisa, di e con Valentina Dal Mas, in programma venerdì 20 alle ore 19, nato dall’esperienza di laboratori di teatro-danza che l’autrice conduce in contesti di cura e socio-educativi con persone fragili. Luisa è una delle persone incontrate e, dalla relazione con lei, la danzatrice e coreografa ha costruito il suo spettacolo. Alle 21 Il canto del bidone, scritto e diretto da Alice Sinigaglia racconta il venire al mondo di un essere che a tentoni evade dal buio e si assume la responsabilità di vivere, confrontandosi con i “bottegai di un luogo decadente”, tra aspettative, paure, rifiuti e delusioni.
Si può fare uno spettacolo in cui non c’è niente da vedere? Afànisi, della compagnia Ctr+Alt+Canc, in scena sabato 21 alle 19, rovescia i rapporti tra spettatore e spettacolo. Non c’è una storia, non ci sono personaggi, non c’è nulla di quello che “ci si aspetta”. Chiedendo allo spettatore “che cosa vuoi vedere?” il teatro non è più ciò che si guarda ma ciò da cui si è guardati. Parte di una trilogia avviata nel 2020, quando il contatto umano era pervaso da una minaccia invisibile, Tre liriche, drammaturgia e regia di Jacopo Neri (ore 21) esplora il nesso tra amore e paura: paura del coinvolgimento, durante le prime fasi della relazione, paura della perdita, mentre il rapporto si fa più stabile, paura dell’oblio della vita condivisa, quando la storia sta ormai volgendo al termine.
Al programma degli spettacoli si affiancano, a conclusione del programma giornaliero, alle ore 22, le letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione. Dopo il “Prologo” del 9 settembre con Nel mio bagno di sangue di Niccolò Fettarappa (ingresso libero con prenotazione obbligatoria), andranno in scena, dal 17 al 21 settembre: Oleandra, di Caterina Filograno, proiettato in un futuro distopico; i 4 testi di autori under 24 vincitori del concorso Racconti per ricominciare, frutto della collaborazione aperta quest’anno con Vesuvio Teatro (Il tabù, di Vittorio Perrucci, Non credo al sole, di Matteo Camerini, Per una sfoglia perfetta, di Elisa Ciofini e Semi-arredato, di Giacomo Fava), Pelle di Chiara Arrigoni e Un ratto di Alberto Fumagalli, segnalati dalla giuria del Premio Hystrio Scritture di Scena 2024, e Far Far West West di Riccardo Favaro.
La serata dedicata alla festa dei premi Hystrio inizierà domenica 22 alle ore 18,30, con la mise en espace del testo vincitore Premio Hystrio Scritture di Scena 2024, Tragédie Coréenne ovvero L’Amour à la Française di Matthieu Pastore (ingresso libero con prenotazione obbligatoria). Con la regia di Claudio Autelli, interpretato da Alfonso De Vreese, Marta Malvestiti, Matthieu Pastore, Tragédie Coréenne si ispira a un fatto di cronaca. Véronique e Jean-Louis sono una coppia di espatriati a Seul che corrispondono, in tutto, agli ideali sociali che la modernità ci propone come modello di perfezione, eppure uno strato di ghiaccio fragile e sottile ricopre e cristallizza questa coppia.
A seguire, dalle ore 21, serata-spettacolo della consegna dei Premi Hystrio 2024.
Biglietteria
Spettacoli: 10 euro
Letture sceniche: 7 euro
Daily Passport: 15 euro
Festival Passport: 60 euro
Prologo (9 settembre): ingresso gratuito
con prenotazione obbligatoria (accoglienza@hystrio.it)
Mise en espace (22 settembre): ingresso gratuito
con prenotazione obbligatoria (accoglienza@hystrio.it)
L’ingresso alla serata finale delle premiazioni (22 settembre) è libero
Info: http://www.hystrio.it/festival/
http://www.elfo.org/rassegne/hystrio-festival-2022.htm questo va cambiato, da verificare appena mettono online il programma
Per informazioni e acquisto biglietti: biglietteria@elfo.org +39 02.00.66.06.06

Premi Hystrio 2024
Saranno assegnati domenica 22 settembre, dalle ore 21, al Teatro Elfo Puccini di Milano, al termine della III edizione di Hystrio Festival, i Premi Hystrio, giunti alla XXXIII edizione.
Nel corso della serata finale del Festival saranno ufficialmente premiati i vincitori selezionati dalla giuria composta dai collaboratori, dai redattori e dalla direttrice della rivista Hystrio, Claudia Cannella. Tra i più rilevanti premi del panorama teatrale italiano, il Premio Hystrio si articola in differenti sezioni dedicate ai diversi ambiti e talenti della scena, dalla regia all’interpretazione, dalla drammaturgia alla progettualità, dalle compagnie emergenti a quelle che valorizzano il linguaggio del corpo.
Il Premio Hystrio all’Interpretazione è assegnato a Carmine Maringola. Nato a Portici nel 1974, Maringola si laurea con lode in architettura presso l’Università degli studi di Napoli, Federico II. Dal 1995, parallelamente al percorso universitario, inizia ad occuparsi di teatro partecipando a varie performance del gruppo teatrale Living Theatre di New York e Alchemical Theatre di Berlino. Nel 2005 entra a far parte della compagnia Sud Costa Occidentale in qualità di attore (Cani di Bancata, Le Pulle, Acquasanta, Verso Medea, Operetta Burlesca, Io nessuno e Polifemo, Bestie di Scena, la trilogia tratta da Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile), scenografo e fotografo. Come scenografo ha lavorato per enti lirici come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Regio di Torino, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Opera Comique di Parigi.

