
RECENSIONE:
Uno dei più celebri gialli di Agatha Christie che si svolge prevalentemente in un tribunale acquisendo la valenza di un dramma giudiziario è quello portato in scena da Geppy Gleisejes che si avvale di una Compagnia di ben undici attori resa possibile da una grossa co-produzione di Gitiesse Artisti Riuniti e del Teatro Stabile del Veneto. Protagonista è una coppia formata da Leonard Vole, un giovane uomo alla buona, dall’apparenza ingenua, e da sua moglie più grande di quindici anni, la tedesca Roamine Heilger, una donna dal fare glaciale e dall’animo impenetrabile, fuggita grazie all’aiuto dell’uomo dal suo paese d’origine, la Germania dell’Est. Vole è accusato dell’assassinio di una ricca signora, Emily French, alla quale era legato, secondo il suo dire, da un’amicizia disinteressata e che frequentava assiduamente. Il movente sarebbe da attribuire al fatto che lui risulta essere erede universale della donna. Si dichiara innocente ma tutti gli indizi convergono sulla sua persona. Unico alibi in sua difesa è costituito dalla parola della moglie la quale aveva dichiarato in commissariato che durante l’ora del delitto lui era presente con lei nella loro casa. La testimonianza però verrà completamente ritrattata in tribunale al momento del processo e getterà sull’uomo la certezza della sua colpevolezza. A difendere l’imputato è uno dei maggiori avvocati del foro londinese, Sir Wilfrid Robarts, coadiuvato dall’amico e collega Mayhew. Una difesa che si rivela ardua dopo l’intervento in aula da parte della donna a sfavore del marito e alla fine a decidere sulla sua sorte sarà la giuria. Trattandosi di un giallo non appare possibile, per non spoilerare, descrivere quanto accadrà dentro e fuori dal tribunale, basti dire che, come in ogni giallo che si rispetti, e questo accade particolarmente nei testi di Agatha Christie, la verità si nasconde naturalmente dietro le apparenze e, specialmente in questa commedia, essa assume molteplici colorazioni diverse. Colpi di scena a raffica non tutti facilmente prevedibili spostano l’attenzione da un punto all’altro dei personaggi principali, e non solo, anche se l’assiduo lettore di gialli, se non conosce già il racconto della scrittrice, verrà comunque aiutato a sbrogliare la matassa grazie a un indizio volutamente disseminato durante l’azione. Non manca infine, per chi lo sa leggere, neppure una mal celata critica al sistema giudiziario inglese.

La scena voluta dal regista Geppy Gleijeses, e realizzata da Roberto Crea, rappresenta prevalentemente l’aula di un tribunale dove sulla sinistra sono assise le sei persone facenti parte della giuria e che sono scelte tra il pubblico presente in teatro prima dell’inizio dello spettacolo. Un altro ambiente, costituito da un arredamento essenziale (due poltrone, un tavolino da salotto e un caminetto acceso) è visibile all’inizio e in un intermezzo e rappresenta la casa di Sir Robarts. Per tutto il tempo in cui si svolgono le interrogazioni dei testi in tribunale, per rendere più realistica la scena, si vede uno stenografo e si sente il ticchettio della macchina da lui azionata.

Gleijeses ha dichiarato che “Testimone d’accusa” rappresenta il più bel dramma giudiziario mai scritto grazie alla “perfezione del suo meccanismo” e in tal senso la sua regia ha evidenziato al meglio ogni tassello della vicenda partendo quasi in sordina per poi portare l’azione in un avvincente crescendo fino all’inaspettata soluzione finale. In questo è stato aiutato da attori eccellenti come Vanessa Gravina, impareggiabile nel difficile ruolo che è chiamata a sostenere: Roamine Heilger, una donna enigmatica che sa essere così brava nel non lasciar trapelare i suoi sentimenti positivi da far dubitare che ne possieda e nello stesso tempo inaspettatamente passionale con una carica emotiva fuori dal comune. A farle da contraltare Giulio Corso nel ruolo di Leonard Vole che appare come un giovane ingenuo, ragazzotto apparentemente di buoni sentimenti che sa conquistarsi le simpatie del prossimo, un po’ “giuggerellone” un po’ furbetto, e anche bello, il che non guasta, specialmente per avvincere il pubblico costituito dall’altra metà del cielo. A interpretare la parte di Sir Robarts un magnifico Paolo Triestino in una delle sue eccellenti prove attoriali nelle quali si mostra completamente a suo agio sia nella sua credibile requisitoria d’avvocato sia in quella dei colloqui privati anche ironici con il suo amico Mayhew, interpretato dall’altrettanto bravo Antonio Tallura. Ai tre personaggi principali sono da citare la convincente prova di Michele Di Maria nei panni del Pubblico Ministero Myers e la lodevole caratterizzazione di Paola Sambo, nelle vesti della governante Janet MacKenzie, ruolo che nella trasposizione cinematografico della pièce diretta da Billy Wilder nel 1957 fece guadagnare l’unico Oscar destinato al film a Una O’Connor, per buona pace della protagonista Marlene Dietrich che si dovette “accontentare” della semplice candidatura. Una citazione a parte merita Lorenzo Vanità che, oltre a ricoprire in scena il ruolo dell’Usciere, è da elogiare perché ogni sera si deve adoperare a cercare tra il pubblico del foyer le sei persone che dovranno fungere da giurati nella pièce, compito tutt’altro che facile e per il quale occorrono non comuni doti di convincimento considerate anche le diverse situazioni che si avvicendano nelle diverse serate, teatri e città delle rappresentazioni.
Nella sera in cui ho assistito alla commedia il pubblico è apparso molto attento e coinvolto e ha applaudito a lungo. Repliche fino al giorno 29 ottobre.
Vista il giorno 18 ottobre 2023
(Carlo Tomeo)
Dal 17 al 29 ottobre 2023
VANESSA GRAVINA GIULIO CORSO con la partecipazione di
PAOLO TRIESTINO in
TESTIMONE D’ACCUSA
di Agatha Christie
traduzione Edoardo Erba e con
MICHELE DE MARIA ANTONIO TALLURA SERGIO MANCINELLI
BRUNO CRUCITTI PAOLA SAMBO
FRANCESCO LARUFFA ERIKA PUDDU LORENZO VANITÀ
aiuto regia Norma Martelli
scene Roberto Crea
costumi Chiara Donato
artigiano della luce Luigi Ascione
musiche Matteo D’Amico
regia GEPPY GLEIJESES
BIGLIETTI Prestige € 36,50 – Poltronissima € 33,00 – Poltrona € 25,00 – Poltronissima under 26 anni € 16,00
Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3419034
telefonicamente 027636901
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