
CineTeatro Colognola – Bergamo / 1 ottobre 2023 ore 17
Teatro La Cucina – Milano / 3 ottobre 2023 ore 20
MARAT/SADE. LE DUE RIVOLUZIONI
Uno spettacolo di Nerval Teatro, diretto da Maurizio Lupinelli,
ispirato al celebre testo di Peter Weiss
con il gruppo di attrici e attori diversamente abili di Ravenna
Dopo il debutto a giugno al Teatro Alighieri di Ravenna, lo spettacolo “Marat/Sade. Le due rivoluzioni” di Nerval Teatro, realizzato con il gruppo di attrici e attori diversamente abili del progetto “Il teatro è differenza”, arriva in Lombardia a Bergamo (1 ottobre) e a Milano (3 ottobre).
In scena, accanto al gruppo, anche gli attori Maurizio Lupinelli, Marco Cavalcoli (già Premio Ubu 2022 come Miglior Attore), Carlo Garavini, Miriam Russo e Laura Serena. La regia dello spettacolo è di Maurizio Lupinelli, che porta a compimento un percorso pluriennale di laboratorio con un grande spettacolo corale, che giunge all’indomani dei molti lavori realizzati con il parallelo Laboratorio Permanente di Rosignano Marittimo (tra cui Sinfonia beckettiana, Attraversamenti e Amleto. L’incontro mancato).
Il laboratorio “Il teatro è differenza” è un progetto di inclusione sociale attraverso il teatro, esportato a Ravenna nel 2019 sulla falsariga del Laboratorio Permanente toscano attivo dal 2007. L’esperienza romagnola si svolge in stretta collaborazione con il Comune di Ravenna (Assessorato alle Politiche Sociali) e coinvolge gli utenti di tre cooperative sociali cittadine: La Pieve, San Vitale e Selenia. Un laboratorio che non si presenta come un’esperienza sporadica, bensì come una attività di lungo respiro strutturata nel corso dell’intero anno e che coinvolge, per una settimana ogni mese, circa 25 partecipanti tra i 25 e i 70 anni con disabilità fisiche o psichiche e che sono i protagonisti dello spettacolo.
“Marat/Sade. Le due rivoluzioni” chiude il primo ciclo ravennate, curato da Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol, e si fa ponte per l’avvio di una nuova fase di lavoro che partirà con l’autunno. È simbolico che anche l’avvio del Laboratorio Permanente di Rosignano Marittimo avesse avuto il suo battesimo della scena proprio con un Marat, seppure in una differente versione che aveva inaugurato nel 2008 il Teatro La Cucina di Olinda a Milano.
Liberamente ispirato al testo di Peter Weiss“Marat/Sade. La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat”,nell’elaborazione affidata al ravennate Eugenio Sideri, a sessant’anni dalla prima pubblicazione dell’opera del drammaturgo tedesco, lo spettacolovede anche il coinvolgimento di un’ulteriore piccola comunità della città di Ravenna, ovvero un gruppo di 14 giovani attrici ed attori proveniente dall’esperienza della non scuola del Teatro delle Albe e dalle associazioni teatrali del territorio.
Con circa una cinquantina di attori in scena, “Marat/Sade” rappresenta una importante sfida formativa teatrale, sociale ed umana, uno spazio scenico democratico, poetico, dove i corpi possono mostrarci la ferocia del gesto e allo stesso tempo la sua disarmante bellezza, una festa dionisiaca, una catarsi, una collettività che si fa teatro, in un ribaltamento continuo tra potere e libertà, tra ferocia e grottesco, mettendo in cortocircuito il binomio tra malattia e reclusione, tra detenzione e libertà.
Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Comune di Ravenna/Ass. Politiche Sociali, Ravenna Festival, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Otto per Mille della Chiesa Valdese, Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A, La Ruota Magica ODV, con il contributo delle donatrici e donatori della raccolta fondi A ciascuno la sua parte promosso da IdeaGinger, con la collaborazione di Ravenna Teatro e delle Coop. Soc. La Pieve, San Vitale, Selenia di Ravenna.
LE TAPPE DELLO SPETTACOLO
Dopo il debutto a Ravenna nel mese di giugno e una dimostrazione di lavoro a Castiglioncello a luglio, nell’ambito del festival Inequilibrio organizzato da Armunia, ad ottobre sono previste due ulteriori tappe di presentazione dello spettacolo.
