“Da vicino nessuno è normale” 2024 – XXVIII edizione all’Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini – comunicato stampa

Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini

XXVIII edizione

Milano, 4 giugno – 4 luglio 2024

Da vicino nessuno è normale 2024 è dedicato a Franco Basaglia nel centenario della nascita. Parleremo di memoria e di futuro per comprendere la profondità della trasformazione voluta da Basaglia e degli scenari futuri, capaci di inventare pratiche di libertà. Incontreremo testimoni d’eccellenza che hanno lavorato fianco a fianco con Basaglia: Michele Zanetti, in quegli anni, giovanissimo Presidente della Provincia di Trieste dal 1970 al 1977, che ha condiviso scelte politiche coraggiose, e Peppe Dell’Acqua, che ha imparato il mestiere di psichiatra decostruendo il manicomio e prendendosi cura delle persone nel loro contesto territoriale.

Cosa significa oggi fare scelte coraggiose?

Andrea Materzanini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Franciacorta, racconterà il progetto – ancora in corso – di chiusura di una comunità terapeutica e il ritorno con gli utenti sul territorio, affermando i diritti di cittadinanza come la casa e il lavoro.

Il costituzionalista Daniele Piccione affronterà il tema di come la restituzione delle libertà civili ponga immediatamente la questione dei diritti sociali, un “pensiero lungo” che parte dalla Costituzione e riprende l’impostazione basagliana, intrisa di cultura costituzionale.

L’assessore al welfare e alla salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolé, metterà a confronto le politiche attualmente in atto e le prospettive di un agire de-istituzionalizzante.

Nel 1996 Da vicino nessuno è normale ha aperto le porte dell’ex manicomio di Milano alla città; da allora significa per noi immaginare ogni giorno un futuro radicalmente nuovo per il Paolo Pini: un grande laboratorio di impresa sociale e culturale capace di inventare pratiche di libertà. Nel corso dei tre appuntamenti indagheremo l’attualità di Franco Basaglia che nel nostro fare significa inventare strategie che contrastino la tendenza alla re-istituzionalizzazione del disagio e mettano in discussione una “psichiatria di collocamento” interessata principalmente alla domanda del “dove lo mettiamo”.

4 giugno ore 20.45 | nel parco

LA FABBRICA DEL CAMBIAMENTO – incontro

Michele Zanetti, presidente della Provincia di Trieste dal 1970 al 1977, racconta la sua esperienza di lavoro con Franco Basaglia, che ha voluto come direttore dell’Ospedale Psichiatrico, e il successivo e complesso lavoro di chiusura, con la creazione dei Centri di salute mentale aperti 24 ore.

Penso che il lavoro della rivoluzione basagliana sia appena iniziato, non è compiuto, bisogna portarlo avanti e ci sono ancora tante cose da fare e tante difficoltà da affrontare.” Cosi Michele Zanetti a margine di un evento del centenario della nascita di Basaglia.

In dialogo con Massimo Cirri Thomas Emmenegger.

16 giugno 20.45 | TeatroLaCucina

Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

(TRA PARENTESI) la vera storia di un’impensabile liberazione

di e con Massimo Cirri Peppe Dell’Acqua

regia Erika Rossi

Gorizia, 16 novembre 1961. Un medico di 37 anni entra nel manicomio. Lui si chiama Franco Basaglia: sarà il nuovo Direttore. Quello che vede lo disorienta e lo sconcerta. Per restare, non può che scommettere il suo potere di direttore per cambiare ogni cosa.

Roma, maggio 1978. Il Parlamento approva la legge 180. Si tratta dell’atto di nascita della riforma psichiatrica, che stabilisce la chiusura degli ospedali psichiatrici.

Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua raccontano questa Storia e i suoi mille intrecci e le tante storie minime di uomini e di donne che l’internamento hanno vissuto. Una storia che non è finita, che non potrà mai finire.

27 giugno ore 20.45 | nel parco

LA LIBERTÀ È UN ESERCIZIO QUOTIDIANO – incontro

Il lavoro di Basaglia in difesa di chi non ha accesso ai diritti di cittadinanza nasce dal “pensiero lungo”, che trae origine dalla Costituzione italiana e che ha condotto nel 1978 all’approvazione della Legge 180. Andrea Materzanini, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASST Franciacorta, racconta il progetto di chiusura di una comunità terapeutica e lo sviluppo di alternative sul territorio per abitare, lavorare e stare in compagnia. In dialogo con Daniele Piccione, Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica e costituzionalista, e Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano.

