
3/7 giugno | sala Bausch
Prima Le Donne – Nuove Storie 2024
MI MANCA VAN GOGH
di e con Francesca Astrei
luci Francesca Astrei
con il sostegno di Fortezza Est
vincitore FringeMI Festival 2023
Nel corso di una visita guidata in un museo, il commento ad un quadro di Van Gogh da parte di una giovane guida turistica si trasforma in un flusso di coscienza che tesse un legame tra la vita dell’artista olandese e l’esperienza di un’amica di infanzia della narratrice. Alternando momenti di leggerezza a momenti di fragilità, la narratrice diviene portavoce di quel senso di impotenza che spesso ci pervade di fronte a situazioni più grandi di noi; della costante ricerca delle parole giuste da dire al momento giusto e delle difficoltà nell’affrontare il dolore di una perdita di cui, in parte, ci sentiamo inevitabilmente responsabili. «Ci sono eventi che segnano un ‘prima’ e un ‘dopo’ e quel ‘dopo’ include un senso di impotenza – spiega l’autrice – una serie infinita di interrogativi a cui non si potrà mai ottenere risposta, ed un vuoto profondissimo che delineano la persona, la dipingono. La persona, il soggetto, non cambia, ma i suoi tratti sono segnati da questi elementi come fossero le pennellate che lo raffigurano. Artaud, nel suo illuminante testo Van Gogh il suicidato della società, ritiene che l’artista non si sia suicidato: egli, sostiene, è stato suicidato dalla società. E, allo stesso modo, la narratrice ritiene lo sia stata la sua migliore amica, la cui vita è stata completamente stravolta dalla divulgazione di materiale privato e dall’effetto che questo ha sugli occhi annoiati, inconsapevoli delle persone. È una storia che potrebbe accadere ad ognuna di noi, o a qualsiasi delle nostre migliori amiche: una dinamica che purtroppo continua a riproporsi troppo spesso. Motivo per cui ritengo sia necessario affrontare il tema – specialmente per gli/le adolescenti che, generazionalmente, vivono questo tipo di rapporto con l’intimo/pubblico più di qualsiasi altra fascia d’età – spogliandolo però di ogni tratto retorico, per vestirlo solo dell’aspetto umano. Non concentrandosi quindi sul fatto di cronaca specifico, ma su quello che vuol dire vivere una simile situazione in prima persona, o accanto, mano nella mano, alla persona che più ci è vicina. Distogliere l’attenzione dall’indignazione che, tanto fomentata dai media, normalizza le azioni più sconcertanti o le comprime in notizie da ‘scrollare’, ma dare voce alla nostalgia del titolo, nonché motore della storia: il dolore della perdita, il continuo pensare a cosa sarebbe successo se quella determinata volta avessi detto quella determinata cosa, cosa avrei potuto fare di più, e i continui ‘perché’ che costituiscono l’unica forma di dialogo, tanto amorevole quanto disperata, con il/la suicida».
«Francesca Astrei è capace di indagare in maniera brillante, spaventosa e disarmante il rapporto tra un individuo ferito e la società. […] Marcando l’accento campano del personaggio femminile cui dà vita, Astrei interseca la storia del pittore con quella di Michelina, amica della protagonista, tragica vittima di revenge porn. Michelina suicidata della società come Van Gogh. Astrei punta il dito contro perbenismo e disumanità, contro voyeurismo e diffamazione. Emette la sua condanna contro un video hard messo in piazza, e i commenti dei benpensanti da tastiera. Biasima l’istigazione al suicidio di una società falsamente evoluta, in cui la colpa è sempre della vittima». (Vincenzo Sardelli, KPLTeatro)
Francesca Astrei, nata a Roma nel 1995, si diploma nel 2018 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Il suo debutto è con Paolo Rossi nello spettacolo Il Re Anarchico e i Fuorilegge di Versailles. Nel 2020 debutta al Napoli Teatro Festival con lo spettacolo Vaudeville! Atti unici da Eugène Labiche, diretto da Roberto Rustioni, e prende parte a Metamorfosi Cabaret, appuntamento di teatro online diretto da Giorgio Barberio Corsetti, che la dirige anche ne La Metamorfosi di Kafka. Nel 2021 inizia la sua collaborazione con la Compagnia L.T.I. Piero Gabrielli, con cui, oltre alla conduzione di laboratori teatrali, realizza spettacoli per bambini/e ragazzi/e, tra cui Lo Scrittojo di Pirandello (di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti) al Teatro Argentina, dove è in scena anche l’anno seguente nello spettacolo Strade di Roma a cura di Graziano Graziani. Nel 2022 debutta a Roma Mi manca Van Gogh, monologo vincitore del bando PILLOLE del Teatro Studio Uno e del FringeMI 2023
Teatro Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano
Durata spettacolo: 50 minuti – Orari: lun-ven ore 19.30
Prezzi: intero € 34 / <25 anni € 15 / >65 anni € 18 / online da € 16,50
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
