Stagione Teatrale 2023/24 Teatro LabArca – Comunicato stampa

Teatro LabArca
ORMEGGI 2023-24 | Sogni nel cassetto
Direzione Artistica
Egidio Bertazzoni e Anna Bonel
a cura di ASSOCIAZIONE ARCADUEMILA
“La creazione artistica è quel moto dello spirito e dell’intelligenza che – partendo dalla vicenda umana – racconta con mezzi finiti – parola, suono, colore, pensiero, forma, movimento – l’infinito”. (Egidio Bertazzoni)
Associazione Culturale Arcaduemila
Via Plinio 70, 20129 Milano
CF: 97481340152
info@lab-arca.it
http://www.lab-arca.it

Ormeggi 2023-24 | Sogni nel cassetto” nel salottino teatrale di LabArca facciamo teatro, in primo luogo, perché siamo affetti da un virus d’amore.

Scrive Bulgàkov, probabilmente le ultime parole prima di morire: “[…] consumato dall’amore per
il teatro, avvinto a lui come uno scarabeo a un tappo, la sera andavo agli spettacoli […]”.
Ecco, la prima spinta, la prima urgenza: non si può vivere senza teatro. E poi perché fare teatro
è fare politica, nel senso di entrare in relazione con altri, quindi con l’Altro, scambiare, discutere, riflettere, ripensare, litigare, provare, riprovare fino allo sfinimento. Il nostro è un mondo incerto, insicuro di sé, traballante: solo la parola garantisce l’emozione e la comunicazione, le sole certezze felici in un universo insensato.
Noi, per uscire dal caos in cui viviamo, facciamo Teatro.
Con “Ormeggi 2023-24 | Sogni nel cassetto” associazione Arcaduemila, attiva presso il Teatro
LabArca in via Marco d’Oggiono 1 a Milano, continua la sua navigazione con una nuova
stagione teatrale e musicale ricca di appuntamenti.
Si potrebbe definire LabArca – che quest’anno compie undici anni di attività – come un piccolo
sottomarino urbano situato nel cuore di Milano, una specie di “ipogeo”, un luogo di incontro,
confronto e scambio, dove il pubblico ha l’opportunità di conoscere da vicino i grandi artisti (“il
teatro da vicino” è la definizione coniata dai creativi dell’associazione) e stringere nuove
relazioni di amicizia con la gente del quartiere Porta Genova/Porta Ticinese/Conca del
Naviglio, oltre che accogliere persone dalle periferie grazie, ad esempio, ai progetti “Pericentro”
con altre scuole e altri teatri.
Associazione Arcaduemila costituisce una realtà culturale più che mai attiva nella città e oggi
profondamente radicata nel territorio milanese. Fondata nel 2007 da un gruppo di operatori
teatrali, Arcaduemila si pone come obiettivo la diffusione e promozione di varie forme
artistiche in quanto riconosce nell’arte una forza propria che tende alla riconciliazione tra
interiorità ed esteriorità, tra uomo e mondo e tra gruppi di individui allo scopo di creare un
“humus” fertile e idoneo alla crescita psicofisica e spirituale.
“Ormeggi” è il titolo utilizzato durante il primo lockdown per definire tutti gli appuntamenti
organizzati da Arcaduemila online per mantenere vivo il rapporto con il pubblico. Oggi
l’associazione, felice di aver riaperto le porte di LabArca e desiderosa di riprendere la sua
navigazione a gonfie vele, vuole riproporre il titolo “Ormeggi” per le future stagioni teatrali e
musicali. Così, guardando al passato, possiamo costruire il futuro.

“Sogni nel cassetto” indica il desiderio di realizzare progetti inediti che incarnino l’anima di
LabArca, da sempre aperta a nuove sperimentazioni, proponendo grandi interpreti come Giulia
Lazzarini (che cita LabArca tra i suoi teatri preferiti), Enrico Intra, Arianna Scommegna, Luca
Micheletti, Paolo Tomelleri, Enrico Bonavera, Corrado Tedeschi, Gianna Coletti, Cinzia Spanò,
Monica Rogledi, Maria Eugenia D’Aquino, Renata Ciaravino, Camilla Barbarito, Elisabetta
Spinelli, Gian Luca Margheriti tra gli altri, e nuovi giovani artisti come Viola Marietti, Matteo
Gatta, Sofia Quintavalli, Alberto Clarizio, i Mefisto Brass, i Fan Fath Al, la Compagnia
Caterpillar, i Tristeza Ensemble e Il collettivo della solitudine.

Con “Ormeggi” Arcaduemila può dar vita a tanti progetti e appuntamenti “nel cassetto” da
tempo, come le rassegne poetiche e di teatro comico e musica, la messa in scena di studi in
fieri e le masterclass con artisti accuratamente selezionati e con cui, nel corso del tempo, è
nata un’amicizia fondata sulla reciproca stima.
Tra marzo e maggio 2024 l’associazione promuove la rassegna teatrale e musicale “E chi si
rassegna?” giunta alla sua seconda edizione. Il titolo evidenziava la volontà di non abbassare
la guardia di fronte alle avversità che il mondo contemporaneo ci presenta usando
intelligenza, cultura e ironia.
Tra dicembre 2023 e aprile 2024 prende vita il progetto “La sera del dì di festa”, rassegna
poetica in sei appuntamenti domenicali per celebrare poetesse e poeti del Novecento: Colette
Nys Mazure, Antonia Pozzi, Wisława Szymborska, Clemente Rebora, Delio Tessa e il giovane
esordiente Davide Del Grosso.
Arcaduemila è beneficiaria del contributo nell’ambito di “Milano è viva nei quartieri 2023” per la
realizzazione del progetto Viva la musica! rassegna in cinque concerti, da settembre a ottobre
2023, a opera di grandi maestri quali Paolo Tomelleri e giovani proposte musicali come Lazy
Sloths Jazz Band, Fan Fath Al e Mefisto Brass.
Continua il percorso seminariale con Angela Zecca, allieva di Annick de Souzenelle.
Continua la rassegna di seminari teatrali e musicali “I maestri da vicino” con personalità
artistiche di rilievo quali Luca Micheletti e Enrico Bonavera.
Arcaduemila sostiene i giovani artisti under 35. Nella stagione 2023-24 sosteniamo la
produzione dello spettacolo “Verso Zong Li” della compagnia Tristeza Ensemble con Viola
Marietti, Anan Giulio Cai, Xin Alessandro Zheng e Matteo Gatta, regia Viola Marietti, che
debutterà sotto forma di studio nel mese di dicembre 2023.

