“I me ciamava per nome – Risiera di San Sabbs” al Teatro della Cooperativa – comunicato stampa

23 | 28 gennaio

I ME CIAMAVA PER NOME: 44.787 – Risiera di San Sabba

testo e regia Renato Sarti

da testimonianze di ex deportati raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon per l’Irsrec FVG

con Valentina Picello, Renato Sarti

brani musicali Alfredo Lacosegliaz, Moni Ovadia
foto e videoMiran Hrovatin, Alessio Zerial, Videoest, Irsrec FVGs

si ringrazia Mario Sillani

produzione Teatro della Cooperativa

con il sostegno di ANED (Associazione Nazionale Ex-Deportati),

ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Segnalato Speciale e Premio Produzione Riccione per il Teatro 1995

Torna al Teatro della Cooperativa, nella settimana della Giornata della Memoria, dal 23 al 28 gennaio, lo storico spettacolo scritto e diretto da Renato Sarti, grazie alle incredibili testimonianze di ex deportati raccolte dall’Irsrec FVG, I me ciamava per nome: 44.787-Risiera di San Sabba, il tragico racconto di un opificio triestino divenuto un campo di sterminio nazista e poi dimenticato, quest’anno in una nuova versione con Valentina Picello e lo stesso Sarti. I brani musicali sono di Alfredo Lacosegliaz e Moni Ovadia.

Pochi sanno cosa sia stata, in tutto il suo orrore, la Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio (da 3000 a 5000 le vittime). Un colpevole oblio ha soffocato fin dall’immediato dopoguerra le voci, a volte ha inquinato le prove, di quanto accadde poco più di 75 anni fa. Quando gli storici triestini Marco Coslovich e Silva Bon dell’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia mi misero a disposizione le testimonianze dei sopravvissuti e le deposizioni dei carnefici (criminali nazisti responsabili fra l’altro dell’Aktion Reinhard, l’eliminazione di circa 2 milioni di ebrei in Polonia), mi sono immediatamente reso conto di avere fra le mani un patrimonio storico, sociale, politico e umano straordinario. Un patrimonio che, a differenza di quanto successo in precedenza, non andava dilapidato, bensì valorizzato. Una visione “dal basso” e “dal di dentro” di quei terribili avvenimenti, espressa con un linguaggio del tutto particolare. «Credo che ogni persona dovrebbe sapere e non dimenticare» afferma uno dei sopravvissuti. Abbiamo fatto nostra questa frase, nella speranza che, in nome dei valori che ispirarono la Resistenza e la lotta di Liberazione, la Memoria Storica di quel passato possa fare da argine, oggi, a nuovi e pericolosissimi fenomeni nazionalistici, razzisti, fascisti e xenofobi. (Renato Sarti)

Lo spettacolo nasce da una lettura scenica tenutasi, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, all’interno della Risiera di San Sabba e alla quale, in qualità di attore, intervenne un partecipe Giorgio Strehler.

Il testo ha conseguito la Segnalazione Speciale e il Premio Produzione al 43° Premio Riccione per il Teatro. Motivazione: “… un esempio di teatro-documento, una straordinaria raccolta di incredibili testimonianze, secondo la cronologia degli avvenimenti, durante e anche dopo i fatti, su vittime e carnefici della persecuzione nazista contro le minoranze discriminate di Trieste”.

Uno dei terribili difetti dell’Italia è quello di voler dimenticare troppe cose importanti che non devono essere dimenticate. Fra le tante dimenticanze e omissioni ci sono molte cose che riguardano la Resistenza e la Guerra di Liberazione. La Risiera di San Sabba è stato l’unico lager nazista con forno crematorio che esisteva nel nostro Paese, in cui furono uccise migliaia e migliaia di persone di questa città, che è la mia. Oggi ricordare questo è un dovere civile da assolvere. Il nostro compito è quello di testimoniare.(Giorgio Strehler)

(1° luglio 1995, in occasione della lettura fatta all’interno del Monumento Nazionale Risiera di San Sabba)

STAGIONE SU LA TESTA!2023|2024
TEATRO DELLA COOPERATIVAvia privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni – Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.itwww.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 15.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI

martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00 – giovedì ore 19:30 – domenica ore 17:00

BIGLIETTI

intero 18 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 9 €

giovedì biglietto unico 10 €

diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12 €

Vieni a Teatro/Agis 12 € (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)

A Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10 € con tessera della scuola

precari, disoccupati e cassintegrati 9 €

disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio

Abitare e UniAbita 9 €

COME RAGGIUNGERCI

MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)

MM5 Ca’ Granda + autobus 42, 52

autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172, BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)

Categorie comunicato stampa

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