
RECENSIONE:
Guillame è un ragazzo sensibile, si esprime e si muove in maniera gentile, non ha gli atteggiamenti tipici del maschio tradizionale, vive in una famiglia borghese benestante la cui figura principale, almeno ai suoi occhi, è quella di una madre anaffettiva, pragmatica refrattaria alle smancerie e che non vuole essere disturbata mentre legge “Ifigenia in Tauride”. Eppure è lei la persona che Guillame ama più di tutti, forse anche più di se stesso, fino al punto di annullare la propria personalità per assumere quella che lui ritiene possa essere meglio gradita alla donna. In famiglia i suoi modi delicati sono considerati poco mascolini e lui nonostante le contrarietà del padre, li accentua per compiacere di più la genitrice sperando di ricevere in questo modo quelle manifestazioni d’affetto che comunque non arrivano. Il suo amore per l’universo femminile si manifesta in modi diversi: sa imitare con bravura le voci delle donne con le quali ha a che fare, in primis la mamma, poi la nonna e la cameriera e ama indossare abiti di recupero da lui creati per calarsi nei panni della Principessa Sissi di Baviera o dell’arciduchessa Sofia d’Austria. Così mentre ai suoi fratelli maschi sono riservati viaggi avventurosi in Australia e nel Gran Canyon, per lui c’è solo la possibilità di andare in Spagna dove potrà imparare a danzare la Sevillana. Neanche l’andata in Collegio, dove sono presenti 119 uomini, riescono a fargli acquisire le caratteristiche più marcatamente maschili che il padre vorrebbe. Del resto è la madre a evidenziare la sua “diversità” quando chiama a raccolta i famigliari nel momento del pranzo: “Ragazzi e Guillame a tavola!”. E se lei lo crede omosessuale lui è pronto ad assecondarla e si avvia anche alla ricerca di locali dove si possono fare incontri con persone come lui ma i risultati sono fallimentari. Viene il momento in cui quell’ammirazione che Guillame prova per le donne, e che hanno creato in lui un processo di identificazione fino a condizionarne la vita, si rivelerà nel suo reale significato. E allora lui scoprirà anche il motivo reale per cui la madre lo voleva omosessuale.

Guillame è il protagonista del testo autobiografico di Guillame Gallienne “Les garçons et Guillaume, à table!” scritto nel 2012, rappresentato a teatro nel 2013 a la Comédie Française cui ha fatto seguito nel 2014 il film con il titolo “Tutto sua madre” diretto dallo stesso autore. In Italia a interpretarlo è Gianluca Ferrato, il debutto avvenne nel 2020 al Teatro Le Musichall di Torino, e in questi giorni è presente al Teatro Gerolamo. In una scena essenziale costituita da un divano, una poltrona, cuscini e un paravento sul fondale, ricca di colori studiati con estrema cura nei singoli dettagli e negli accostamenti tra loro, il tutto dovuto alle mani preziose di Yasmin Pochat e Agostino Porchietto, Ferrato/Guillame racconta le sue esperienze e si relaziona anche con gli altri personaggi che sono tanti (io ne ho contati almeno diciotto) e tutti interpretati da lui. Una pièce di circa un’ora e mezza che si conduce senza tregua, incalzante, divertente e che scandaglia con profondità i temi dell’identità di genere e della sessualità anche in relazione ai nostri anni più recenti con la nascita dei movimenti per il riconoscimento dei diritti e l’eliminazione delle etichette imposte dalla società e dalla famiglia. E così in un periodo in cui sono caduti tutti i tabù sessuali fare il coming out al contrario come accade al protagonista del monologo ha il sapore della novità.
Gianluca Ferrato, sapientemente guidato dall’ottima regia di Roberto Piana, ha saputo calarsi con grande professionalità nella parte che è stato chiamato a interpretare recitando con naturalezza per quasi un’ora e mezza, ininterrottamente e senza accusare alcun attimo di stanchezza. Poliedrico nel passare da un personaggio all’altro ha padroneggiato la scena dimostrando di trovarsi a suo agio in ogni momento. Del resto quando si dispone di ottime materie prime, e il testo di Gallienne le contiene tutte, occorre un grande chef per ottenere un piatto stellato. Meritatissimi i calorosi applausi da parte del pubblico. Repliche questa sera alle ore 20 e domani alle ore 16. Consigliatissimo.
Visto il giorno 20 ottobre 2023
(Carlo Tomeo)
TUTTO SUA MADRE
“Les garçons et Guillaume, à table!”
di Guillaume Gallienne
con Gianluca Ferrato
regia Roberto Piana
scene Yasmin Pochat | costumi Agostino Porchietto | luci Renato Barattucci
produzione Bis Tremila
ORARI: feriali ore 20 – domenica ore 16
PREZZI: da 10 a 30 €
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI uffici: 02.36590120 / 122 | biglietteria 02 45388221 biglietteria@teatrogerolamo.it – info@teatrogerolamo.it – www.teatrogerolamo.it
TEATRO GEROLAMO
Piazza Cesare Beccaria 8 – 20122 Milano

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