La rassegna musicale in quattro concerti Viva la musica!, inserita nel palinsesto di Milano è
Viva nei Quartieri 2023, vuole promuovere gruppi musicali composti da giovani musicisti under
35 in alternanza e in collaborazione con una star del jazz italiano.
I Fan Fath Al propongono musiche etniche orientali e balcaniche rielaborate. Il gruppo nasce
nella primavera del 2021 dalla passione di otto giovani musicisti milanesi per la musica delle
orchestre di ottoni est europee. L’intento è quello di riproporre in maniera filologica e
personale le sonorità e i ritmi travolgenti delle bande cosiddette “balcaniche” senza fermarsi
alla superficie, ma indagandone le origini profonde. Nel repertorio non mancano, tuttavia,
composizioni originali e arrangiamenti di brani provenienti da altre tradizioni – ad esempio
quella napoletana. Metallo vibrante, ritmi infuocati e scomposti, melodie dense di passione
che raccontano storie di amore e morte, un’immersione nei suoni e nelle armonie in un viaggio
verso luoghi diametralmente lontani e interiori. È composto da Luca Grazioli (tromba),
Giacomo Bertazzoni (sax contralto), Simone Cocina (eufonio), Davide Turolla (eufonio), Arturo
Monico (trombone), Alberto Introini (basso tuba), Emanuele Cossu (tapan), Alessio Profeti
(rullante).
Il concerto vede la collaborazione dell’associazione Metiss’ Art che proporrà alcune
coreografie di gruppi di danza etnica tradizionale guidati dall’insegnante Alessandra
Centonze.
Ingresso libero

Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
Non sono nata per condividere odio. Voci da Antigone
con Arianna Scommegna
pianoforte e musiche originali Mell Morcone
drammaturgia di Maddalena Giovannelli

Rivoluzionaria, santa, terrorista: Antigone, più ancora di ogni altro personaggio del mito greco,
è stata rappresentata e reinterpretata nei modi più diversi. La sua forza nell’opporsi alle
ingiustizie del potere è stata letta come un simbolo di resistenza e coraggio per tutta la
tradizione occidentale; ma il suo totale rifiuto per i compromessi e la sua intransigenza la
rendono, per altri versi, un personaggio poco simpatetico.
La coesistenza di questi due poli continua ad accendere pensiero e dibattiti: e proprio questo è
il punto di partenza per il nostro attraversamento sulla figura di Antigone. Il risultato è una
drammaturgia per attrice sola, che dialoga con Sofocle ma attinge anche ad alcune delle
riscritture più dense del Novecento (Hasenclever, Cocteau, Yourcenar, Morante, Zambrano). La
ricerca sulle risonanze del mito approda fino a oggi, nelle parole di un’Antigone
contemporanea che non ha esitato ad andare incontro alla morte pur di prendere la parola a
tutela dei diritti umani: Anna Politkovskaja.
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Giovedì 12 ottobre 2023 ore 19 – Skate Park di Bicocca
Mefisto Brass in concerto
per Milano è Viva nei Quartieri 2023

La rassegna musicale in quattro concerti Viva la musica!, inserita nel palinsesto di Milano è
Viva nei Quartieri 2023, vuole promuovere gruppi musicali composti da giovani musicisti under
35 in alternanza e in collaborazione con una star del jazz italiano.
I Mefisto Brass sono un quintetto strumentale di musica techno nato a Milano nel 2019. Il
sound dei Mefisto Brass è sostenuto da potenti grancassa e rullante, mentre sassofoni e
susafono dialogano con ritmi incalzanti ed esplosivi. In forma di street band propongono un
repertorio originale, frutto di un metodo di composizione collettivo basato su improvvisazione
e rielaborazione di sonorità tipiche della musica elettronica e techno, non disdegnando
incursioni in atmosfere balkan, swing, hip-hop e IDM. Hanno partecipato a Milano a Estate
Sforzesca, JazzMi, Fanfarata, Black Beat Movement Pic Nic, a Como ad Always Hop, a Parma
al Festival di Granara. Nell’estate 2022 la tournée tra Lazio, Sicilia, Calabria, Puglia e Umbria. È
composto da Lorenzo Faraò (sax baritono), Giacomo Bertazzoni (sax tenore), Niccolò
Pozzi (susafono), Fabio Danusso (rullante), Davide Turolla (grancassa).
Ingresso libero

Venerdì 13 ottobre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
Paolo Tomelleri. Il jazz nell’aria
per Milano è Viva nei Quartieri 2023

produzione Arcaduemila/LabArca
a cura di Egidio Bertazzoni e Massimo Cecconi
riprese e montaggio Lisa Metelli
a seguire Paolo Tomelleri Quartet in concerto
La rassegna musicale in quattro concerti Viva la musica!, inserita nel palinsesto di Milano è
Viva nei Quartieri 2023, vuole promuovere gruppi musicali composti da giovani musicisti under
35 in alternanza e in collaborazione con una star del jazz italiano.
Per la serata dedicata al grande maestro verrà proiettato il docu-film Paolo Tomelleri. Il jazz
nell’aria, prodotto nel 2023 da associazione Arcaduemila, che racconta la sua storia di jazzista.
Seguirà una performance live con Paolo Tomelleri Quartet composto dal maestro Tomelleri
(sax), Fabrizio Bernasconi (pianoforte), Marco Mistrangelo (contrabbasso), Tony Arco
(batteria).
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Mercoledì 25 ottobre 2023 ore 19.00 – Barrio’s
Paolo Tomelleri e Lazy Sloths Jazz Band in concerto
per Milano è Viva nei Quartieri 2023

