Progetto “Le età del desiderio” in Triennale Teatro Milano – comunicato stampa

Le età del desiderio, il progetto di Triennale Milano Teatro che coinvolge adolescenti e anziani della città di Milano in processi partecipati di ricerca e creazione performativa affidati ad artisti italiani e internazionali, in dialogo con la scena artistica metropolitana, riprende dal 2 luglio per terminare nel prossimo ottobre.

Gli appuntamenti in programma sono tre:

Sex&Death (and the Internet), una performance intergenerazionale di conversazione one-to-one che indaga le domande essenziali della vita, regia dell’australiana Samara Hersch (2-7 luglio, Triennale Milano Teatro).

RECORD (10-11 luglio, Triennale Milano Teatro) di Francesca Grilli, un lavoro creato per l’occasione per un coro di giovani voci dai 18 ai 30 anni a partire dall’incontro dell’artista con il mondo degli hikikomori.

La belle image (21-31 ottobre) di Silvia Costa atto a creare insieme a Giulio Squillacciotti e Nicola Ratti un racconto inedito del quartiere Greco Pirelli, interpellando le voci dei suoi abitanti storici.

Finanziato da Fondazione Cariplo, il progetto ha percorso negli ultimi mesi in maniera trasversale la proposta di Triennale Milano Teatro: iniziato a marzo dello scorso anno con Prometeo / Olympus Kids di Agrupación Señor Serrano, è proseguito con NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be okCollective experience di Daniele Ninarello e Mariella Popolla (primavera 2023) – proposto anche in collaborazione con il progetto ABITO – The Last Minutes Before Mars di Darren O’Donnell – Mammalian Diving Reflex (marzo-aprile 2023), DANSER BRUT di Julie Gouju – Brano Gilan (marzo-maggio 2023) OVER60 di Silvia Gribaudi (marzo-maggio 2024).

La fragilità sociale si manifesta spesso oggi attraverso una notevole difficoltà di accesso e partecipazione ai contenuti culturali, in particolare per alcune fasce di età: in risposta a questo, Triennale Milano Teatro ha elaborato Le età del desiderioAdolescenti e anziani per un nuovo weIfare culturale, progetto sperimentale, intergenerazionale e multidisciplinare (teatro, musica, danza, performance) che rappresenta anche l’occasione di sperimentare nuove forme di coinvolgimento dei pubblici,

Le età del desiderio – dichiara Elena Vasco, Presidente di Triennale Milano Teatro – rafforza e amplia il lavoro che Triennale Milano Teatro sta portando avanti per raggiungere diverse fasce di pubblico, attraverso una proposta artistica sperimentale e innovativa, che parla a spettatori diversi per età, formazione e provenienza. Il nostro intento è quello di dare vita a un progetto culturale di grande qualità, aperto a tutta la cittadinanza e in grado di raggiungere anche i contesti più fragili.”

Accanto a questa fragilità, Triennale Milano Teatro individua tuttavia in questa tipologia di pubblico anche straordinarie potenzialità: adolescenza e vecchiaia si rivelano infatti periodi della vita nei quali ciascuno esercita al massimo grado la capacità creativa di scrittura e riscrittura della condizione umana, ambiti creativi/innovativi, fasi di scelte e apertura. Inoltre, in un’ottica di sviluppo di nuovi pubblici, adolescenti e anziani costituiscono un bacino d’utenza in crescita di grande rilievo, potenzialmente interessato ma non ancora raggiunto dalle strategie messe in atto fino a questo momento.

Il titolo del progetto richiama l’opera letteraria di Francesco Stoppa, analista membro della Scuola di psicoanalisi dei Forum del Campo Lacaniano. Stoppa esplora gli enigmi, le contraddizioni e le sfide che animano l’adolescenza e la vecchiaia, età accomunate anche da un complesso rapporto con il proprio corpo alle prese con metamorfosi caratterizzate da moto opposto: esplosione e accelerazione da un lato e implosione e decelerazione dall’altro. Corpi ai margini della società produttiva, talvolta in vero e proprio scontro con essa, in disequilibrio ma anche oggetto di scoperta e riscoperta.

“Attraverso i percorsi attivati all’interno de Le età del desiderio – afferma Umberto Angelini, Direttore artistico di Triennale Milano Teatro – abbiamo scelto di indagare la capacità del linguaggio artistico di liberare potenzialità inespresse, di mostrare scenari inattesi e nuove prospettive ai singoli e alla comunità. Rivolgendosi a fasce di popolazione a cui viene spesso rifiutata una centralità, il valore del progetto è quello di aprire visioni inedite sulla realtà mediate dallo sguardo, dalle esperienze, dalle voci e dai corpi di gruppi di adolescenti e anziani, talvolta dall’incontro tra questi, in relazione alle pratiche artistiche contemporanee. La prima tappa di un percorso importante, che rappresenta perfettamente la progettualità culturale di Triennale Milano Teatro e che vedrà un ulteriore sviluppo nel prossimo futuro.”