(Carmine Maringola)
A Carmelo Rifici va il Premio Hystrio alla Regia. Laureato in Lettere, si diploma alla Scuola dello Stabile di Torino ed è regista collaboratore di Luca Ronconi in Progetto Domani, evento teatrale dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, e nelle regie di alcuni spettacoli. Come regista firma decine di lavori per Napoli Teatro Festival, Piccolo Teatro di Milano, INDA Siracusa, Teatro Due di Parma, Ponchielli di Cremona e Circuito Lirico Lombardo. Dal 2014 è direttore artistico di LuganoInScena e, dal 2020, del settore Arti performative di LAC Lugano Arte e Cultura. Nel 2024 firma la regia di De Gasperi: l’Europa brucia, spettacolo finalista del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 in tre categorie: miglior attore protagonista con Paolo Pierobon, miglior attore non protagonista con Giovanni Crippa, migliore autrice di novità italiana con Angela Dematté. Dal 2015 dirige la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano. Fra i numerosi premi ha vinto nel 2005 il Premio della Critica come regista emergente, nel 2009 il Premio Eti Olimpici del Teatro e il Premio della Critica come regista dell’anno, il Premio Enriquez per la stagione teatrale di LuganoInScena (2015) e per la regia di Ifigenia Liberata (2017), il Premio I nr. Uno conferitogli dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera per il suo lavoro al LAC (2019). Nel 2021 è insignito del titolo di Maestro dal Premio Radicondoli per il teatro, del Premio Hystrio Digital Stage e del Premio speciale Ubu per il progetto digitale Lingua Madre. Capsule per il futuro, ideato con Paola Tripoli.
Vince il Premio Hystrio alla Drammaturgia Linda Dalisi. Nata a Napoli nel 1974, Linda Dalisi ha iniziato nel 2010 una feconda collaborazione con il regista Antonio Latella, al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli come drammaturga per il progetto Fondamentalismo. Per Latella, Dalisi firma la drammaturgia di numerosi spettacoli fra cui di [H] L_DOPA (2010), Francamente me ne infischio (con Federico Bellini e Latella, premio Ubu 2013), Peer Gynt (2014), Pinocchio (2017), Aminta (2018, Premio Ubu come miglior spettacolo dell’anno), La valle dell’Eden di John Steinbeck (2019), Who’s afraid of Virginia Woolf? di Edward Albee (2021-22), per il Teatro Stabile dell’Umbria, da cui il diario di lavoro Dramagia. Edward Albee e il mestiere del dramaturg (Emergenze Publishing, Edicola518, TSU), La locandiera (2023). Nel 2015-16 è tutor nel progetto speciale Santa Estasi, per la scuola di alta formazione di ERT Emilia Romagna Teatro. Nel 2018 prende parte come regista alla 13^ edizione del progetto Arrevuoto di Maurizio Braucci per il Teatro Stabile di Napoli e conduce, insieme a Letizia Russo, un workshop per La Biennale College Teatro. Nel 2020 firma la drammaturgia di ByeBye di Alessio Maria Romano, Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2020, con cui collabora anche nel 2023 per lo spettacolo Principia. Nel 2023 debuttano tre lavori con sua drammaturgia: Urania al Campania Teatro Festival, La Ferocia, dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia con regia di VicoQuartoMazzini, e Il grande vuoto per la regia di Fabiana Iacozzilli. Nel 2023, conduce uno dei percorsi di Drammaturgie: Alta formazione di scrittura teatrale per la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT. Nel 2023-24 è docente nel Master in Teatro, Pedagogia e Didattica dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Premio Hystrio-Altre Muse, destinato a progetti e professioni del teatro, viene assegnato a Fuori Luogo di La Spezia, a cura di Scarti, impresa culturale nata nel 2007 da un gruppo di giovani artisti, operatori e tecnici del territorio spezzino sotto la direzione artistica e generale di Andrea Cerri. Fuori Luogo è un progetto di produzione culturale, di dialogo e creazione dei diversi linguaggi delle tante culture che percorrono la società contemporanea; soprattutto attraverso il coinvolgimento attivo degli artisti, del pubblico e del territorio, (principalmente dei più giovani), per promuovere ed essere comunità nella diversità. Il progetto è articolato in diverse linee tematiche che vanno dall’ospitalità di spettacoli, alle residenze artistiche, alle produzioni, al lavoro con il pubblico, a progetti d’inclusione con fasce a rischio della società, a progetti di formazione, allo scouting e il sostegno di giovani artisti emergenti, a progetti di ibridazione e dialogo tra le diverse arti del contemporaneo (arti visive, fotografia, nuove tecnologie, etc).
Premio Hystrio-Iceberg, per una compagnia emergente, a Putéca Celidònia. Nato nel 2018 dall’incontro tra sei ex allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli, il gruppo prende in gestione due beni confiscati alla camorra nel Rione Sanità a Napoli, nel Vicolo della Cultura, che diventano luogo di accoglienza e di restituzione al territorio e ai cittadini attraverso servizi socio-culturali. Il lavoro di Putéca si ramifica in percorsi paralleli e intrecciati tra l’attenzione al territorio nel Rione Sanità, la formazione e la produzione di spettacoli. Fra i numerosi riconoscimenti la compagnia ha ottenuto il Premio Giuria Popolare – Dante Cappelletti 2021 per Felicissima jurnata, il premio ANCT 2020 – Associazione Nazionale Critici di Teatro e ilPremio Neiwiller di ARTEC Campania 2020, il premio Giovani Realtà del Teatro 2019 dell’Accademia Nico Pepe di Udine. Felicissima jurnataha inoltre ricevuto due nomination ai premi UBU 2023 nella categoria migliore attrice protagonista e miglior scenografia.