La rassegna musicale in quattro concerti Viva la musica!, inserita nel palinsesto di Milano è
Viva nei Quartieri 2023, vuole promuovere gruppi musicali composti da giovani musicisti under
35 in alternanza e in collaborazione con una star del jazz italiano come Paolo Tomelleri.
In questa occasione il maestro jazzista generosamente si confronta e guida nuove giovani
leve, il quintetto Lazy Sloths Jazz Band.
I Lazy Sloths Jazz Band sono una band nata nella scena milanese nel 2018: il loro progetto
riprende le sonorità del primo jazz, dal Dixieland allo swing di New Orleans. Da quattro anni
partecipano a numerosi eventi di musica da ballo e intrattenimento privati e pubblici. Hanno
anche partecipato a numerosi festival, tra cui Novara Jazz e JAZZMI. È composto da Alberto
Introini (basso tuba), Giacomo Bertazzoni (sax), Davide Turolla (chitarra), Daniele Zini (banjo),
Luca Grazioli (tromba).
Ingresso a pagamento
Info a info@barrios.it

Venerdì 27 ottobre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
Intrecci e Intimità Provvisorie
per JAZZMI
Enrico Intra pianoforte

con Roger Rota fagotto
Gianluigi Trovesi clarinetto
Giulia Bertasi voce e fisarmonica
Sofia Weck voce, tromba e violoncello
Francesco Vittorio Grigolo voce e tromba
Due ensemble, Intrecci e Intimità Provvisorie, si alternano per dare vita a un corpo unico, uniti
dal suono del pianoforte del Maestro Enrico Intra. Un concerto imperdibile che volge lo
sguardo alla sperimentazione musicale.
Con “Intrecci” esploriamo l’universo musicale andando alla ricerca di radici profonde,
intrecciando sonorità apparentemente distanti tra loro. Ci lasceremo incantare dal suono di
Enrico Intra al pianoforte preparato, Roger Rota al fagotto, Gianluigi Trovesi al clarinetto in
Mib. Verranno presentati in anteprima alcuni brani inediti tratti dall’ultimo album del trio.
Intimità: dal latino “en timos”, ovvero “dentro al petto”; provvisorio: una parola ricca di conflitto
poiché derivante dal latino “providere”, ossia prevedere, predire, procurare ciò che è
necessario. Il progetto nasce da una frase di Franco Arminio “So cosa sono le intimità
provvisorie” che spinge la giovane musicista Sofia Weck a comporre alcuni versi, rielaborati da
Francesco Grigolo in una composizione musicale ibrida. L’idea è quella di trovare
nell’improbabile sintesi che i due termini formano ciò che chiamiamo “relazioni”, provando a
comprendere in che modo due individui possano condividere una intimità provvisoria.
L’ensemble si compone di due giovani musiciste, Giulia Bertasi e Sofia Weck, e un più maturo
Francesco Vittorio Grigolo, insieme nel comporre e scomporre parole e suoni, consonanze e
dissonanze, attenzioni ed emozioni.
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Sabato 11 novembre 2023 – Teatro LabArca
Masterclass con Luca Micheletti
per la rassegna I maestri da vicino

Luca Micheletti, attore, regista, cantante lirico e magistrale interprete di opere alla Scala di
Milano, all’Arena di Verona, alla Royal Opera House di Londra tra gli altri. Considerato come
uno dei baritoni più talentuosi nel panorama lirico odierno, canta i maggiori ruoli mozartiani e
verdiani nei più prestigiosi teatri italiani ed esteri. Nel 2011 vince il prestigioso Premio Ubu e nel 2015 il Premio Internazionale Luigi Pirandello per meriti acquisiti in campo teatrale. Al culmine di una carriera stellare, il grande maestro d’opera condivide le conoscenze acquisite negli anni con un gruppo selezionato di artisti che vogliono ampliare la loro cultura musicale e teatrale e sperimentare nuove tecniche di apprendimento.
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Giovedì 16 novembre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
Oltre la memoria | Diario di un figlio
per Bookcity
di Egidio Bertazzoni
editore Servitium
con Vincenzo Vita

Sere e notti di nebbia: una figura esile e un po’ curva viene avanti con una borsa sotto il
braccio. Comincia così la vicenda biografica di Giacomo Bertazzoni, medico di periferia nel
quartiere milanese del Corvetto, figlio di Egidio, assassinato ad Hartheim il 24 agosto 1944.
L’autore del testo affronta la tragica morte del nonno, suo omonimo, ricordato nelle lapidi di
Porta Romana, nella Loggia dei Mercanti e nella pietra d’inciampo di Via Mompiani 10.
L’opera drammaturgica affronta il tema della Memoria come Dea-Bifronte: se da un lato è
indispensabile alla vita, dall’altro può essere un’ombra mortale dalla quale è impossibile
liberarsi.
Presentazione del libro edito da Servitium con la partecipazione di Vincenzo Vita.
Ingresso libero
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 19 novembre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
Leggere Lolita a Teheeran
reading a cura di Cinzia Spanò


