
RECENSIONE:
Come realizzare un importante recital di musica operistica? Riunendo cinque cantanti di musica lirica di fama internazionale e farli esibire in gruppo su un palcoscenico appositamente allestito. Una voce fuori campo annuncia l’evento mettendone in risalto la solennità. Ed ecco apparire le stelle mondiali del bel canto pronte a formare un unico gruppo affiatato che intona il “Va’ pensiero” del Nabucco di Verdi. Ma poi qualcosa d’imprevisto accade ed è quando tutti e cinque senza volerlo per appagare i propri ego si staccano uno dopo l’altro dal gruppo intonando per qualche attimo le romanze che sono il loro cavallo di battaglia. Quello che sarebbe dovuto essere un concerto serio diventa così un campo di battaglia dove i cantanti si sopraffanno a vicenda, sgomitando e cercando un loro spazio perché la primadonna che è in loro prevale. È questa la trama dello spettacolo prodotto dalla Compagnia Spagnola Yllana e portato in scena in prima nazionale per tre giorni al Teatro Menotti. Gli interpreti sono cinque bravissimi cantanti spagnoli, due donne e tre uomini, in abiti coloratissimi, sgargianti e trucco da clown. E in effetti, mentre eseguono le arie più celebri del repertorio operistico, gli atteggiamenti esasperati e le loro azioni in scena sono di stile circense. Si ride allora nell’assistere agli sforzi che fa un tenore nel cercare di raggiungere i toni alti del “Nessun dorma” della Turandot di Puccini, ai tentativi non riusciti da parte di uno studente di eseguire la romanza di Figaro del rossiniano Barbiere di Siviglia, all’interprete di una Carmen che si mostra più sexy del ruolo che ricopre e scende poi tra il pubblico nel tentativo di sedurre uno spettatore. Alcune arie sono eseguite interamente (“O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi di Puccini, “Vesti la giubba” da I Pagliacci, sempre di Puccini, L’aria della Regina della notte dal Flauto Magico di Mozart”, Mon cœur s’ouvre à ta voix” dal Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns…) altre accennate e in diverse echeggiano motivi musicali tratti da altre opere come quelle di Madame Butterfly, La Traviata, l’Elisir d’amore, Cavalleria Rusticana. In molti motivi lirici sono inseriti anche canzoni di musica leggera internazionale interpretate con ironia. Ottima esecuzione dei brani, capacità mimetiche nella recitazione (il gruppo si esprime prevalentemente a gesti), comicità irresistibile e gran simpatia danno luogo a una pièce musicale di gran livello musicale, esilarante e, come da titolo, positivamente pazzesca. A collaborare con i cinque cantanti è il pubblico sollecitato a farlo ripetutamente e questo dà luogo a una ulteriore vivacità al tutto. Al termine, agli spettatori che defluiscono dalla sala è data la possibilità di farsi fotografare con il Gruppo.
Visto il giorno 22 ottobre 2023
(Carlo Tomeo)
THE OPERA LOCOS
Prima Nazionale
VINCITORE DEL PREMIO MAX 2019 COME MIGLIOR SPETTACOLO MUSICALE
Da un’idea di Yllana e Rami Eldar Creato e diretto da Yllana
Regia David Ottone and Joe O’Curneen
Direzione musicale Marc Álvarez y Manuel Coves
Coreografie Carlos Chamorro
Set design Tatiana De Sarabia, David Ottone and Yeray González
Light design Pedro Pablo Melendo
Sound design Luis López de Segovia
Costume design Tatiana de Sarabia
Makeup design Tatiana de Sarabia, Sara Álvarez e ARTMAKERS
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano
