
4-8 aprile
giovedì-sabato e lunedì ore 19.30
domenica ore 16.00
Triennale Milano Teatro
Viale Alemagna 6
Milano
Romeo Castellucci IT
Bérénice
Da Jean Racine
liberamente ispirato a Bérénice di Jean Racine
un monologo con Isabelle Huppert
e con la partecipazione di Cheikh Kébée Giovanni Manzo
e la presenza di dodici persone locali
Spettacolo in francese con sovratitoli in italiano. Disponibile traduzione in inglese Vuoi partecipare attivamente allo spettacolo? Scopri di più
Crediti
liberamente ispirato a Bérénice di Jean Racine un monologo con Isabelle Huppert e con la partecipazione di Cheikh Kébé e Giovanni Manzo e la presenza di dodici persone locali
concezione e regia: Romeo Castellucci
musica originale: Scott Gibbons
costumi: Iris Van Herpen
assistenza alla regia: Silvano Voltolina
traduzione e adattamento sovratitoli: Laura Artoni
direzione tecnica: Eugenio Resta
tecnici di palco: Andrei Benchea e Stefano Valandro
tecnico luci: Andrea Sanson
tecnico del suono: Claudio Tortorici
costumista: Chiara Venturini
ideazione trucco e acconciatura: Sylvie Cailler et Jocelyne Milazzo
sculture di scena e automazioni: Plastikart Studio Amoroso & Zimmermann
direttori di produzione: Benedetta Briglia, Marko Rankov
produzione e tour: Giulia Colla
organizzazione: Bruno Jacob, Leslie Perrin, Caterina Soranzo
contributo alla produzione: Gilda Biasini
equipe tecnica in sede: Lorenzo Camera, Carmen Castellucci, Francesca Di Serio, Gionni Gardini stagista costumista: Madeleine Tessier r
épétitrice movimenti: Serena Dibiase
répétitrice memoria: Agathe Vidal
amministrazione: Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci
consulenza economica: Massimiliano Coli
produttori esecutivi: Societas, Cesena ; Printemps des Comédiens / Cité du Théâtre Domaine d’O, Montpellier co-produttori: Théâtre de La Ville Paris, France; Comédie de Genève, Switzerland; Les Théâtres de la Ville de Luxembourg; deSingel International Arts Center, Belgium; Festival Temporada Alta, Spain; Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Italy, Thalia Theater Hamburg, Germany; Onassis Culture – Athens, Greece; Triennale Milano, Italy; National Taichung Theater, Taiwan; Holland Festival, Netherlands; LAC Lugano Arte e Cultura, Switzerland; TAP – Théâtre Auditorium de Poitiers, France ; La Comédie de Clermont-Ferrand – Scène Nationale, France ; Théâtre national de Bretagne – Rennes, France ; Yanghua Theatre, China.
Con il sostegno della Fondation d’entreprise Hermès
durata 90’
prima italiana

Appuntamento clou della settima edizione del festival, arriva in prima nazionale a FOG dopo il debutto francese (a Montpellier e a Parigi, dove è rimasto in scena al Théâtre de la Ville dal 5 al 28 marzo) il nuovo spettacolo scritto e diretto da Romeo Castellucci, tra i più importanti artisti viventi, Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2013 e Grand Invité di Triennale Milano per il quadriennio 2021 – 2024.
Ispirato a uno dei più importanti classici del teatro d’oltralpe, con Bérénice il regista cesenate vuole ancora una volta partire da un classico per analizzare al meglio il mondo contemporaneo e cogliere le disfunzioni che caratterizzano la nostra epoca. Protagonista assoluta dello spettacolo, un’autentica icona del cinema e del teatro contemporaneo, Isabelle Huppert: anche lei Leone d’oro a Venezia, è fra le attrici più premiate della storia del cinema, con 16 nomination e due vittorie al Premio César, due a Cannes, due a Venezia e l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 2002.