dal romanzo di Azar Nafisi
Roberta Di Mario pianoforte
“Nell’autunno del 1995, dopo aver dato le dimissioni dal mio ultimo incarico accademico, decisi di farmi un regalo e realizzare un sogno. Chiesi alle sette migliori studentesse che avevo di venire a casa mia il giovedì mattina per parlare di letteratura.” Inizia così il romanzo “Leggere Lolita a
Teheran” di Azar Nafisi, bestseller tradotto in 32 lingue e rimasto nella lista dei bestseller del
New York Times per ben 117 settimane. La vicenda narra la storia vera dell’autrice, costretta a

asciare l’Università dove insegnava a causa delle continue pressioni della Repubblica islamica
esercitate sia sui contenuti delle lezioni che sulla vita privata delle persone, in particolare delle
donne. Il salotto di casa Nafisi diventa così, grazie alla letteratura, un luogo di resistenza, da
dove guardare alla propria condizione per comprenderla meglio. A distanza di più di 40 anni da
quella rivoluzione che cambiò il volto del Paese, il popolo iraniano lotta ancora per la libertà.
Nel settembre 2022, in seguito alla morte Mahsa Amini, avvenuta subito dopo il suo arresto a
Teheran da parte della cosiddetta polizia “morale” iraniana per non avere indossato
correttamente il velo, le proteste guidate dalle donne hanno infiammato il Paese.
Seguendo l’esempio di Azar Nafisi proponiamo la letteratura e l’arte come forme di resistenza,
anche se siamo lontane e lontani. Per non dimenticare e continuare a sostenere a distanza i
popoli che lottano contro ogni forma di oppressione. Il reading propone brani tratti dal
romanzo Leggere Lolita a Teheran. Un momento di parole e musica con l’attrice Cinzia Spanò
e la pianista compositrice Roberta Di Mario.
Ingresso libero
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 3 dicembre 2023 ore 19 – Teatro LabArca
La gioia di scrivere | Wisława Szymborska 1923-2023
per la rassegna La sera del dì di festa
con Anna Bonel e Gian Luca Margheriti
produzione Arcaduemila/LabArca

Con le sue poesie Wisława Szymborska costruisce un’architettura poetica che ripara, lenisce,
cura e indica un “altrove” di riferimento, un Dio o altri archetipi. Le parole di Szymborska sono
come una pertica su cui non si è mai stanchi di arrampicarsi: svetta verso l’alto mantenendo i
piedi ben piantati nella terra. La garbata ironia che pervade i suoi versi ci tiene aggrappati a
questo lembo di Terra in cui siamo precipitati, anche con dolore.
Con “La gioia di scrivere | Wisława Szymborska” ripercorriamo, grazie alle letture di Anna Bonel
accompagnata dallo storico e giornalista Gian Luca Margheriti, alcune poesie della grande
poetessa polacca, l’amore per le piccole cose di ogni giorno e i temi universali e profondi che
trattava con stupore e meraviglia.
Ingresso a pagamento
Biglietto unico 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Lunedì 4 dicembre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
studio “Verso Zong Li”
compagnia Tristeza Ensemble
con Viola Marietti, Anan Giulio Cai, Xin Alessandro Zheng e Matteo Gatta
regia Viola Marietti


produzione Arcaduemila/LabArca
Tristeza Ensemble prosegue la ricerca sui “modi per scamparla” (iniziata nel 2019 con AMORE
e proseguita nel 2021 con A.L.D.S.T.) con Zhong-Li, Breviario di situazioni in cui occorrerebbe
qualche fondamento di Tao. Il Taoismo nasce in Cina nel III secolo A.C. Il Tao, ovvero la Via, è
il principio sommo che governa la vita dell’universo come un direttore d’orchestra, e ad esso si
intonano i pianeti, il sole e la luna, le acque, gli alberi, gli animali. Ma l’uomo è meschino: si
crede una cosa a se stante, decide lui cosa è giusto e cosa non è giusto; dà un nome a ciò che
lo circonda, imprigionandolo per sempre in delle forme mortali. Poi soffre, e se ne dispera. Il
saggio taoista indica la soluzione: praticare la non-azione, il vuoto, l’assenza. Considerare il
proprio io come una sventura. Comandare sugli altri regalandogli libertà. Così facendo, tornare
al Tao. Come è facilmente intuibile, c’è un certo grado di saggia ironia negli insegnamenti
taoisti. Guai se queste grandi verità dovessero cadere in mano alle persone incapaci di capirne
il significato profondo. Ovviamente, va così. Viola e Matteo, due teatranti senza un briciolo di
talento, si imbattono una sera nello Zhong-Li, un testamento neo-taoista tra il profetico e la
presa per il culo. Convinti che possa essere la base per creare lo spettacolo che vendicherà la
loro mediocre carriera, raggirano e schiavizzano due poveri ragazzetti italo-cinesi, Giulio e
Alessandro, e iniziano a provare clandestinamente, di notte, nel loro ristorante cinese. Sono i
primi mesi del 2020 e i quattro disgraziati ancora non sanno che “il virus cinese” sta per
relegarli per giorni in quelle salette anguste e maleodoranti, impossibilitati ad uscire. I quattro,
impegnati in una frenetica corsa contro il tempo per vincere il famigerato premio che li
consacrerà alla Storia del Teatro, saranno costretti a confrontarsi con l’ansia generazionale
che li spinge a dover dimostrare in continuazione agli altri e a se stessi di valere qualcosa.
Ingresso a pagamento
Biglietto unico 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Venerdì 15 dicembre 2023 ore 19.30 – Teatro LabArca
Concerto di Natale con Serendeep

