
12_15 settembre ore 21.00
CHIOSTRI BRAMANTESCHI DEL TEATRO FONTANA
IN NOME DELLA MADRE
di Erri De Luca
regia Danilo Nigrelli
con Patrizia Punzo
disegno luci Luigi Biondi e Marco Maione
assistente alla regia Silvia Scotto
drammaturgia Patrizia Punzo e Danilo Nigrelli
Spettacolo vincitore del bando I Teatri del Sacro
Una lettura della storia di Maria che restituisce alla madre di Gesù la meravigliosa semplicità di una femminilità coraggiosa, la grazia umana di un destino che la comprende e la supera. Erri De Luca al vertice della sua sapienza narrativa.
La grazia non è un’andatura attraente, non è il portamento elevato di certe nostre donne bene in mostra. È la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi. (Erri De Luca)

In nome della madre è la storia di Maria, in ebraico Miriàm, la madre di Gesù. Non è la storia della sua vita ma “solamente” dei nove mesi che vanno dal concepimento alla nascita del figlio. È una vicenda che conosciamo bene o che, almeno, crediamo di conoscere. È uno dei momenti fondanti della religione cristiana. L’angelo, i pastori, la stella cometa, il bue e l’asinello sono parte del nostro immaginario, credenti e non, ma la particolarità di questo testo è che il racconto è affidato a Maria stessa, con la sua età e le sue parole, con le sue ansie e le sue certezze. Erri De Luca è un profondo conoscitore dell’ebraico antico e delle Sacre Scritture, ma è anche un ateo dichiarato. Ciò che più colpisce in questa sua opera sono l’Amore e il Rispetto verso questa ragazzina vissuta più di duemila anni fa, mostrata dall’autore per quello che è, una ragazzina appunto, costretta a vivere improvvisamente una vicenda che avrebbe potuto schiacciare chiunque ma che con tenacia, semplicità e soprattutto con la Fede lei riesce a governare. È un testo pieno di spunti di riflessione: l’amore tra Maria e Giuseppe per esempio. Un amore tenero e allo stesso tempo molto terreno. E ancora: questa “strana” famiglia. Loro sì, la Sacra Famiglia, sono tra i primi discriminati di tutte le storie che conosciamo. Loro sono fuori dalla legge, lei è considerata un’adultera, lui uno stupido, e il bimbo il frutto del peccato. Con le loro scelte si sono posti fuori dalla comunità dove sono sempre vissuti. Sono loro i discriminati, sono loro gli extra – comunitari, loro i diversi.
“L’opera di De Luca non nasce come testo teatrale ma sembra avere già in sé una forza drammaturgica. Proprio perché è Maria a parlarci direttamente, a descrivere gli stati d’animo suoi e di chi la circonda, è lei a condurci da Bethléem a Nazareth, è lei che ci “presenta” Gesù appena nato. La scenografia è essenziale: due sedie e due teli di stoffa. Non serve altro per raccontare questa storia. Serve un’attrice, però. Un’attrice istintiva e solida, ma soprattutto generosa. Un’attrice come Patrizia Punzo. Un’attrice non più ragazzina, madre lei stessa, donna del nostro tempo. Sembra così lontana da Maria, dalla sua vita, e il suo non poteva quindi essere un lavoro di immedesimazione. Sin dal principio il viaggio di Patrizia verso Maria è stato complicato, pieno di dubbi….siamo partiti proprio da quelli. I suoi dubbi sono diventati quelli di Maria, le nostre incertezze sono diventate la chiave per provare ad avvicinarci a questa storia e soprattutto per trovare il modo di raccontarla. Patrizia non ci mostra Maria, partecipa la sua tenacia, la sua semplicità, la sua Fede. E questo ormai avviene ogni volta che compie questo viaggio…in nome della madre. Un piccolo miracolo di cui le sono enormemente grato”. (Danilo Nigrelli)
Chiostri Bramanteschi del Teatro Fontana di Milano
Via Gian Antonio Boltraffio 21 – 20159 Milano (MI)
DURATA SPETTACOLO
60 minuti
PREZZI
Intero 23 €
Under30 15 €
Over 65 / Under 14 11 €
Giovedì sera 19 €
Convenzioni 18 €
Scuole di teatro 12 €
Prevendita e prenotazione 1 €
Info e prenotazioni+39 0269015733
Per prenotazione gruppi scuola scrivere a
teatroscuola@teatrofontana.it