Modera Thomas Emmenegger.

5, 6, 7 e 8 giugno ore 19.00, 20.30, 22.00 | TeatroLaCucina

SST Sense Specific Theatre | Artisti Drama
NODO IN GOLA di Gabriella Salvaterra
collaborazione drammaturgica Miguel Jofrè Sarmiento, Giovanna Pezzullo e Arianna Marano
con Arianna Marano, Giovanna Pezzullo, Gabriella Salvaterra Davide Sorlini
musiche Pancho Garcia

paesaggio olfattivo Giovanna Pezzullo

direzione tecnica Davide Sorlini

Progetto site-specific
3 repliche al giorno per 18 spettatori a replica

Durata 60 min circa

“Perché le cose non sono come sono, sono come siamo.”

La confusione può arrivare nelle nostre vite così come un evento atmosferico. Quando arriva, è come stare nel vento, in pieno sole, sotto la pioggia e la grandine, in mezzo alla notte e al giorno, tutto allo stesso tempo, in un disordinato miscuglio di sentimenti. Questo è il punto di partenza di Gabriella Salvaterra, insieme alla sua compagnia (SST – Sense Specific Theatre) ci invita a vivere un’esperienza poetica e sensoriale in cui provare a riconoscere questo smarrimento, e guardare insieme quei timori che si nascondono nei nostri labirinti e che da lì scrivono parte della nostra storia.

Nodo in gola è un punto di svolta importante verso una nuova ricerca del percorso artistico di Gabriella Salvaterra, un intimo susseguirsi di poesie sensoriali ispirate e guidate da ciò che non diciamo a nessuno.

Martedì 11 e mercoledì 12 giugno ore 19.00 e 21.00 | nel parco

Campsirago Residenza

HANSEL E GRETEL da un’idea di Michele Losi e Sebastiano Sicurezza

regia Michele Losi
drammaturgia Sofia Bolognini e Sebastiano Sicurezza
con Giulietta De Bernardi, Sebastiano Sicurezza e Stefano Pirovano

suoni Luca Maria Baldini, Diego Dioguardi

supervisione alle azioni e scene Anna Fascendini

costumi Stefania Caretti

produzione di Campsirago Residenze con il sostegno di NEXT-Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo 2021/22

Spettacolo site-specific itinerante nel parco in cuffia. Dai 6 anni per tutti.

Durata 60 min.

Hansel e Gretel è uno spettacolo itinerante ed esperienziale che si dispiega attraverso paesaggi sonori, voci, azioni teatrali, immagini. Una riscrittura e una messa in scena originale della fiaba che diviene esperienza addentrandosi, insieme nell’oscurità del bosco, ma anche nel cuore delle proprie emozioni e paure. Il viaggio interiore di Hansel e Gretel è un flusso di coscienza che passa attraverso le cuffie, in un dialogo fra i due fratelli fatto di sensazioni, frasi sussurrate, segreti e intuizioni.

Gli artisti di Campsirago Residenza sono partiti dall’indagine del nucleo emotivo della fiaba: l’iniziazione che avviene attraverso il contatto con lo smarrimento, con la paura, con il superamento dell’infanzia. Nello spettacolo la fiaba dei fratelli Grimm non viene edulcorata dei suoi aspetti perturbanti, ma diviene esperienza, individuale e collettiva al tempo stesso. E il luogo non può che essere il bosco, luogo d’elezione antico e simbolico del rito di passaggio. Nella misteriosa foresta Hansel e Gretel si addentrano, si perdono insieme ai bambini, per ritrovare infine la strada del ritorno a casa.