BERGAMO
Il 1 ottobre, alle ore 17, “Marat/Sade. Le due rivoluzioni”andrà in scena al CineTeatro Colognola di Bergamo, nell’ambito di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e in apertura della Stagione teatrale Abboccaperta 2023-2024organizzata daTeatro Caverna. Per l’occasione, saranno coinvolti nello spettacolo alcuni dei partecipanti al laboratorio “Ascolto in movimento”organizzato da Teatro Caverna, in collaborazione con I Pellicani ODV e L’Impronta Cooperativa Sociale, alcuni ragazzi dei laboratori liceali della provincia di Bergamo e dei partecipanti ai laboratori targati “non scuola” di Milano. Per garantire la massima inclusione, anche in termini di pubblico, accogliendo in particolar modo tra le file anche le persone diversamente abili della città, ragazzini e bambini con disagi sociali e familiari, persone in difficoltà economica, Teatro Caverna ha ideato una campagna denominata “Biglietti sospesi”attraverso la qualesi chiede a persone o realtà collettive di aderire all’iniziativa, acquistando un pacchetto di biglietti che verranno distribuiti agli utenti delle cooperative sociali, delle comunità o delle scuole cittadine. I biglietti possono essere già acquistati in prevendita sul sito ticket.it
MILANO
Il 3 ottobre, alle ore 20, lo spettacoloandrà in scena al Teatro La Cucina di Milano, ospiti di Olinda Onlus, nell’ambito di Milano è Viva 2023. Dopo lo spettacolo, è previsto un incontro di approfondimento in cui saranno coinvolti, oltre alla compagnia, gli studiosi Fabrizio Fiaschini e Marco Menini, oltre al giornalista Diego Vincenti.
I biglietti per la replica del 3 ottobre saranno disponibili a breve in prevendita.
SINOSSI
“Marat/Sade” è ambientato all’interno del manicomio di Charenton dove il Marchese de Sade, rinchiuso durante l’epoca napoleonica, decide di allestire una rappresentazione teatrale sull’assassinio di Jean-Paul Marat. Gli attori del Laboratorio sono i pazienti del manicomio che, con il permesso del direttore, si dispongono a mettere in scena il dramma. Si assisterà allo scontro fra lo scettico intellettuale disincantato, esegeta del male, il Marchese de Sade, in contrapposizione all’utopia visionaria del rivoluzionario Marat. L’azione scenica si svolge su due diversi livelli: il primo è il dramma in sé, il secondo è costituito dalle continue interruzioni e dai battibecchi che si svolgono tra gli attori, il regista de Sade e il direttore del manicomio.

NOTE DI REGIA
«Per me la scena deve essere un luogo in cui lasciarsi attraversare dal perturbante, deve dire ciò che non si può dire, deve mostrare la verità, deve avere l’urgenza della rivelazione, di rovesciamenti, piani continui tra realtà e finzione e viceversa, visti dagli occhi di queste persone speciali, con le loro voci che sembrano provenire da altri mondi, con i loro corpi vivi e poetici, in una drammaturgia che possa proiettare sulla scena il proprio vissuto anche personale, carico di ricordi ed emozioni».
Maurizio Lupinelli
MARAT/SADE. LE DUE RIVOLUZIONI
liberamente ispirato a “Marat/Sade. La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat” di Peter Weiss
ideazione Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol
regia Maurizio Lupinelli
testo Eugenio Sideri
aiuto regia Elisa Pol
costumi Vania Marsura
collaborazione ai movimenti Cristina Rizzo
con Marco Cavalcoli, Carlo Garavini, Maurizio Lupinelli, Miriam Russo, Laura Serena
con le attrici e gli attori del Laboratorio Permanente “Il teatro è differenza” di Ravenna
con i partecipanti della non-scuola del Teatro delle Albe coordinati da Monica Barbato, Mauro Milone e Ilaria Negri
con i partecipanti al laboratorio “Ascolto in movimento” organizzato a Bergamo da Teatro Caverna in collaborazione con I Pellicani ODV e L’Impronta Cooperativa Sociale
con i ragazzi dei laboratori liceali della provincia di Bergamo
direzione organizzativa Ilenia Carrone
direzione tecnica Mirto Baliani
organizzazione e logistica Eleonora Cavallo
ufficio stampa Raffaella Ilari
con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Comune di Ravenna/Assessorato alle Politiche Sociali, Ravenna Festival, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Otto per Mille della Chiesa Valdese
in collaborazione con Ravenna Teatro e le Cooperative Sociali La Pieve, San Vitale, Selenia di Ravenna
un ringraziamento speciale a James M.Arevalos e Maria Chiara Grotto
CONTATTI
NERVAL TEATRO / Biografia
Fondata nel 2007 da Maurizio Lupinelli e da Elisa Pol, la compagnia Nerval Teatro intreccia l’attenzione alla drammaturgia contemporanea a un percorso artistico con persone che vivono situazioni di marginalità sociale.