I prossimi appuntamenti

2-7 luglio

ore 11.30-14.00 e ore 15.00-19.30 (repliche ogni 30’)

Triennale Milano Teatro

Samara Hersch, (Australia)

Sex & Death (and the Internet)

Che età senti di avere? Pensi che la sessualità abbia una data di scadenza? Quando è stata l’ultima volta che hai pensato alla morte? Il sesso e la morte sono argomenti che ci preoccupano, a volte ossessionano, ma di cui spesso è difficile parlare apertamente e intimamente, soprattutto con persone anziane. Apprezzata a livello internazionale per le sue performance partecipative e intergenerazionali, Samara Hersch mette lo spettatore faccia a faccia, in uno spazio privato, con un performer over 70 perfettamente sconosciuto: un incontro raro e inaspettato che invita a una conversazione profonda e imprevedibile sulle domande essenziali della vita. Un
incontro inaspettato tra corpi e generazioni, un’esperienza unica e toccante che invita a riflettere sul modo in cui il tempo modella ciascuno di noi,
trasformandoci e, rendendoci ciò che eravamo, ciò che siamo e ciò che diventeremo.

durata 45 minuti

performance non adatta a minori

samarahersch.com

BIGLIETTI 13 euro: intero | 9 euro: ridotto under30/over65 | 6,50 euro: studenti NOTE si consiglia l’acquisto online dei biglietti. Ai fini della performance, ciascun acquirente sarà contattato per inviare una propria foto del passato. Le immagini non saranno oggetto di diffusione e saranno utilizzate unicamente nel contesto dell’esperienza. L’accesso al Teatro si effettua tramite il Giardino di Triennale. Si prega di arrivare almeno 15 minuti prima dell’orario di inizio del proprio slot: per la natura individuale e personalizzata della performance, non sarà possibile riorganizzarla in caso di ritardo. I biglietti non sono cedibili a terzi.

10-11 luglio

ore 19.00 e ore 21.00

Triennale Milano Teatro

Francesca Grilli (Italia)

Record

Un coro di otto giovani voci, selezionate di volta in volta tramite un’open call, è il protagonista della nuova performance ideata e diretta da Francesca Grilli, tra le artiste italiane più originali ed innovative nel panorama internazionale. Il lavoro scaturisce dall’incontro con un hikikomori, termine giapponese diventato di grande attualità negli ultimi anni, che descrive una patologia sociale che porta alcuni giovani a negare il contatto con il mondo esterno e a rimanere nella propria stanza: un rifiuto radicale del contatto, ma anche una forma di ribellione alla società centralizzata. Un fenomeno preoccupante, ormai diffuso in tutto il mondo occidentale, che vede coinvolto un numero crescente di adolescenti.

durata 30 minuti

francescagrilli.com

BIGLIETTI 13 euro: intero | 9 euro: ridotto under30/over65 | 6,50 euro: studenti

21-31 ottobre

orari in via di definizione

Milano Greco

Silvia Costa, Giulio Squillacciotti, Nicola Ratti (Italia)

La belle image

un progetto di: Silvia Costa, Giulio Squillacciotti e Nicola Ratti

in collaborazione con ABCittà

Una mappa poetica che colleghi passato e futuro, tessendo un filo attraverso i ricordi di alcuni dei suoi storici abitanti, che hanno visto mutare costantemente nel corso degli anni la sua conformazione architettonica e sociale. C’è chi se n’è andato, c’è chi ci è arrivato, c’è chi da lì non si è mai mosso ed è diventato uno spettatore attento di tutte le metamorfosi e migrazioni. Ma come si crea l’immagine di un quartiere? Come la si racconta? Come ci si mette in relazione rispetto a quello che era, e a quello che è diventata? Qual è la visione che queste persone hanno per il suo futuro? Su questi interrogativi intendono fare luce la regista Silvia Costa, l’artista visivo Giulio Squillacciotti e il musicista Nicola Ratti, attraverso l’incontro e lo scambio con le persone anziane, che abitano da sempre il quartiere: su ciò che questi testimoni hanno visto, su ciò che ricordano e su quello che prevedono, per dare alla memoria, anche quella più semplice e quotidiana, una qualità narrativa.

silvia-costa.com

INGRESSO GRATUITO

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