Pippo Delbono in “La notte” al Teatro Menotti – Recensione

Un flusso di pensieri che diventano parole in un’inarrestabile discorso che conquista noi, ascoltatori immobili, rapiti, travolti e preda di un racconto che parla di emarginazione descritta da chi la subisce con frasi dolorose, drammatiche, che sanno anche essere sprezzanti nel momento in cui egli è consapevole dell’impossibilità di un riscatto. A descrivere quella realtà è Pippo Delbono che veste i panni di chi si trova come irregolare in un territorio straniero e ne subisce la ghettizzazione. Lo fa leggendo il testo “La notte prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, scritto nel 1977, rappresentato lo stesso anno al Festival di Avignone off e portato al successo quattro anni dopo al Petit Odeon di Parigi e che qui prende semplicemente il titolo “La notte” per la presenza di ulteriori due letture riguardanti sempre il drammaturgo francese. Dopo la prima rappresentazione in Italia nel 1999, il monologo ebbe diverse messe in scena nel nostro Paese e lo stesso Delbono lo affrontò per la prima volta nel 2014. Chi parla attraverso la voce dell’attore è lo straniero clandestino che si muove per la città durante una sera di pioggia alla ricerca di una stanza per passarvi la notte, “anzi per parte della notte”. È bagnato e avvicina un uomo che stava svoltando l’angolo della strada, lo chiama compagno perché lo percepisce come suo simile e con il quale desidera comunicare perché sente il peso della solitudine. Intanto continua il suo discorso che è un soliloquio ininterrotto dove parla di lavoro non trovato o mal pagato, di amori irrealizzati, di capacità al trasformismo necessaria per confondersi con la popolazione locale, di fughe dai francesi stronzi che vanno a caccia dei topi come essi chiamano nelle loro spedizioni punitive gli immigrati nordafricani. E il suo parlare si riveste di rabbia, di urla, diventa sempre più convulso. Si sente inseguito, corre, corre, cerca “qualcosa come sia l’erba in mezzo a questo casino”, e lui e i suoi compagni sono uccelli ai quali i soldati sparano “al di sopra della foresta” e intanto non smette “la pioggia, la pioggia, la pioggia”… Una pioggia che continua a bagnarlo, simbolo di un’inarrestabile persecuzione.

Delbono ha fatto precedere il monologo di Koltès dalla lettura di una lettera a lui indirizzata da François Koltès, fratello del drammaturgo, il quale, oltre ad autorizzarlo a far ciò che voleva delle pagine del fratello, gli dava facoltà di “tagliare, operare, quasi stracciare il testo originale per intrecciare due vite e due voci”. La lettera, spedita dall’isola di Ortigia, descrive con parole struggenti il dramma degli emigranti dai paesi africani. Il monologo si conclude con un terzo breve capitolo dove viene letta una lettera di Koltès nella quale egli rivendicava il suo concetto universale dell’amore in risposta alla madre che non aveva approvato il testo.

Pippo Delbono nella sua lettura sa scandagliare con profonda padronanza il testo di Koltès facendo emergere anche quei tratti di non presa immediata in considerazione del fatto che esso è scritto, com’è noto, tutto di seguito senza soluzione di continuità (di pari difficoltà attoriale ricordo solo la lettura del monologo di Bolly Bloom dall’Ulisse di Joyce resa da Piera Degli Esposti nel 1978). Delbono lo fa usando varie tonalità e colorazioni vocali a seconda dei momenti affrontati dal test. La sua lettura diventa recitazione e partecipazione. Ad accompagnarlo è il suono complice della chitarra di Piero Corso, presente in scena, che sa essere incisivo sia nei momenti lirici sia in quelli più drammatici senza essere invasivo.

Alla prima il folto pubblico ha applaudito con entusiasmo e lungamente. Repliche fino al 14 gennaio. Per prenotazione e acquisto biglietto v. info in calce.

Visto il giorno 9 gennaio 2023

(Carlo Tomeo)

LA NOTTE da “La nuit juste avant les forêts” di Bernard-Marie Koltès

Uno spettacolo-concerto di  Pippo Delbono – Musiche Piero Corso

Produzione Tieffe Teatro Milano

9 | 14 gennaio

TEATRO MENOTTI

Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI

Dal martedì al sabato ore 20 – domenica ore 16.30

PREZZI

Intero – 32.00 € + 2.00 € prevendita – Ridotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita

ORARI BIGLIETTERIA

Dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo – Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo

Acquisti online https://www.vivaticket.com/it/Ticket/la-notte/212154

Con carta di credito su www.teatromenotti.org

Categorie RECENSIONI

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