Sara Palmiero voce
Michele Piumini chitarra
con letture di Aglaia Zannetti – I Serendeep nascono nella primavera del 2020, inevitabilmente “da remoto”, ma appena possibile hanno cominciato a suonare insieme per davvero. Il loro repertorio è prevalentemente angloamericano (da Norah Jones a Cat Stevens, da Tracy Chapman a Simon & Garfunkel, da Alanis Morissette ai Beatles e Sting, per citare solo alcuni nomi), ma non
disdegnano incursioni nelle altre lingue, tra cui l’italiano.
Ad accompagnare il concerto, l’attrice Aglaia Zannetti, che leggerà le traduzioni italiane dei
testi di alcune delle canzoni eseguite dal duo.
Ingresso libero
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 17 dicembre 2023 ore 19 – Teatro LabArca
Parole, sogni, ombre | Antonia Pozzi
per la rassegna La sera del dì di festa
con Giulia Lazzarini

drammaturgia Anna Bonel e Egidio Bertazzoni
produzione Arcaduemila/LabArca


In “Parole, sogni, ombre | Antonia Pozzi” celebriamo la memoria di Antonia Pozzi, poetessa
milanese morta suicida a soli 26 anni nel 1938, alla vigilia della guerra. Lo spettacolo vuole
ridar voce ai suoi diari e alla sua poesia grazie al prezioso contributo di Giulia Lazzarini,
interprete ideale dei voli lirici della giovane artista straziata da vicende personali e dalla Storia.
La sensibilità poetica della Pozzi si rivela dalla più tenera infanzia, figlia unica e adorata di un
ricco borghese, gerarca fascista e avvocato, e della nobildonna lombarda Lina Cavagna
Sangiuliani, contessa di Gualdana, donna colta e ricchissima. La famiglia possedeva
vastissimi terreni lungo il Ticino e una biblioteca da 80.000 opere tra cui molti libri antichi e
preziosi. I fossi, le risaie, gli argini, le nebbie erano paesaggi a lei familiari, da cui trasse
ispirazione per i suoi componimenti, così come la montagna di cui era appassionata
scalatrice. Antonia partiva certamente da una posizione di privilegio e vantaggio avendo alle
spalle una famiglia così prestigiosa, e tuttavia una vena di tragedia l’attraversa. La parte
oscura della loro storia famigliare, segnata da due suicidi, si manifesta nella precoce e triste
fine della poetessa. Tuttavia, in pochi anni di vita e scrittura, ci ha lasciato uno scrigno zeppo
di testi pieni di passione e, paradossalmente, amore per la vita. Nella drammaturgia di Anna
Bonel e Egidio Bertazzoni emerge la storia personale di Antonia, i suoi amori sfortunati, delle
sue amicizie colte e impegnate sullo sfondo di un’Italia alle porte di una terribile guerra.
Ingresso a pagamento
Biglietto unico 15 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 14 gennaio 2024 ore 19 – Teatro LabArca
Luminoso, incidente
per la rassegna La sera del dì di festa
a cura de Il Collettivo della Solitudine
di Davide del Grosso

con Eleonora Iregna, Francesco Errico e Davide del Grosso
Luminoso, incidente è la prima raccolta poetica di Davide del Grosso e raccoglie un arco quasi
decennale di parole strappate ai bar, alle stazioni dei treni, per le strade di notte. È la ricerca,
attraverso una scrittura intima e delicata, di quei momenti in cui si slitta oltre il quotidiano, si
inciampa e si cade fuori dall’ordinario per atterrare in un accadimento abitualmente chiamato
poesia. Il Collettivo della Solitudine ha organizzato attorno al materiale della raccolta una
performance ad hoc, con l’intenzione di non limitarsi ad essere ad essere una presentazione
del libro, ma un momento partecipato e comunitario. Qualcosa di simile ad una festa.
Ingresso a pagamento
Biglietto unico 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Schiava di Picasso
di Osvaldo Guerrieri
regia Blas Roca Rey
con Monica Rogledi
voce Barbara Cestoni
chitarra Gabriele Santori

Schiava di Picasso è uno spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Osvaldo Guerrieri,
premio Flaiano 2003. Per troppi anni Henriette Theodora Markovitch (1907-1997), meglio
nota come Dora Maar, è stata relegata al ruolo di musa e amante, tragicamente
abbandonata da Picasso. Occhi verdi, affascinante e seduttiva, naturalmente elegante,
Dora Maar, fu in realtà una donna acuta, intelligente, politicamente e socialmente
impegnata. Fu soprattutto una straordinaria artista, partecipe al Surrealismo. Nasce una
storia d’amore tormentata e travolgente, una schiavitù amorosa durante la quale la donna,
lentamente, viene stritolata dalla crudeltà e dalla vanità del più grande artista del ‘900.
Dora Maar è interpretata da Monica Rogledi. La voce di Barbara Cestoni avvolge la storia
con le più suggestive canzoni di quella Parigi leggendaria e scomparsa. Alla chitarra
Gabriele Santori.
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Lunedì 29 gennaio 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Oltre la memoria | Diario di un figlio
con Arianna Scommegna

drammaturgia e regia Egidio Bertazzoni
produzione Arcaduemila/LabArca
Il testo racconta della vicenda biografica di Giacomo Bertazzoni, medico di base di periferia
del quartiere Corvetto, figlio di Egidio Bertazzoni, assassinato nel campo di concentramento
austriaco di Hartheim il 24 agosto del 1944.
L’autore Egidio Bertazzoni celebra la memoria del nonno, suo omonimo, morto tragicamente
nel campo di concentramento di Hartheim e successivamente insignito dell’Ambrogino d’Oro,
ricordato nelle lapidi sull’arco di Porta Romana, nella Loggia dei Mercanti e nella pietra
d’inciampo di Via Mompiani 10.
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 febbraio 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Una stanza piccola
con Gianna Coletti