«In scena come stella fissa – leggiamo nelle note di regia – Isabelle Huppert rappresenta Bérénice, la peculiare e ontologica solitudine del personaggio teatrale e della figura umana. […] Isabelle Huppert è la sineddoche dell’arte del teatro d’occidente, è l’attrice, ma anche l’attore, per definizione. Isabelle Huppert è “rappresentazione in quanto tale” […], è fiamma che chiama a raccolta. È Teatro.»
Opera in cinque atti in versi del poeta francese Jean Racine, rappresentata a Parigi il 21 novembre 1670, Bérénice narra le vicende della regina di Giudea, che l’imperatore Tito, una volta sottomesso quel territorio, ha portato con sé a Roma come promessa sposa. Anche Antioco, re di Commagene e amico di Tito che l’ha voluto con sé nella capitale, ama Berenice. Ma Tito, seguendo la la legge e il costume di Roma, deve rinunciare a fare imperatrice una straniera. Circondata dall’amore dei due uomini, Berenice rinuncia dolorosamente all’imperatore e a Roma. Una tragedia “statica”, rallentata, dove la perfezione del metro alessandrino fa sì che tutto appaia trattenuto, ma il campo del desiderio si apre davanti a noi in tutta la sua devastante virulenza.
«In Bérénice – scrive Castellucci – il personaggio appare veramente soltanto al momento dell’uscita. L’uscita di scena, come un Trionfo, è terribilmente più importante dell’entrata. Cos’altro è “Bérénice” se non una lunga, estenuata strategia di uscita? […] Tutti i personaggi alla fine della tragedia si salutano senza versare una sola goccia di sangue; l’emorragia è interna. Ma anche io, spettatore, alla fine dello spettacolo – o della lettura – rimango senza parole. Dov’è il dramma? L’ho percepito ad ogni passo, ad ogni istante, ma non posso dire di avervi assistito.»
Regista, creatore di scene, luci e costumi, Romeo Castellucci (Cesena, Italia, 1960) è uno dei massimi artisti viventi, conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera. Il suo teatro propone una drammaturgia che ribalta il primato della letteratura, facendo del suo teatro una complessa forma d’arte; un teatro fatto di immagini straordinariamente ricche espresso in un linguaggio comprensibile come la musica, la scultura, la pittura o l’architettura. Le sue messe in scena sono regolarmente invitate e prodotti dai più prestigiosi teatri internazionali, festival e teatri dell’opera, in oltre sessanta paesi che coprono tutti i continenti. Nella sua carriera ha ricevuto premi e riconoscimenti importanti. Romeo Castellucci è Grand Invité di Triennale Milano nel quadriennio 2021-2024. Nell’ottobre 2023 ha iniziato a La Monnaie di Bruxelles la creazione della Tetralogia di Richard Wagner L’anello del Nibelungo.
societas.es
INFO
Prezzi
30 euro (intero) – 22 euro (under 30/over 65/gruppi) – 15 euro (studenti)
Biglietteria Triennale Milano
T. 02 72434239 | e-mail biglietteria@triennale.org
Viale Alemagna 6, Milano
I biglietti si possono acquistare sui siti www.triennale.org e tickets.triennale.org oppure presso la biglietteria di Triennale Milano.
Nei giorni di programmazione la biglietteria resta aperta fino all’inizio dello spettacolo.
A spettacolo iniziato non sarà più possibile entrare in sala.
MEMBERSHIP: https://triennale.org/membership
Convenzioni
Triennale Milano Teatro applica tariffe ridotte a persone con disabilità. Applica riduzioni anche ai possessori della tessera “Vieni al cinema/Vieni a teatro” (dal lunedì al giovedì a esclusione dei giorni festivi e prefestivi) e ai possessori di abbonamento annuale ATM (visita atm.it). Triennale Milano Teatro è convenzionato con 18app e Carta del Docente. Tutte le informazioni sui siti 18app.italia.it e cartadeldocente.istruzione.it.
Gruppi
La tariffa riservata ai gruppi viene applicata a un minimo di dieci persone. Ogni dieci biglietti acquistati è previsto un omaggio. Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione scrivendo a biglietteria@triennale.org.
Scuole
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T. 02 72434 414
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Andrò a vederlo sabato 6 aprile
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