Giovedì 13 e venerdì 14 giugno 20.45 | TeatroLaCucina
Fanny & Alexander

MATERNITÀ tratto dal racconto di Sheila Heti (Sellerio Editore, 2019)

drammaturgia e costumi Chiara Lagani

regia, luci e progetto sonoro Luigi De Angelis

con Chiara Lagani

architettura software multiscelta, cura del suono e supervisione tecnica Vincenzo Scorza

durata: 1h

Se voglio figli o meno è un segreto che nascondo a me stessa: è il più grande segreto che nascondo a me stessa.” (Sheila Heti)

Una donna si chiede, di fronte al pubblico, cos’è che la trattiene dal mettere al mondo un figlio. Non si tratta di un monologo, ma di una strana specie di dialogo, sospeso tra dimensione assembleare e gioco con il caso. Di fronte alle domande più difficili Sheila si rivolge alle persone in sala a cui è stato dato un piccolo telecomando con cui rispondere ai suoi quesiti. Le risposte si proiettano a ritmo incalzante su uno schermo sospeso sulla scena in un oppressivo codice binario: tutto è sì, oppure no, tutto è bianco, oppure nero. Sì e no è il timbro di un accanimento, di un’ostinazione, di una strana slabbratura dell’anima della protagonista che, mentre si interroga con ironia e ferocia su una questione così nodale, tende il ragionamento fino all’eccesso infrangendo a tratti il velo del pudore e portandoci a riflettere sul valore della scelta. Il dialogo col pubblico oscilla tra immedesimazione e giudizio proiettando sul testo una serie di interrogativi intimi e comuni su temi da sempre controversi.

Gli spettacoli saranno seguiti da dialoghi con ospiti a cura di Chiara Lagani e Anna Stefi

Martedì 18 e mercoledì 19 giugno 20.45 | TeatroLaCucina

FIT Lugano | Officina Orsi

ALCUNE COSE DA METTERE IN ORDINE

concetto e regiaRubidori ManshaftdrammaturgiaRoberta Dori Puddu (Rubidori Manshaft)/Angela DemattéconRoberta Bosetti e Giacomo Toccaceliassistente al progettoKatia Gandolfiassistente alla regiaUgo Fioreshort film e montaggi videoFabio Bilardovideo interno(La Residenza – Malnate) Fabio Cinicolascene e costumiRoberta Dori Puddudisegno luciElena Vastanoprogetto sonoroFederica Furlaniconcontributo video di uno degli ospiti della casa di cura Centro Polis LISe con, in ordine alfabetico, assenti o presenti in videoMaria Teresa Agustoni, Anna Augustoni, Edy Augustoni, Graziano Bianchi, Ebe Bonacina, Lucilla Mondelli Campana, Giovanni Campi, Silvana Casanova, Marita Cantoni, Silvana Castelletti, Lilli Graf, Annarosa Fontana, Germana Gadoni, Fernando Gadoni, Giuseppe Germano, Anna Ghidinelli, Valentino Di Gianantonio, Giancarlo Guerra, Jolanda Jankowska, Ombretta Laurenzano, Rina Lorenzi Cioldi, Alessandro Loss, Albertina Manfredi, Sandra Ossola Rabuffetti, Silvia Pedroncelli, Dolores Poretti, Natalina Quadri, Naida Riva, Attilio Rotta, Livia Rovelli Roccon, Fernanda Sala, Flavio Sala, Marysa Sala, Luisita Solcà, Paolao Solcà, Renato Olindo Soldini, Renata Tacchella, Emilia Vinciguerra, Angela Zonca, Angelo Zonca.

durata: 1h15 min

Dopo un lungo periodo di lavoro in case di cura per anziani, Rubidori Manshaft riannoda in questo lungo viaggio “sul campo” i suoi ricordi. Legandosi ai suoi lavori passati, attraverso le narrazioni sviluppa ulteriormente la sua ricerca artistica sul passaggio della memoria, sulla mancanza e sulla solitudine. Riparte da lì per interrogarsi sul corpo, sul suo significato politico. Sulla cura. Sul tempo. Sulla paura. Sul fare. Sulla perdita di sé, delle forze, del ruolo e a volte anche della memoria. Alcune cose da mettere in ordine è la storia di una donna appena aldilà della soglia dei sessanta anni, che inizia a porsi delle domande sul percorso della vita, una eco di noi tutti. Ci riconosciamo nelle sue parole, nei suoi pensieri che sono forse anche i nostri, veniamo spiazzati dalla sua sorprendente capacità di rimescolarli, usarli, appropriarsene, dimenticarsene, inventarseli in sostituzione di quello che nella mente è fallo. Pensieri che, al pari degli accadimenti reali, diventano co-protagonisti di questa storia sul vivere, su sogni e disillusioni, su ricordi e rimpianti. In questo sublime ribaltamento del reale verremo portati con forza in un nuovo tempo che forse ci apparterrà. Un viaggio interiore e reale verso qualcosa, un montaggio di eventi, struggente, ironico, nel gioco che la vita compie nel tentativo di ridisegnare una dimensione umana forse, oggi, smarrita.

