“Le otto montagne” al Teatro della Cooperativa”

24 | 29 ottobre

LE OTTO MONTAGNE

tratto da Le otto montagne di Paolo Cognetti (ed. Einaudi)

romanzo vincitore del Premio Strega 2017

drammaturgia Francesca Sangalli

regia Marta M. Marangoni

musiche e canzoni originali Fabio Wolf

con Andrea Lietti, Giuliano Comin

e con la performer Alice Bossi

voce fuori campo Arianna Scommegna

scene e costumi Marta M. Marangoni

installazioni e azioni sonore Dario Buccino

luci Alessandro Barbieri

assistente alla regia Emanuele Giorgetti

produzione Minima Theatralia / Duperdu

Le otto montagne, al Teatro della Cooperativa dal 24 al 29 ottobre, adattamento teatrale di Francesca Sangalli del romanzo omonimo di Paolo Cognetti per la regia di Marta M. Marangoni, è un’intima storia ambientata in montagna, luogo in cui nascono e si formano rapporti tra amici, genitori e figli.

Le otto montagne è un caso letterario, vincitore del Premio Strega 2017, bestseller tradotto in oltre 35 paesi e ora film con un cast stellare.

È una storia di abbandono della civiltà, libertà della vita selvatica, coscienza, scelte di vita, fuga dal superfluo.

Il romanzo racconta la storia di Pietro, un ragazzino di città solitario, del suo rapporto con i genitori, con l’amico Bruno e, soprattutto, con la montagna. Milanese di nascita, a trentun’ anni torna nell’estate della sua infanzia. Ad aspettarlo c’è Bruno e insieme, nel segno di un legame che il passare delle stagioni non ha sciolto, i due trasformano un rudere, la Barma drola, nella casa progettata dal padre prima di morire.

La storia smontata e rimontata dà un senso di vertigine, così la nostalgia che c’era nel libro diventa un’ossessione del passato, un continuo ricordare e interrogarsi. Mi piace molto come le mie parole siano distillate e sono contento che la storia sia raccontata in un altro modo, che ha più a che fare con la memoria. (Paolo Cognetti)

La messinscena gioca sull’equilibrio fra narrazione e performance, come un foglio bianco su cui il protagonista traccia il proprio paesaggio mentale. Le parole di Paolo Cognetti aprono potenti interrogativi e molti sono i temi del romanzo che la drammaturgia fa affiorare. La costruzione del rifugio, chiamato Barma drola, ovvero la roccia strana, diviene la struttura base del testo teatrale, metafora di un viaggio di formazione fra amicizia e morte.

Pietro, protagonista e voce narrante, alter ego dell’autore, è Andrea Lietti, attore capace di costruire un forte legame empatico con il pubblico. Giuliano Comin interpreta Bruno, una presenza imponente, i cui eloquenti silenzi dimostrano una natura pragmatica, esplicitando sentimenti ed emozioni prima nell’azione che nella parola.

La letteratura citata sotterraneamentenel romanzo riaffiora con parole di Thoreau, Twain, Hemingway ed è rappresentata dall’ Eco della montagna, un personaggio intangibile, la cui voce è affidata alla calda e poliedrica vocalità di una delle attrici più significative nel panorama italiano, Arianna Scommegna. Tale figura misteriosa si manifesta in scena attraverso una performer che interpreta e riporta i pensieri delle figure femminili del romanzo: la madre, Lara e la bimba. La dimensione è sospesa fra umano e sovrumano con una gestualità che riprende simbolicamente la geometria concentrica del mandala.

La performer, Alice Bossi, suona livela Lamiera HN®, installazione sonora del compositore Dario Buccino, vero e proprio strumento musicale ispirato alla lastra del tuono, quando è messa in vibrazione, il rimbombo dell’acciaio si intreccia alle note ipnotiche del pianoforte, rievocando gli ambienti naturali in una miscellanea di suoni e voci.

Compositore delle musiche originali è Fabio Wolf, i suoi brani sfociano nella canzone finale, sintesi poetica dell’intero romanzo.

La luce, molto presente nella tessitura del romanzo, ha un impatto importante nella scenografia: acqua, ghiaccio e sassi sono rappresentati in scena da fonti luminose uniti a materia metallica e legnosa; l’allestimento, ideato da Marta M. Marangoni, evoca piani simbolici e procede per astrazioni. E di questo si anima il palco: la sfida di uscire e tornare di nuovo al corpo, cercare la via della trascendenza lontano dagli orpelli con cui riempiamo i nostri silenzi.

MINIMA THEATRALIA | DUPERDU

Compagnia fondata nel 2012, tra le sue molteplici attività, si occupa di produzione teatrale. Gode della direzione artistica del duo teatral-musicale Duperdu, composto da Marta M. Marangoni, regista e attrice-cantante, e Fabio Wolf, cantante, compositore e polistrumentista. L’attività decennale dei Duperdu vede all’attivo la produzione di spettacoli, di cui sono autori e interpreti, e di collaborazioni a progetti artistici per cui sono compositori di musiche, registi e ideatori, con note realtà quali: Teatro Franco Parenti, Teatro della Cooperativa, Piccolo Teatro di Milano, Teatro degli Incamminati, Radio Popolare, Pomeriggi Musicali, Teatro Manzoni. Le otto montagne si avvale della drammaturgia della pluripremiata autrice Francesca Sangalli e ha debuttato nel 2018 al Festival di Paolo Cognetti Il richiamo della foresta in Valle d’Aosta, ha replicato presso il Teatro Sociale di Trento nel 2019 per il Trento Film Festival e ha registrato il tutto esaurito al Teatro Elfo Puccini di Milano la scorsa stagione. Con drammaturgia di Sangalli, regia di Marangoni e musiche di Wolf Kafka of Suburbia è stato rappresentato in sala Shakespeare al Teatro Elfo Puccini nell’anno in corso, come evento speciale per il decimo anno di attività della compagnia, che ha coinvolto più di 60 cittadini e cittadine sul palcoscenico. Il nuovo progetto, Epopea dell’irrealtà di Niguarda, sarà in scena nella Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini nel maggio del 2024. Nel 2023 Marta M. Marangoni vince il premio Women for Women against violence Camomilla Award per il suo lavoro di rappresentazione della diversità in scena nei percorsi di Teatro Sociale e di Comunità, pratica innovativa nei processi di rigenerazione urbana nei quartieri periferici, in cui cittadini-attori di diversa età, provenienza e abilità sono in scena insieme ai professionisti dello spettacolo.

STAGIONE SU LA TESTA! 2023|2024
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni – Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.itwww.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 15.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI

(salvo diverse indicazioni)

martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00

giovedì ore 19:30

domenica ore 17:00 (a giugno ore 20:00)

lunedì riposo

BIGLIETTI

intero 18 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 9 €

giovedì biglietto unico 10 €

diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI

gruppi (10 o più) 12 €

Vieni a Teatro/Agis 12 € (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)

A Teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)

scuole di teatro 10 € con tessera della scuola

precari, disoccupati e cassintegrati 9 €

disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio

Abitare e UniAbita 9 €

COME RAGGIUNGERCI

MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)

MM5 Ca’ Granda + autobus 42, 52

autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172, BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)

Categorie comunicato stampa

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