(“Nuova Celidonia”)
A Marco D’Agostin è assegnato il Premio Hystrio-Corpo a Corpo, dedicato ai molteplici linguaggi del corpo.Vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35 e del Premio UBU 2023 per il miglior spettacolo di danza con Gli anni, D’Agostin ha ricevuto nel 2023 il 4° Premio Riccione Speciale per l’innovazione drammaturgica. È artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Dopo una formazione con maestri di fama internazionale (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Emio Greco), danza come interprete per Claudia Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Tabea Martin. Dal 2010 è stato ospite di numerosi progetti internazionali di ricerca coreografica (ChoreoRoam Europe, Act Your Age, Triptych, Aerowaves) e nei principali festival e teatri internazionali fra cui Théâtre de La Ville – Parigi, Festival d’Avignon, Les Brigittines – Bruxelles, The Place Theatre – Londra, Julidans – Amsterdam, Santarcangelo, Romaeuropa, Torinodanza. Dal 2019 è uno dei venti danzatori del progetto XX Dancers for the 20th century di Boris Charmartz, per il quale interpreta il repertorio Schuhplattler dello spettacolo Folk-s di Alessandro Sciarroni. Nel 2020 è stato invitato da Marie Chouinard, direttrice della Biennale Danza, a realizzare una nuova creazione per Biennale College. Ha co-curato la rassegna Thank you for coming di Centrale Fies e Ogni volta unica la fine del mondo, stagione estiva del Piccolo Teatro di Milano del 2021. Nel 2024 è uscito per i tipi de Il Saggiatore Anni, lettere e valanghe, un volume co-scritto con Alessandro Iachino sulle drammaturgie per la danza.

(Marco D’Agostin)
Allo spettacolo Natale in Casa Cupiello, spettacolo per attore cum figuris, di Teatri Associati di Napoli e Interno 5 di Eduardo De Filippo, regia di Lello Serao, da un’idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia va il Premio Hystrio Twister, assegnato dal pubblico mediante un sondaggio online in una rosa di 10 titoli di spettacoli selezionati dalla redazione e dai collaboratori di Hystrio. Una messinscena non convenzionale che vede un unico attore, Luca Saccoia, interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo Tiziano Fario e animati da un gruppo di manovratori coordinato da Irene Vecchia attraverso un laboratorio di formazione aperto ai giovani del territorio. Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l’immaginario e la memoria di ogni spettatore.

(“Natale in casa Cupiello”)
Completano il palmares i vincitori del Premio Hystrio Scritture di Scena per drammaturghi under 35 (quest’anno andato a Matthieu Pastore con il testo Tragédie Coréenne ovvero L’Amour à la Française, segnalati Pelle di Chiara Arrigoni, che conquista anche la segnalazione In Scena!, Un ratto di Alberto Fumagalli, Il pianeta gigante di Luca Cardetta – segnalazione Fabulamundi Beyond Borders, Sesso di Alessandro Paschitto – segnalazione Romaeuropa per Situazione Drammatica) e del Premio Hystrio alla Vocazione per attori under 30: fra i 300 iscritti sono stati selezionati 40 finalisti che si disputeranno la vittoria durante le audizioni nel corso di Hystrio Festival.
Sono Chiara Ferrara e Giacomo Ferraù, infine, i vincitori del Premio Mariangela Melato per giovani attori, ospitato dal 2015 all’interno della giornata finale del Premio Hystrio.
L’iniziativa è inserita nel palinsesto del Comune di Milano “Milano è viva” ed è realizzata con il sostegno di MIC Ministero della Cultura, il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Banca del Monte di Lombardia e con il patrocinio di Fondazione Cariplo.
Per informazioni: www.hystrio.it
Redazione di Hystrio: segreteria@hystrio.it