Venerdì 21 giugno ore 20.45 | TeatroLaCucina

Nerval Teatro

LA BUCA di Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol
con Carlo De Leonardo e Maurizio Lupinelli
regia Maurizio Lupinelli

costumi Elisa Pol

con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura

durata: 50 min.

Raccogliendo spunti da Aspettando GodotFinale di partitaGiorni felici e L’ultimo nastro di Krapp la coppia Maurizio Lupinelli e Carlo De Leonardo ci restituisce l’essenza stralunata e surreale dei personaggi di Samuel Beckett. Un percorso denso di sorprese, un gioco teatrale tra improvvisazione e spontaneità.

Domenica 23 giugno 20.45 | TeatroLaCucina

TPE – Teatro Piemonte Europa/Colline Torinesi, Nanou associazione culturale

L’OMBELICO DEI LIMBI progetto, coreografia, danza, costumi Stefania Tansini

musica Paolo Aralla

luci Elena Gui

dramaturg Raffaella Colombo

tutor Silvia Rampelli, cura vocale Monica Demuru

direttore tecnico Omar Scala 

Grazie a MeArTe_ fabrics and tailoring

Con il supporto di: residenza Artisti nei Territori Masque Teatro, Boarding Pass Plus Dance/Santarcangelo dei Teatri, Olinda residenza artistica, residenza da Centro nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, progetto Air_Artisti in residenza 2023/Lavanderia a Vapore

durata: 45 min

Drammaturgo, attore e teorico, tra i più influenti uomini di teatro del Novecento, Antonin Artaud scrisse L’ombelico dei limbi non ancora trentenne. Pubblicato nel 1925, il volume raccoglie una serie di testi compositi nei quali troviamo molti dei temi che andrà a maturare negli scritti successivi: l’alienazione dal mondo, la creazione di un linguaggio nuovo, il dolore della frammentazione dell’identità. Da qui prende origine la nuova performance di Stefania Tansini (Premio UBU Miglior attrice/performer under 35), con una messa in scena pensata per il TeatroLaCucina nella quale il corpo e la voce sono testimonianza lucida dell’angoscia del reale, realtà viva e carnale. Un percorso performativo che questiona la relazione tra le cose, che scarnifica il luogo e il corpo, che procede in una tensione contraddittoria: da una parte la volontà di liberarsi, di farsi a pezzi, di tenersi fuori dal mondo, dall’altra il desiderio di ricostituzione e di condivisione del tormento del corpo.

Martedì 25 giugno 20.45 | TeatroLaCucina

Index Muta Imago

A.L.D.E. non ho mai voluto esserequi ideazione e direzione di Giovanni Onorato

con Giovanni Onorato e Mario Russo

musiche di Mario Russo e Lorenzo Minozzi

disegno luci Fabrizio Cicero, costumi di Chiara Corradini

consulenza alla drammaturgia Claudio Larena e Giulia Scotti

si ringrazia Daria Deflorian per il prezioso sguardo

prodotto da Index Muta Imago e Romaeuropa Festival

residenza produttiva Carrozzerie n.o.t con il sostegno di Angelo Mai Occupato, Ex-Mercato di Torre Spaccata, Fienile Fluò, Settimo Cielo e Teatro Biblioteca Quarticciolo

vincitore della menzione speciale Premio “tuttoteatro.com” Dante Cappelletti

finalista Biennale College e Premio Alberto Dubito

durata: 75 min

Arduino Luca Degli Esposti era un nostro amico. Diciamo “era” perché una serie di circostanze hanno fatto sì che si gettasse contro un treno in corsa fra le fermate di Fidene e Montelibretti, sulla linea del treno regionale RV18322 diretto a Fara Sabina, nel Lazio. Arduino non faceva che dire di essere un poeta. Era un poeta. Voleva esserlo a tutti i costi e probabilmente era l’unica cosa che lo facesse sentire al sicuro, che lo facesse sentire reale. In uno dei suoi quaderni ha appuntato questa frase: “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.”

