“L’acrobata” al Teatro Elfo Puccini sala Fassbinder – comunicato stampa

21 novembre > 10 dicembre | sala Fassbinder

L’acrobata

di Laura Forti

uno spettacolo di Elio De Capitani

con Cristina Crippa e Alejandro Bruni

ed Elio De Capitani in video

regia video Paolo Turro

suono Giuseppe Marzoli, luci Nando Frigerio

produzione Teatro dell’Elfo

Torna in scena L’acrobata, spettacolo di Elio De Capitani debuttato del 2018, che ci conduce in un emozionante viaggio attraverso tre continenti, tre dittature e tre fughe. In una scena circondata dalle suggestive proiezioni video di Paolo Turro, prende vita una storia famigliare e il percorso di formazione di un giovane guerrigliero nel Cile di Allende e poi di Pinochet. Due attori – Cristina Crippa e Alejandro Bruni – interpretano Pepo e sua madre, calandosi nei personaggi fino a lasciare posto alla vita vera.

«Riportare in scena questo spettacolo è un desiderio che abbiamo tenuto in serbo a lungo – racconta il regista – attendendo il 2023, anno che per noi ha un doppio significato perché i 50 anni dell’Elfo si incrociano con i 50 anni dal golpe cileno. L’undici settembre 1973 Pinochet interruppe nel sangue il grande esperimento democratico di trasformazione socialista di Salvador Allende, segnando profondamente la storia e la nostra generazione».

Prima dell’inizio di ogni replica dello spettacolo, l’Elfo propone un breve fuori programma (15 minuti circa): l’attore Michele Costabile legge brani tratti dal romanzo di Ruggero Cappuccio La prima luce di Neruda: un volo incrociato di voci che raccontano la storia di uno dei più popolari poeti del mondo, fra la leggenda dell’amore e la crudezza della Storia.

Inoltre, Mercoledì 28 novembre, ore 18.30, Teatro dell’Elfo e Piccolo Teatro propongono insieme un incontro sulla Storia cilena e in particolare sulla vicenda dell’attentato a Pinochet del 1986, episodio che sta al cuore di due spettacoli, L’acrobata e Ho paura torero di Pedro Lemebel, diretto da Claudio Longhi (11 gennaio-11 febbraio).

Laura Forti, scrittrice e regista fiorentina, ricostruisce ne L’Acrobata la vita tragica e avventurosa di suo cugino José – chiamato Pepo in famiglia e comandante Ernesto (in onore di Che Guevara) dai compagni di lotta – ucciso in Cile nel 1986 per aver attentato al dittatore Pinochet. L’autrice ripercorre la formazione di questo giovane guerrigliero ma anche l’intera sua storia famigliare, intessendo un intenso omaggio alla madre di Pepo (a cui è ispirata la protagonista femminile dello spettacolo) e a tutte quelle madri che hanno perso un figlio perché ha scelto di morire per un ideale. Storia e memoria s’intrecciano nel racconto intimo di questa donna, interpretata da Cristina Crippa, di suo figlio e di suo nipote, entrambi interpretati da Alejandro Bruni.

La madre di Pepo arriva in Cile ancora bambina, per fuggire dall’Italia fascista delle leggi razziali, si laurea in geologia e diventa una convinta militante comunista, ma è costretta a una nuova fuga in Svezia dopo il golpe di Augusto Pinochet. Pepo non accetta di vivere in esilio e di rinunciare alla lotta politica. Diventato guerrigliero, torna in Cile e qui trova la morte.

Che cosa vuol dire allevare un figlio alle idee di libertà e di giustizia, quando poi tutto questo ti si ritorce contro e rende tuo figlio un estraneo, che vive così intensamente le tue stesse idee da lasciare tutto e tutti e giocarsi la vita? Vuol dire alzare un muro contro il passato e la ferita di quella perdita insanabile. Ma Pepo ha lasciato un figlio e sarà proprio per lui (clown e acrobata in un piccolo circo, alla ricerca delle sue origini) che il muro crollerà e diventerà racconto.