Ha realizzato spettacoli apprezzati da pubblico e critica: nel 2008 due testi di Antonio Moresco: Fuoco Nero e Magnificat, nel 2010 Appassionatamente, ispirato alla drammaturgia di Werner Schwab, prima fase di un progetto triennale che ne esplora la poetica, cui faranno seguito Le presidentesse (2013) e Canelupo Nudo (2014). Nel 2011 la compagnia si confronta con Psicosi delle 4 e 48 di Sarah Kane e nel 2013, a quattro mani con Roberto Abbiati, dà vita allo spettacolo per l’infanzia Carezze. Nel 2016 debutta con Ma perché non dici mai niente? Monologo, da un testo di Lucia Calamaro, e cinque anni più tardi mette in scene Le lacrime amare di Petra Von Kant di R. W. Fassbinder.
Dal 2007 porta avanti ad Armunia il Laboratorio Permanente dedicato ai linguaggi del teatro con persone diversamente abili del comune di Rosignano Marittimo (LI). Il Laboratorio Permanente ha realizzato lavori di grande rilievo, riconosciuti a livello nazionale quali: Marat (2007), Amleto! Ovvero l’incontro mancato (2009), Che cosa sono le nuvole (2012), l’affondo su Beckett composto dagli spettacoli Attraversamenti, Winnie e Sinfonia Beckettiana (2015-2018), DOPPELGÄNGER/Chi incontra il suo doppio muore, realizzato a quattro mani con la compagnia Abbondanza/Bertoni, con in scena l’attore diversamente abile Francesco Mastrocinque e il danzatore Filippo Porro. Lo spettacolo si è aggiudicato il Premio Ubu 2021 come Miglior Spettacolo di Danza 2021. Tra gli altri riconoscimenti, nel 2020 a Maurizio Lupinelli viene assegnato, inoltre, il Premio Rivista “Gli Asini”.
Nerval Teatro ha residenza artistica presso Fondazione Armunia Castello Pasquini.
MAURIZIO LUPINELLI / Biografia
Comincia ad affermarsi nel 1986 con lo spettacolo Harvè Harvè, insieme a Danilo Conti, per la regia di Maria Martinelli. In seguito lavora con Marcello Aliprandi nel film Quando non c’erano ancora i Beatles, prodotto da Rai 3. Nel 1989 realizza con Eugenio SideriLa mia casa, da H. Böll. Dal 1990 fa parte del Teatro delle Albe ed è membro di Ravenna Teatro, con cui realizza Incantati, All’inferno, Perindherion, I Polacchi, Sogno di una notte di mezza estate, I Refrattari, Salmagundi, scritti e diretti da Marco Martinelli, spettacoli che vanno in scena nei maggiori teatri italiani ed europei. Nel 1991 Lupinelli fonda, insieme a Marco Martinelli, lanon-scuola. Dal 1997 inizia a lavorare con persone diversamente abili: realizza a Ravenna Woyzech. Nel 1999 a Lerici inaugura una collaborazione l’Associazione Pl.e.ia.di e debutta nel giugno 2000 conHallo Kattrin, tratto da Madre coraggio di B.Brecht. Nel 2001 realizza con Eugenio SideriElla diE. Achternbusch e nel 2004 con Uno Studio per Marat-Sade, tratto da Marat-Sade di Peter Weiss, prosegue l’esperienza con Pl.e.ia.di. Nel 2007 il progetto approda nella provincia di Livorno e porta alla realizzazione del MARAT, prodotto da Armunia e Casaarsa Teatro, in collaborazione con l’Associazione Culturale Pl.e.ia.di di Lerici e la Cooperativa Sociale Nuovo Futuro di Rosignano Marittimo.
Nel 2007, dopo essere uscito dal Teatro delle Albe, fonda con Elisa Pol, la compagnia Nerval Teatro e l’esperienza del Laboratorio Permanente, progetto teatrale di inclusione sociale rivolto a persone diversamente abili del comune di Rosignano Marittimo che ha all’attivo oltre una decina di produzioni teatrali rappresentate nei principali teatri italiani. Nel 2019, con Elisa Pol, esporta a Ravenna il modello progettuale del Laboratorio Permanente di Rosignano Marittimo, dando vita all’esperienza laboratoriale Il teatro è differenza.