drammaturgia e regia Egidio Bertazzoni
produzione Arcaduemila/LabArca
Una moglie e un marito qualsiasi, un matrimonio come tanti, usurato, dibattuto tra stanchezze
e intimità negate, bruciate, finite. Lui che non nasconde la sua debolezza per il vino e la
propensione per le “cattive compagnie”. Lei che non nasconde il suo desiderio di farla finita a
qualunque costo. E tutt’intorno una città, il cui rumore assurdo e assordante non fa che
crescere distruggendo gli uomini, vittime di quell’insensatezza.
Fra situazioni buffe e drammatiche cupezze, si snoda la vicenda dei due protagonisti (del
marito si sente solo la voce, chissà se esiste veramente) sempre più misteriosi… perché
entrambi nascondono un segreto sulla loro natura, sul passato di antica nobiltà che li lega,
complici e avversari. Il finale non riscatterà né uno, né l’altro.
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 11 febbraio 2024 ore 19 – Teatro LabArca
Celebrazione del quotidiano | Colette Nys Mazure
per la rassegna La sera del dì di festa
con Anna Bonel
drammaturgia di Anna Bonel e Egidio Bertazzoni

Colette Nys Mazure, best seller in Francia e meno nota in Italia (edita da Servitium), è
particolarmente cara ad Anna Bonel che la scoprì grazie al consiglio di un caro amico, l’editore
di Servitium Espedito D’Agostini.
Con la grazia di una madonna raffaellita e un sapiente rigore poetico, Colette affonda la sua
penna nella realtà come un coltello taglia un pane caldo appena sfornato: lungi dall’essere
stucchevole e di maniera, evidenzia il ripetersi di gesti quotidiani che scandiscono il passare
del tempo in un modo che potremmo definire “rituale e sacro”. Per Colette vivere è “fare sacro
il quotidiano”, senza dimenticare le sue brutture. Attraverso Celebrazione del quotidiano |
Colette Nys Mazure, a cura di Anna Bonel, sottotraccia, emerge in forma poetica la biografia di
Colette, moglie, madre, insegnante, segnata dalla drammatica perdita di entrambi i genitori
all’età di sette anni. Il suo attaccamento alla vita comincia lì, dall’esperienza della perdita che
la porta a valorizzare ogni istante. Ecco che il quotidiano non è più banale. Tutto è da
ricondursi a un misterioso disegno che in filigrana collega le nostre vite.
Ingresso a pagamento
Biglietto unico 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 25 febbraio 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Né brutta, né bella. Nel salotto di Maria Gaetana Agnesi
di e con Maria Eugenia D’Aquino,
Carlo Centemeri clavicembalo

produzione PACTA dei Teatri
Torna lo spettacolo cult, highlight nel 2018 del palinsesto del Comune di Milano Avrei voluto
conoscerla! per le celebrazioni in occasione dei 300 anni dalla nascita di Maria Gaetana
Agnesi, matematica, filosofa e benefattrice milanese.
Partendo da un salotto del ‘700, il suo salotto, lo spettacolo ripercorre la sua vicenda umana e
scientifica e conduce in un viaggio nella Milano settecentesca, rivela i segreti dell’anima di
Maria Gaetana Agnesi, i suoi desideri, le sue passioni, lasciando trapelare uno sguardo
lungimirante sul mondo e una visione davvero rivoluzionaria. E, al termine dello spettacolo, il
suo salotto, come al tempo delle ‘conversazioni’ nel bel Palazzo Agnesi di via Pantano, si
popola di personaggi contemporanei del mondo di cultura, scienza, filosofia, musica, per
completare l’affresco di un momento importante della nostra Storia.

Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Sabato 2 marzo 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
La donna pesce
per la rassegna E chi si rassegna?
di e con Sofia Quintavalli

collaborazione artistica Lara Franceschetti
Un monologo teatrale progettato per dare voce alle donne. Un’indagine sulla figura femminile,
controversa, distonica, frammentata, ma al tempo stesso, energica, vitale e sensibile. Cinque
storie, forse, un’unica storia; frammenti di vita vissuta che aprono finestre, mettendo in luce il
lato più vero e più fragile di ogni donna. Le incoerenze, i rifiuti, le passioni e i desideri di donne
che con coraggio si sono scrollate di dosso un certo pudore e nude, di fronte alla folla, fanno
un inchino.
Un cabaret esistenziale che ci trascina in cinque diversi luoghi, attraverso cinque vite che
convergono in un’unica grande storia. La storia della Donna Pesce, che vive in un
mondo senz’acqua ed è alla continua ricerca di un ruscello, un fiume o un mare dove trovare la
quiete. Donne affamate d’amore, che desiderano trasgredire, che combattono per i propri
ideali, che piangono, ridono, urlano e sbagliano.
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 3 marzo 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Tango clandestino
per la rassegna E chi si rassegna?

Camilla Barbarito voce
Andrea Baronchelli tuba e trombone
Tazio Forte pianoforte
Eloisa Manera violino
Fabio Marconi chitarra elettrica


Il carattere e le alte temperature di una incandescente selezione di tanghi argentini ma anche
nostrani, con digressioni latine e mediterranee. Sonorità orgogliosamente meticce e
appassionate, lealmente rubate per far piangere, sognare e fischiettare gli sfaccendati. Un
ensemble teso e compatto sfida le curve, le luci e le ombre di questo repertorio espressionista
popolato di storie da gridare e sussurrare, a volte ruvido a volte di velluto.
Ci abbandoniamo a questi racconti di barrio, di vicoli, di accadimenti cruenti alla luce di un
lampione, con pathos ma anche con ironia, sulle tracce di personaggi e situazioni di confine
con spirito corsaro.
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 10 e lunedì 11 marzo 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
L’uomo che amava le donne. L’amore secondo Truffaut
con Corrado Tedeschi e Elisabetta Spinelli

Corrado Tedeschi fa rivivere con passione e ironia la sceneggiatura del film capolavoro di
François Truffaut “L’uomo che amava le donne”.


