“Le sorelle Robespierre” al Teatro/Cinema Martinitt – Recensione

Gli anni del terrore (1793/1794) della Rivoluzione Francese fanno da richiamo alla pièce che si svolge sul palcoscenico, ma le sorelle Robespierre del titolo (Marie Marguerite Charlotte e Henriette Eulalie Françoise) non ne sono le protagoniste. E del resto anche l’ambientazione non è in Francia ma a Trieste perché, come si verrà a sapere nel corso dello spettacolo, lo scrittore ha voluto così “per fare una cosa nuova”. In scena agiscono la Duchessa Adalgisa De Parure (Alessandro Fullin) e sua figlia Anna Paola (Simone Faraon) detenute in attesa di essere condotte sul patibolo. Altri due personaggi, presenti solo con i loro nomi, sono la figlia maggiore della duchessa, l’intraprendente Iole, dai costumi tutt’altro che irreprensibili e di cui si raccontano le gesta, e la cittadina Champignon rappresentata da un manichino in ferro battuto che funge da carceriere e alle quali le due donne si rivolgono per narrare le loro esperienze e anche per chiedere notizie sugli sviluppi della loro detenzione. Madre e figlie, in angoscia, attendono con ansia l’accoglimento della grazia che hanno chiesto al Presidente Macron e nel frattempo, tra le schermaglie tipiche nel rapporto tra madre e figlia, ricordano i felici tempi pre-rivoluzionari quando vivevano in una “Villa Luigi XV”.

“Il nome Robespierre è usato semplicemente per la sua capacità evocativa”, così dichiara Fullin, “è un cognome che subito spaventa quanto una ghigliottina. Il terrore è l’ingrediente fondamentale di questo spettacolo, impersonificato soprattutto dalla figura della madre, interpretata da me”. E a prevalere sono soprattutto le battute velenose che la Duchessa madre rivolge con naturalezza in risposta ai discorsi della figlia la quale, a differenza dell’avvenente sorella, è bruttina e in cerca di marito. Si susseguono così le gag volutamente esagerate fatte di calembour, di aforismi, con richiami alla sessualità, argomento che si rivela essere croce e delizia delle due donne, da una parte come ricordo di un glorioso passato e dall’altra come irrefrenabile desiderio da soddisfare. E non mancano temi della contemporaneità anche con note di satira.

Nell’attesa di quella che potrebbe essere la loro ultima giornata di vita le due la vivono tra le chiacchiere, l’ora d’aria durante la quale accennano passi di danza sulla musica di Francis Lai, il riconoscimento in una cesta delle toste mozzate delle loro conoscenti alle quali sottraggono collana e orecchini, il momento dell’arrivo del bollettino dove sono elencati i nomi delle detenute che verranno condotte al patibolo, l’elenco delle persone che sono state già ghigliottinate, l’esecuzione al piano da parte della figlia di un brano di Philip Glass, il compositore di musica minimalista tanto amata da lei e ritenuto noioso dalla madre (ma poi si scoprirà che alla fine i gusti delle due donne convergeranno).

Aldilà di certe incongruenze, peraltro volute, di natura storica e temporale (si pensi alle citazioni di Macron e di Freud, oltre alle musiche scelte tra quelle della seconda metà del secolo scorso e di quello attuale), Fullin ha costruito un testo fatto di sketch affidando le parti più lunghe di ciascuno di questi al coprotagonista Faraon in modo da riservarsi le battute di chiusura a se stesso e sono quelle più mordaci e inaspettate e per questo più esilaranti, tipiche del suo genere di fare spettacolo. E qui le freddure si susseguono velocemente e il pubblico risponde con forti risate e spesso con applausi a scena aperta. Accanto a un Fullin in ottima forma con la sua voce tagliente e il suo iconico gesticolare, Simone Faraon sa bene muoversi nella parte che viene chiamato a recitare, con gli ammiccamenti e l’agilità che il personaggio richiede. La coppia è bene integrata in uno spettacolo che sa conquistare appieno il pubblico. Repliche fino al 17 dicembre.

Visto il giorno 8 dicembre 2023

(Carlo Tomeo)


TEATRO/CINEMA MARTINITT
DAL 7 AL 17 DICEMBRE
LE SORELLE ROBESPIERRE
Testo e regia di Alessandro Fullin
con Alessandro Fullin e Simone Faraon
direzione artistica – Sergio Cavallaro
Costumi – Monica Cafiero
Una produzione Musa srls
ORARIO SPETTACOLO
da martedì a sabato ore 21.00domenica ore 18
PREZZI SPETTACOLO
Platea € 26Galleria € 20
Per informazioni e acquisto biglietti:
TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano. www.teatromartinitt.it
Telefono 02/36580010, Whatsapp 338.8663577info@teatromartinitt.it
Le sorelle Robespierre al Martinitt

TEATRO/CINEMA MARTINITT

DAL 7 AL 17 DICEMBRE

LE SORELLE ROBESPIERRE

Testo e regia di Alessandro Fullin

con Alessandro Fullin e Simone Faraon

direzione artistica – Sergio Cavallaro

Costumi – Monica Cafiero

Una produzione Musa srls

ORARIO SPETTACOLO:

da martedì a sabato ore 21.00domenica ore 18

PREZZI SPETTACOLO: Platea € 26Galleria € 20

Per informazioni e acquisto biglietti:

TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano. www.teatromartinitt.it

Telefono 02/36580010, Whatsapp 338.8663577info@teatromartinitt.it

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