DALLA RASSEGNA STAMPA

L’acrobata, spettacolo pieno, denso, che Elio De Capitani regista mette in scena al Teatro dell’Elfo, è anche teatro della memoria. In scena Cristina Crippa e Alejandro Bruni, con i filmati di Paolo Turro, autore del ‘corto’ che è costola e anima della messa in scena: lo spettacolo è una scossa alla memoria. Il giovane Paolo Turro, classe 1990, è autore già autorevole, e premia la coraggiosa idea del regista che con questo contributo realizza una pièce innervata dal documentario di guerra, o del reportage. La recita dei due attori in scena si intona armoniosamente al movimento cinematografico. Cristina Crippa e Alejandro Bruni dialogano spesso come monologando, ognuno nella sua propria storia. (Roberto Mussapi, Avvenire)

Tratto da un romanzo autobiografico di Laura Forti, L’acrobata è diretto da Elio De Capitani, affiancato dalla preziosa regia video di Paolo Turro, e interpretato magistralmente da Cristina Crippa e Alejandro Bruni. La regia è impeccabile, fredda e perciò ancora più commovente, chirurgica nella scena bianca, spigolosa e spoglia, illuminata dalle belle luci di Nando Frigerio. (Camilla Tagliabue, il fatto quotidiano)

Una ‘lezione’ di storia tenuta da libertari acrobati della vita da reinventare a ogni cambio di Nazione, a ogni fuga da nonno: Juliusz, De Capitani in suggestivi filmati, alla figlia nata in Italia e divenuta scienziata in Cile, al figlio di lei avvolto nel mistero, infine al nipote ‘pagliaccio’ dal naso rosso che vuole capire chi era suo padre e poter scegliere la gioia. Lo conoscerà: un uomo morto per la libertà. Cristina Crippa tratteggia con sicurezza una donna che cerca rifugio al dolore e all’insensatezza, nell’esattezza della scienza. Alejandro Bruni ben risolve il tenero e solido clown-nipote, così come il padre rivoluzionario. Reali fatti, parole, persone di riferimento, e in un gioco di specchi di verità, il particolare diventa la Storia (Magda Poli, Corriere della sera)

Martedì 28 novembre, ore 18:30, Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder

Teatro dell’Elfo e Piccolo Teatro presentano

Artisti, equilibristi, nomadi e toreri: Cile e Storia a teatro

intervengono Elio De Capitani e Claudio Longhi

modera Sara Chiappori

letture Cristina Crippa, Alejandro Bruni, Arianna Scommegna

Due romanzi per due regie d’autore: il memoire Camminare sulle dita di Laura Forti da cui lei stessa ha tratto L’acrobata messo in scena da Elio De Capitani (21 novembre-10 dicembre) e Ho paura torero di Pedro Lemebel, scelto da Claudio Longhi per la sua prossima produzione al Piccolo Teatro di Milano (11 gennaio-11 febbraio). A unirli una sola Storia, quella cilena, e le vicende che ruotano intorno al medesimo episodio: l’attentato a Pinochet del 1986. Ma come si affronta la Storia in teatro? Come salgono sul palcoscenico fatti, biografie, documenti? E quali prospettive illumina questo dittico teatrale sul Cile di ieri e di oggi? Ce lo raccontano i due registi in un appuntamento che è insieme confronto “tra scene” e dialogo aperto, grazie alla partecipazione e alla moderazione di Sara Chiappori.

Cristina Crippa, Alejandro Bruni e Arianna Scommegna faranno vivere frammenti dei due lavori con le loro personalissime interpretazioni.

Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano

Orari spettacolo: martedì ore 21 | mercoledì e giovedì ore 20 | venerdì ore 20.30

sabato 19.30 | domenica ore 16.30

Prezzi: intero € 34 / <25 anni € 15 / >65 anni € 18 / online da € 16,50

Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021

Categorie comunicato stampa

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