Il protagonista di quest’opera dedica la sua vita all’amore infinito che prova verso le donne.
Tedeschi in scena, scopre che la donna ama in un modo molto più universale rispetto all’uomo
e che, di conseguenza, non è difficile innamorarsi di una donna ma può essere difficile amarla.
Grazie alla poliedrica capacità scenica di Tedeschi, che passa con grazie e semplicità dai
registri comici a quelli drammatici, il racconto, arricchito da celebri scene cinematografiche di
Truffaut e Lelouch, scorre come un sogno ad occhi aperti, in cui il vero protagonista si rivela
essere l’universo femminile, in tutte le sue indecifrabili sfumature. Uno spettacolo avvincente,
divertente e romantico.
Ingresso a pagamento
15 euro intero; 12 euro ridotto
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Sabato 16 marzo 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Alfie | Omaggio a Burt Bacharach
per la rassegna E chi si rassegna?
Paola Zigoi voce
Antonio Vivenzio pianoforte
Beppe Pini chitarra
Tullio Ricci sax
Giuseppe Lapalorcia contrabbasso
Marco Castiglioni batteria

Tra i tanti successi di Burt Bacharach, Alfie è la canzone preferita dal grande compositore.
Esistono versioni bellissime di Dionne Warwick, Cher, Cilia Black. Paola Zigoi prende spunto da
questa composizione per dar vita a un concerto piacevolissimo dedicato al grande
compositore e interprete americano pop, amato moltissimo anche nel mondo del jazz per la
qualità delle sue composizioni. Spiega bene John Zorn: “Bacharach è uno dei più grandi geni
della musica popolare americana. Le sue canzoni superano le aspettative di ciò che una pop
song dovrebbe essere, armonie avanzate, mutazioni di accordi con imprevedibili modulazioni
e improvvisi cambi di ritmo ma, fa apparire tutto così naturale che non te ne rendi conto e non
puoi fare a meno di metterti a fischiettarlo.”
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Venerdì 22 marzo 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca

#Ilovemylife? (per la rassegna E chi si rassegna?)
di e con Renata Ciaravino

Dopo “Sto da Dio”, Renata Ciaravino torna in scena con un monologo comico, una standup comedy su “tutto quello che volevo dire sulla spiritualità e sul corpo, prima non ci
riuscivo ma ora sì, cause varie in corso”.
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 24 marzo 2024 ore 19 – Teatro della Cooperativa
Diario di un poeta in prosa | Delio Tessa
per la rassegna La sera del dì di festa
con Giulia Lazzarini
drammaturgia e regia Egidio Bertazzoni

produzione Arcaduemila/LabArca
Con Diario di un poeta in prosa | Delio Tessa ripercorriamo la vita uno dei più importanti poeti
del ‘900 – secondo Raboni, Fortini, Mengaldo – vissuto nell’intersezione di due mondi, quello
morente ottocentesco, e quello impetuoso e sinistro del ‘900 trionfante. Delio Tessa (1886-
1939) uomo malinconico e ipersensibile, viveva di ricordi ma nello stesso tempo prevedeva gli
sconvolgimenti in arrivo: la meccanizzazione, l’alienazione, la distruzione di massa, il
totalitarismo degli uomini e delle macchine. Nostalgia e angoscia, rese ancor più lancinanti dal
confronto ininterrotto che si operava in lui. Collaboratore de “L’Ambrosiano”, della Radio della
Svizzera italiana e della stampa ticinese (là dove lui, antifascista, aveva trovato un rifugio)
componeva dei “cammei” che andava pubblicando qua e là. Scrive Carlo Linati: “Ricordo che
egli portava timidamente al giornale certi suoi articoletti buttati giù alla brava… e che eran pieni
di un suo malinconico umorismo in punta di pennino, di una sensibilità come fatta d’aria e di
nulla, ma saporiti, sconcertanti”.
Giulia Lazzarini, dopo “Il suono e la Parola | Milano 1939 – Delio Tessa“ torna a mettere il suo
talento al servizio di Tessa reimmergendosi in quell’universo poetico, attraverso la lettura delle
sue prose. A questi testi delicati, sfumati, tristi ma anche impietosi e visionari, Giulia Lazzarini,
accompagnata dal suono così novecentesco di un sax, dà vita quali lievi tocchi di acquerello,
attraverso la sua unica straordinaria espressività.
Ingresso a pagamento
Info a info@teatrodellacooperativa.it

Sabato 6 aprile 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Clarizio significa Psycho
per la rassegna E chi si rassegna?
con Alberto Clarizio e Sofia Quintavalli

Barese di nascita, milanese di adozione, guitto per vocazione. Si, anche lui ha cercato l’ultima
sul dizionario, voleva dire paraculo ma con eleganza. Da sempre, infatti, la sua specialità è dire
cose sbagliate nel momento sbagliato, ma finalmente il palco sembra essere il posto
giusto. “Commenta sempre” dicevano le prof ai suoi. E così nasce questo spettacolo,
osservando e commentando il suo intenso quarto di secolo: affiancato, suo malgrado,
dall’attrice Sofia Quintavalli – sua partner in crime, più partner che crime – Alberto Clarizio si
destreggerà in racconti di scene di una famiglia come la sua, normale solo all’apparenza, di
baby-sitting, corsi di hip-hop, sedute di psicoterapia, fino alla decisione di lasciare la Bocconi
per spiccare il volo. È l’atterraggio che poteva andare meglio.
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 14 aprile 2024 ore 19 – Teatro LabArca
Sotto Silenzio | Clemente Rebora
per la rassegna La sera del dì di festa
con Davide Del Grosso


