
RECENSIONE:
Il tema della creazione che nella donna si manifesta come il desiderio di maternità è l’argomento dello spettacolo che Matilde Facheris ha scritto con Giulia Tollis e che sta portando in scena nella Sala de la Cavallerizza delle MTM, Manifatture Teatrali Milanesi. È sviluppato in tutti i suoi aspetti e inizia con l’arrivo in scena della protagonista che in camice da dottoressa spiega con tonalità accese quanto la natura prevede. “La donna è programmata per raggiungere il picco di fertilità tra i quattordici e i vent’anni” declama saccentemente e senza mezzi termini, dopo quell’età il parto diventa un “regalo” che la natura le concede e che non sempre può essere accolto subito, a volte perché il desiderio non è così prorompente, altre, ed è il caso più frequente, perché si è costrette a mettere in prima linea esigenze lavorative, l’acquisto di una casa e tutto ciò che necessita per acquisire quella posizione stabile necessaria per meglio allevare un figlio. Questa premessa iniziale diventa subito il fulcro di tutto lo spettacolo. L’argomento della maternità viene sviscerato in tutti i suoi aspetti: da quella interrotta perché manifestatasi troppo presto o in momenti non desiderati, a quella fortemente voluta e che porta la donna ad affrontare continue cure, spesso rivelatesi inutili, alla procreazione medicalmente assistita e che dopo l’ennesimo tentativo la conduce al momento della dolorosa rinuncia e a ripiegare sull’adozione o sull’affido. Ma è proprio ricorrendo a una di queste due soluzioni che la donna scopre il senso più profondo dell’essere madre perché anche queste vite nate nel disagio e abbandonate a se stesse rappresentano tipi di vita da mettere al mondo.
Il tema della fertilità della donna che le permette la creazione è paragonato nello scritto a quello della terra considerata come elemento essenziale per la nascita della vita e nel momento clou dello spettacolo è forte e suggestiva l’interazione tra il personaggio donna e la base terra che evito di descrivere per non spoilerare. Rimane comunque decisivo il pensiero che “vale sempre la pena di piantare un orto, di trasformare un angolo di terra in un posto accogliente dove possa crescere la vita”.
Sono diversi i personaggi che agiscono sulla scena e che vengono interpretati tutti con inusitata efficacia dalla sola Facheris: dalla donna che non si rassegna alla maternità scientificamente negata, alla coppia che si affida ripetutamente alla procreazione assistita (e qui si assiste anche alla scena dell’uomo mentre cerca di raccogliere il proprio seme in un bagno ospedaliero, un momento divertente dello spettacolo), al personale medico costituito da una dottoressa intransigente che non vuole concedere speranze alla paziente (“I miracoli non esistono!”), un’altra addetta alle ecografie, un’infermiera.
L’idea dello spettacolo, come racconta la regista Marcela Serli, nasce da una lunga serie di interviste a donne che hanno vissuto in vario modo l’esperienza della maternità negata e che erano state poi raccolte dalle due autrici. Nella messa in scena, per volere della regista, la protagonista è in contatto con alcuni spettatori che non sono chiamati a interagire con la parola ma che rappresentano personaggi che raccontano brevemente per bocca dell’attrice una loro immaginaria esperienza riguardante l’argomento. Donne perlopiù ma non manca qualche uomo perché la genitorialità, specialmente quando si tratta di adozioni, riguarda entrambi i sessi.
Concludendo: per la sua singolare e commovente intensità, per il suo testo, non solo verbale, che usa un linguaggio immediato e struggente e che sa trasmettere emozioni non comuni e, “last but not least”, per la magistrale interpretazione di Matilde Facheris, lo spettacolo merita di essere visto e non solo dalle donne. Repliche fino a domenica 22 ottobre.
MTM La Cavallerizza – dal 17 al 22 ottobre 2023
SAREBBE STATO INTERESSANTE
di Matilde Facheris e Giulia Tollis
con Matilde Facheris
dramaturg e curatrice dei testi Giulia Tollis
struttura drammaturgica e regia di Marcela Serli
Produzione ATIR
con il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il Teatro (Lugano)
La Cavallerizza
da martedì a domenica ore 19.30
intero 18,00€, scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 9,00 – tagliando Esselunga di colore VERDE
Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45
