“Vecchia, sporca e cattiva” alle MTM Sala La Cavallerizza –Recensione

Maria è su una sedia a rotelle ospite di una casa di riposo. Ve l’ha condotta sua figlia con la scusa che lì sarà meglio accudita e soprattutto curata dei suoi mali fisici dovuti all’età, non pensando che ci sono i mali dell’anima che sono bisognosi di altro tipo di cure. O forse lo sa ma preferisce passarli in second’ordine perché “la salute innanzitutto”, così palesa il suo pensiero amorevole di figlia alla madre che l’ascolta con rassegnata comprensione. Maria e sua figlia sono Nadia Del Frate che interpreta i due personaggi, la prima è la vecchia del titolo la seconda è la figlia che mostra un amore filiale manifestato con dolcezza che però sa di maniera.

Sola nello spazio che ora le è destinato Maria rivive il suo passato che abbraccia un lungo periodo dall’infanzia fino all’età dell’anzianità che lei non esita a chiamare vecchiaia perché è lucida, sa fare i conti degli anni che sono trascorsi e non vuole usare termini consolatori nel definire il suo stato attuale. Gli sprazzi più salienti della sua vita sono raccontati alla platea dalla quale lei chiama anche uno spettatore perché la raggiunga per farle fare un “giro” spingendo la carrozzina. Usa un linguaggio immediato che non conosce ritegno, dissacrante, inverecondo, come sa essere quello di una persona avanti con l’età e che osa liberarsi finalmente dei freni inibitori che la società perbenista le ha imposto per tutta una vita.

Si parte dell’adolescenza per apprendere dei primi amori, anzi quello che per lei era il vero grande amore della sua vita, Vincenzo, e che ancora adesso ricorda con passione e nostalgia. Invece si trovò sposata con tutt’altro uomo da lei mai amato a dal quale ebbe un’unica figlia. Ricorda la giovinezza vissuta sotto le imposizioni del fascismo e i soprusi patiti da una società dominata dal patriarcato e poi gli anni a seguire che sono volati via. Nello scorrere dei ricordi vengono diffuse le canzoni degli anni che furono (“Voglio vivere così”, “Mille lire al mese”, “Non ti scordar di me”, “Ba bacami piccina”…) sulle quali lei sovrappone la sua voce ora stridente ora discordante e dai toni ironici a dimostrazione della vacuità e della retorica a distanza di quei testi.

Natalia Ginzburg scrisse che a una certa età è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti perché i primi li puoi mangiare a colazione la mattina mentre i secondi sono quelli più dolorosi perché irrecuperabili. Maria non ha rimorsi ma di rimpianti ne ha e ora può vivere solo di quelli. È quello che conosciamo attraverso il suo racconto, ora rabbioso ora semplicemente dolente, di episodi non saputi vivere come avrebbe potuto se avesse avuto la forza di imporsi. E grande è il pathos che suscita quella narrazione.

Il monologo di Nadia Del Frate portato in scena con passione, non esente da toni umoristici perché la vita è fatta di pioggia e di sole, è dedicato alla condizione di solitudine nella quale vivono le persone anziane che si sentono messe da parte rispetto allo scorrere della vita. “Questi vecchi occhi racconterebbero tanta vita se solo trovassero cuori disposti ad ascoltare.”, così l’attrice e, al momento della raccolta degli applausi, in questo modo incita il pubblico: “Bisogna non dimenticare tutti i vecchi che hanno bisogno di essere ascoltati”.

Spettacolo toccante recitato con maestria che sa raggiungere l’animo più nascosto dello spettatore fino alla commozione. Repliche fino a domenica 4 febbraio.

MTM La Cavallerizza – dal 1° al 4 febbraio 2024

Vecchia, sporca e cattiva

di Nadia Del Frate e Claudio Intropido

con Nadia Del Frate

regia Claudio Intropido

produzione Manifatture Teatrali Milanesi

intero 18,00€, scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 9,00 – tagliando Esselunga di colore VERDE

durata dello spettacolo: 70 minuti

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Categorie RECENSIONI

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