“Una mano mozzata a Spokane” al Teatro Filodrammatici – Recensione

Carmichael, un uomo di male affare di 44 anni, è alla ricerca puntigliosa ed estenuante della sua mano sinistra che gli era stata mozzata 27 anni prima da un gruppo di giovinastri, così almeno lui dichiara. Lo troviamo nella stanza di uno squallido albergo mentre per telefono rassicura sulla sua salute una madre assillante che non gli dà tregua. Avranno a che fare con lui un concierge che fa uso di anfetamine e due inattendibili spacciatori che tenteranno di rifilargli una mano spacciandola per la sua, e che in realtà hanno sottratto da un museo. Siamo solo all’inizio di una dark comedy creata da Martin Mc Donagh uno dei più celebrati scrittore britannici e messa in scena per la prima volta a Broadway nel 2010.

Quello che avviene in circa 100 minuti di spettacolo senza interruzioni è surreale, tocca le soglie del grottesco, con alcune punte splatter dove i personaggi che più di tutti per motivi diversi hanno da temere sono la coppia di spacciatori in balìa sia di Carmichael che del concierge. Tutti mentono, compreso il protagonista che forse lo fa inconsapevolmente quando racconta di come gli era stata realmente mozzata la mano (la verità non è data di sapere, sono aperte le ipotesi). Le azioni che si susseguono celermente sono esilaranti nel presentare situazioni paradossali dove vengono toccati anche argomenti scomodi al limite del politicamente scorretto e del più comune senso del pudore.

Martin Mc Donagh non si risparmia battute mordaci e irriverenti presentate con semplicità e naturalezza come il racconto di una madre intraprendente che cade rovinosamente da un albero per prendere palloncini (?) e che trascorrerà la sua convalescenza sfogliando le riviste pornografiche del figlio. Elemento importante della breve vicenda è una candela che, a seconda dei punti di vista, è meglio tenere spenta o accesa. E una pistola che purtroppo, nella serata alla quale ho assistito, non ha funzionato come previsto dal copione. Ma tant’è, anche questo può far parte della pièce ed è in perfetta sintonia con lo stile dell’autore.

L’ottima regia di Carlo Sciaccaluga ha assecondato il testo nei minimi particolare, rendendone dinamiche le azioni che non hanno subìto momenti di stasi muovendosi in un crescendo fino all’epilogo. I quattro attori, ben integrati tra loro, hanno esposto con padronanza e naturalezza i personaggi che sono stati chiamati a interpretare. Il pubblico, che durante la sua entrata e uscita è stato avvolto dalla musica diffusa di “Yes Sir, I Can Boogie” delle Baccara, ha dimostrato il proprio divertito consenso con convinti e ripetuti applausi. Unica replica oggi pomeriggio alle ore 16,00

Visto il giorno 3 febbraio 2024

(Carlo Tomeo)

UNA MANO MOZZATA A SPOKANE

di Martin Mc Donagh

Traduzione e regia di CARLO SCIACCALUGA

 con Andreapietro Anselmi, Alice Arcuri, Maurizio Bousso, Denis Fontanari

scenografie e luci: Federica Rigon

produzione: ariaTeatro

Milano, Teatro Filodrammatici (piazza Paolo Ferrari 6, angolo via Filodrammatici)

Sabato 3 febbraio (ore 20.30) e domenica 4 febbraio 2024 (ore 16.00)

Durata spettacolo: 100 minuti senza intervallo

Informazioni: T + 39.02.36727550

biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

Sito internet: www.teatrofilodrammatici.eu

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Categorie RECENSIONI

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