regia e drammaturgia di Egidio Bertazzoni

produzione Arcaduemila/LabArca
Clemente Rebora è uno dei più grandi poeti del Novecento. Maltrattato dalla critica per la sua
tardiva vocazione religiosa che lo portò a diventare sacerdote nell’ordine dei rosminiani,
Rebora rappresenta una delle vette poetiche più alte. Riportarle l’attualità nella voce e dei gesti
di Davide Del Grosso significa rendergli un più che doveroso omaggio – così come avvenuto
grazie allo spettacolo Sotto Silenzio del 1990 nell’allora Salone Pier Lombardo oggi Franco
Parenti che produsse uno spettacolo di Clemente Rebora per il testo e la regia di Egidio
Bertazzoni. Lo spettacolo è, in questa occasione, interpretato dal giovane Davide Del Grosso.
Ingresso a pagamento
Biglietto unico 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Sabato 20 e domenica 21 aprile 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
ALDST project

per la rassegna E chi si rassegna?
con Viola Marietti

produzione Tristeza Ensemble
regia Matteo Gatta e Viola Marietti
dramaturg e supervisore artistico Gabriele Gerets Albanese

ALDST è un monologo, l’affresco in soggettiva di una ragazza tra i venti e i trent’anni,
autodistruttiva e ironica, immatura e incasinata, che tenta di barcamenarsi in quel disastro
sconsolante che potremmo chiamare la sua vita. Ogni giorno lotta grossolanamente contro
quell’indefinita zavorra che la trascina sempre in basso, passando per il baratro della
depressione, come una sorta di buca del bianconiglio di un’Alice sghangherata, alcolizzata,
sconsolante, che forse, passando per mondi interiori e immaginari, vedrà alla fine del cunicolo
un bagliore di luce di rinascita. Una via di mezzo tra la stand-up comedy più becera e un
wannabe Sarah Kane. Ramanzine, autocommiserazioni, medici con accento tedesco, amici
che vivono nella doccia, tremendi postumi dell’alcol, nonne rimbambite e sorellastre,
didascalie inopportune, amori catastrofici, mattinate inconcludenti, elucubrazioni senza capo
né coda, disoccupazione perenne, somatizzazioni intestinali, amiche sbroccate, un pranzo di
Natale, un sacco di pensieri dei vent’anni. Il tutto orbita intorno a quell’ inquietudine,
abbastanza diffusa oggi, di chi soffre di adolescenza lunga e si scarrozza così
maldestramente in un tempo che ormai senza senso sprofonda dentro se stesso e non riesce
a mettere a tacere il cervello. Una ragazza che cerca violentemente di essere felice e
tendenzialmente non ce la fa. Una ragazza che ha tutto ma non ha niente. Solo se stessa. E
non sa che farsene. Tra piccole poesie lette dal quadernino con imbarazzo, riflessioni sulla
nostra generazione e uno stile di parlato estremamente grezzo che sgomita per andare verso
l’alto.
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Sabato 4 maggio 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Fan Fath Al in concerto
per la rassegna E chi si rassegna?

I Fan Fath Al propongono musiche etniche orientali e balcaniche rielaborate. Il gruppo nasce
nella primavera del 2021 dalla passione di otto giovani musicisti milanesi per la musica delle
orchestre di ottoni est europee. L’intento è quello di riproporre in maniera filologica e
personale le sonorità e i ritmi travolgenti delle bande cosiddette “balcaniche” senza fermarsi
alla superficie, ma indagandone le origini profonde. Nel repertorio non mancano, tuttavia,
composizioni originali e arrangiamenti di brani provenienti da altre tradizioni – ad esempio
quella napoletana. Metallo vibrante, ritmi infuocati e scomposti, melodie dense di passione
che raccontano storie di amore e morte, un’immersione nei suoni e nelle armonie in un viaggio
verso luoghi diametralmente lontani e interiori.
È composto da Luca Grazioli (tromba), Giacomo Bertazzoni (sax contralto), Simone Cocina
(eufonio), Davide Turolla (eufonio), Arturo Monico (trombone), Alberto Introini (basso tuba),
Emanuele Cossu (tapan), Alessio Profeti (rullante).
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Domenica 12 maggio 2024 ore 19.30 – Teatro LabArca
Docucomedy. Una serie di documentari semiseri
per la rassegna E chi si rassegna?
produzione Compagnia Caterpillar
da un’idea di Luigi Aquilino

con (a rotazione) LuigiAquilino, Denise Brambillasca, Gaia Carmagnani, Eugenio Fea Bosia,
Ilaria Longo, Valentina Sichetti, Daniele Vagnozzi
Sei ad una cena tra amici ma non sai cosa dire? Ti mancano gli argomenti ma non sai dove
cercarli perché internet è inaffidabile e le enciclopedie piene di polvere? Compagnia Caterpillar
ha prodotto dei divertenti documentari in pillole che ti racconteranno tutto ciò che non serve
sapere per fare bella figura davanti ad uno spritz!
Ti sei mai chiesto se si può piangere sotto la doccia? O perché abbassiamo la musica mentre
parcheggiamo? Le grandi domande che non ci siamo mai fatti, a cui neanche Piero e Alberto
Angela avrebbero mai pensato di arrivare, e di cui non troveremo risposta nemmeno
sull’ultimo numero di focus, verranno messe in scena da Docucomedy!
Ingresso a pagamento
Senza consumazione 10 euro; con consumazione 12 euro
Info e prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it

Contatti
Informazioni a info@lab-arca.it
Prenotazioni a prenotazioni@lab-arca.it
Facebook | LabArca Teatro Musica
Instagram | labarcateatromusica
Youtube | LabArca Teatro Musica
http://www.lab-arca.it
Come arrivare
Teatro LabArca
Via Marco d’Oggiono 1, Milano
bus 94
tram 2/9/10/14
MM2 S.Ambrogio/S.Agostino/Porta Genova


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