“In Questa Lunga Notte” e “Yoga” al Teatro Spazio Tertulliano – comunicato stampa

In Questa Lunga Notte

PRESENTAZIONE

Sul palco vuoto e buio una luce rivela la figura di un Uomo. Una sospensione, poi un suono acuto, infantile, precede la parola che una volta articolata diventa un fiume. L’anima si rovescia sul palcoscenico.

Chi è quest’uomo confuso, eppure così lucido e chirurgico nel raccontare la vita e le sue contraddizioni? rinchiuso a osservare giorno dopo giorno, il reiterarsi del mondo eccolo, stanotte, finalmente libero, per strada. Chi è quest’uomo e perché la sua voce suona così intima e familiare?

“In questa lunga notte” è una richiesta d’amore. È il grido della carne, il disperato desiderio di non sentirsi soli nel formicaio. Un racconto feroce, ironico e doloroso, sulla capacità di resistere, di rimanere umani e viventi in un mondo sempre più inumano, veloce e automatico.

SINOSSI

Un’uomo si accorge di vivere nella menzogna. Arriva a considerare la sua stessa esistenza una menzogna. La vita nella sua ripetizione quotidiana, fatta di sogni che non gli appartengono, circondata da palazzoni farneticanti, nel suo consumo violento, nel confondere l’amore con le cose, lo spinge a rinchiudersi nella piccola stanza con finestra che si è potuto permettere vivendo in una grande città.

Tutto comincia con una telefonata che annuncia la morte di un’amica conosciuta in adolescenza, un’amica dimenticata. In un primo momento è l’indifferenza ma è proprio quel non sentire che insinua in lui dei dubbi sulla vita perseguitandolo di notte. Il sonno, prima muto e profondo, è reso inquieto, incostante, popolato da immagini, suoni, facce che non distingue e luoghi che ha conosciuto non sa dove, e mentre il ripetersi delle giornate in gesti sempre uguali perde senso, le cose sembrano non appartenergli più e il lavoro senza nessuno scopo, la realtà vissuta e il sogno cominciano a confondersi. Un dolore instancabile, senza lacrime lo opprime in mezzo al petto e delle domande, su cui risuona devastante l’interrogativo del “Chi vive?”, affiorano fino a fargli prendere in considerazione l’idea di non esistere, di essere il sogno di qualcun altro. In preda a una paura fino ad allora sconosciuta, si rinchiude nella piccola stanza che diventa rifugio e prigione, e la finestra, il punto di osservazione del reiterarsi del mondo. Incapace di uscire da quel luogo è incastrato nel tempo, tra il prima e il dopo, tra il dentro e il fuori, tra realtà e sogno. Poi una notte, senza sapere come, si trova per strada in una corsa a perdifiato, e sotto la luce di un lampione incontra la figura di un uomo che sta svoltando l’angolo. Sogno? Realtà? Lì inizia la ricerca delle parole, il bisogno disperato di comunicare, l’assurda indagine sulla propria esistenza in un paradossale gioco di riflessi con uno sconosciuto così familiare e in tutto simile a lui prima delle notti lassù, nella piccola stanza.

SCRITTO DIRETTO E INTERPRETATO DA

Angelo Donato Colombo

ASSISTENTE ALLA REGIA

Giulia Azzaro

IN SCENA AL TEATRO SPAZIO TERTULLIANO

15 Marzo, ore 20.30 – 16 Marzo, ore 20.00 – 17 Marzo, ore 19.00

Per acquisto biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/in-questa-lunga-notte/231129



YOGA

corpo, sentimenti e cose che passano

YOGA è un tentativo di creare una sinergia fra uno spettacolo di prosa e uno spettacolo performativo. femminile e in questo femminile il corpo non viene utilizzato né per fini seduttivi né per fini materni. E’ un corpo che viene messo alla prova. Sempre. Tutto il tempo. Grazie a questa continua tensione è possibile lo scavo, il logorio interno alla ricerca della propria identità, per quanto mutevole essa sia.

E’ il corpo a plasmare le emozioni. Esso è l’ultimo luogo possibile del desiderio e delle ribellioni. Il nostro corpo è il luogo della nostra anima, quello in cui la perseveranza ci sembra percorrere un sentiero logico e formativo concreto. Muovendolo, costringendolo, mettendolo alla prova. Allo stesso tempo vorremmo restituire alle interpreti un testo che oscilla fra percorsi assolutamente lirici e percorsi oscillanti fra le chiacchiere di una serata insieme alla scoperta di una profonda intimità.

Due ragazze, durante la loro lezione settimanale di yoga, si trovano a confrontarsi sulle loro aspirazioni, i loro ricordi, i loro amori. Ma non c’è nulla di trascendente.

Gli dei, se esistono, le guardano con intenerita assenza dai cieli plumbei di un piovoso tardo pomeriggio novembrino. Il tono è sempre surreale, teso in ogni istante a mescolare il teatro dell’assurdo alla commedia. E come nelle commedie, solo noi umani siamo gli artefici delle nostre tragedie e del nostro futuro. Soli e senza creature divine in grado di sorreggerci o consigliarci. Ridendo e riflettendo in qualche modo delle nostre pochezze.

DRAMMATURGIA E REGIA DI Giorgio Carella

CON Giulia Mosca, Francesca Esposito e Giulia Amoruso

nella foto: Giorgio Carella

IN SCENA AL TEATRO SPAZIO TERTULLIANO

23 marzo, ore 20.0024 marzo, ore 17.30

Per acquisto biglietti

https://www.vivaticket.com/it/Ticket/yoga-corpo-sentimenti-e-cose-che-passano/231130

Categorie comunicato stampa

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