A.L.D.E. è una performance di musica e parole. I quaderni di Arduino stanno per terra, i suoi amici li raccolgono e analizzano cercando di ricostruirne l’intreccio, di dipanarne il mistero. Il linguaggio oscilla fra il teatro di narrazione e la performance. La slam poetry diviene strumento narrativo funzionale al racconto: i brani eseguiti live punteggiano la storia di un’adolescenza, o della sua fine.

Sabato 29 e domenica 30 giugno ore 20.45| TeatroLaCucina

Olinda in collaborazione con Teatro delle Albe

NON-SCUOLA

Esito del laboratorio di teatro con adolescenti

Guide Monica BarbatoMauro Milone e Ilaria Negri

Martedì 2 luglio ore 20.45 | nel parco

Casa degli Alfieri

QUANDO GLI DEI ERANO TANTI

Dedicato alle scritture di Roberto Calasso

di e con Marco Baliani

regia di Maria Maglietta

durata: 75 min

Le nozze di Cadmo e Armonia è uno di quei libri vademecum che riapro ogni tanto quando la mia anima anela a uscire dalla gabbia dei giorni e ad aprirsi verso l’ignoto. Questo spettacolo nasce dal desiderio di intrecciare quelle narrazioni mitiche che nel tempo sono affiorate sulla superficie del mio mare e che stanno lì come isole accoglienti e misteriose su cui è sempre possibile tornare ad abbeverarsi e nutrirsi. Ma l’oralità del mio narrare non si esaurisce nell’offrire la visione o meglio l’ascolto di quei territori numinosi e misteriosi. Ognuno di quei miti racchiude altre strade, un susseguirsi di rimandi, di crocicchio in crocicchio, verso altre mappe immaginative, mappe che si possono percorrere. Ognuna di quelle strade illumina anche esperienze del mio vivere, i crocicchi della mia esistenza, quelle “linee d’ombra” che segnano i passaggi generazionali. Così il racconto apre a pensieri imprevisti, a sorprese della percezione, che riguardano il nostro presente, che rimettono in gioco la memoria e allacciano il racconto ad altre narrazioni, a incontri con altre opere, in un dialogo con altri artisti. Quello che ne esce è una mappa di eventi da percorrere nello stupore, e nell’incantamento della voce che li fa rivivere. (Marco Baliani)

Giovedì 4 luglio ore 20.45 | nel parco

Sciami Cromatici

ARDO DIVAMPO INCANTO

Cronache e bagliori rionari

ideazione Camilla Barbarito

con Anna CoppolaCamilla Barbarito e Fabio Marconi

collaborazione alla drammaturgia e visuals Marco Ferro

e con la partecipazione di un gruppo di adolescenti incontrati in diversi quartieri di Milano

Da uno studio sulle ritualità del fuoco che sapevano unire le persone e catalizzavano energie, dando luogo a momenti e pratiche festose, proiettate verso la dimensione dello stra-ordinario, è nata una rapsodia musical-teatrale-visuale che si snoda tra racconto, presenze, visioni, personaggi e brani originali in una successione scomposta a tratti realista e a tratti stralunata e psichedelica.

BIGLIETTI:

Intero 15€ – ridotto under 30 – over 65 / convenzioni 10€

Per lo spettacolo Hansel e Gretel: intero 15€ – biglietto ridotto under 30/over 65 10€ – biglietto ridotto under 12 5€ – Gli incontri e l’esito del laboratorio di teatro della non-scuola sono a ingresso gratuito previa prenotazione.

INFORMAZIONI:

T. 02 66200646 | olinda@olinda.org

Acquisto online > olinda.org

OLINDA  ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini

via Ippocrate 45 

M3 – Fermata AFFORI FN scendere in testa al treno uscita via Ciccotti

http://www.olinda.org

Categorie comunicato stampa

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