Rita Pavone in concerto al Castello Sforzesco di Milano – Recensione

Secondo un detto popolare “la botte piccola contiene il vino migliore”. Rita Pavone ama riferirsi a questo detto quando scherzosamente parla della propria statura in rapporto alle sue capacità vocali. Che sono notevoli. E queste capacità le vengono riconosciute da chi ha la ventura di assistere ai suoi concerti soprattutto giornalisti e persone del business dello spettacolo mentre i suo ammiratori più fedeli non hanno bisogno di scoprire nulla perché le sue doti vocali le conoscono da diversi decenni, sei per la precisione, tanti sono quelli che costituiscono la sua carriera. E per festeggiare degnamente il sessantesimo anniversario della sua presenza nel mondo dello spettacolo Rita Pavone ha iniziato un tour estivo che rappresenta il suo ritorno sul palcoscenico. Dopo il debutto a Cervia il 6 luglio nell’ambito della rassegna “La Milanesiana”, dove ha trionfato, è stata a Milano il 9 luglio al Castello Sforzesco dove si è ripetuto il trionfo.  “Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” è il titolo scelto per il tour e la cantante lo giustifica così: “Pensando a un titolo da assegnare a questi live mi è balenata per la testa una canzone che è la sintesi di tutto quello che ho in mente di fare, una citazione tratta da <A Muso Duro>, il pezzo più famoso scritto e portato al successo da Pierangelo Bertoli, che dice: <Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro>. Questo succederà nei miei live”. Un titolo denso di significato se si considera la scaletta del concerto dove sono presenti i suoi “hit” più popolari che la resero protagonista della musica leggera nei primi anni sessanta ma dove trovano consistente spazio le sue canzoni di cantautrice dagli anni ottanta in su e che, a causa di un irreggimentato sistema dello show-business, non furono adeguatamente promozionate e che ora finalmente possono essere portate a conoscenza dei più. Senza contare che una parte consistente del concerto è costituita da sue personalissime interpretazioni di brani internazionali a partire da “To Love Somebody” dei Bee Gees, come non è mancata “Proud Mary”, in omaggio a TinaTurner, della quale Rita già negli anni novanta, in tempi non sospetti, aveva incluso nel proprio repertorio sue canzoni celebri come “Addicted To Love”, “Show Some Respect”, oltre alla stessa “Proud Mary”.

Rita Pavone ha nel sangue la musica rock e swing. Fin da giovanissima i suoi idoli erano Elvis Presley e Bobby Darin. Il primo lo aveva anche conosciuto durante uno dei suoi primi viaggi in USA quando, acclamata dagli americani, aveva partecipato a cinque puntate dell’Ed Sullivan Show, programma televisivo di punta. In quell’occasione Elvis le regalò un grande quadro con la sua immagine autografata che Rita conserva gelosamente nella sua casa. Tra le canzoni portate al successo da Elvis Rita ha cantato nel concerto I Want You With Me”scritta da Woody Harris e che fu incisa anche da Bobby Darin. Ma è su quest’ultimo che Rita si è concentrata nella scelta degli evergreen americani da eseguire in concerto: “All Night Long”, “Rainin’” per metà in inglese e per metà in italiano con testo di Enrico Ruggeri e “The Curtain Falls”, interpretata interamente in italiano sempre nella versione firmata da Enrico Ruggeri. Naturalmente lei ha proposto le sue canzoni storiche, sia quelle melodiche che quelle dal ritmo veloce, e qui il pubblico si è letteralmente scatenato cantando con lei, ma ha avuto l’accortezza di rivestirle con un nuovo sound ben messo a punto dal gruppo che l’ha accompagnata. D’altra parte non avrebbe potuto ignorarle perché, come ha dichiarato, pur amando confrontarsi con la musica di oggi, le piace ricordare il suo passato. E pensando proprio alla musica di oggi ha eseguito tre canzoni dall’album “Gemma e le altre” con arrangiamenti attuali che, oltre alla musica, hanno meglio esaltato i testi scritti da lei: canzoni che affrontano temi quali il femminismo, l’identità di genere e quello universale dell’amore che può provocare piacere ma anche dolore.

Inedita anche l’esecuzione di “Sei già lì” che, a quanto mi risulta, non aveva mai cantato prima nei concerti. La canzone è tratta dalla commedia musicale “Due sul pianerottolo in cui lei era protagonista accanto a Erminio Macario. È appena il caso di ricordare che Rita Pavone non è solo cantante ma anche attrice e che ha recitato in diverse commedie sotto regie prestigiose, tra le quali quelle di Franco Branciaroli e Filippo Crivelli.

Rita Pavone è sempre stata solita terminare i suoi concerti con “Cuore” il suo cavallo di battaglia. Per questa serie di concerti ha preferito, e bene ha fatto, accomiatarsi dal pubblico con la bella canzone “Ho tolto il makeup” dalla melodia e dal testo struggenti che parla dell’artista che riflette sul suo mestiere quando si ritrova solo mentre si toglie il trucco scenico.

Un concerto di due ore tutt’altro che scontato che è riuscito a conquistare un pubblico eterogeneo grazie all’ottima resa della cantante che si è mossa sul palcoscenico con notevole energia, dispiegando una voce potente unita a una presenza scenica che non ha subito alcuna interruzione.  Particolarmente riusciti, tra una canzone e l’altra, gli interventi parlati che hanno aggiunto consistenza all’insieme. Travolgenti gli applausi degli spettatori, tra i quali erano presenti anche ammiratori provenienti appositamente dall’estero.

Foto di Luca Torno

Prossime date dal tour:

10 agosto: Salsomaggiore Terme, Pinko, Arena Parco Mazzini, h. 21, acquisto biglietti su TicketOne

12 agosto: Agerola (Napoli), Parco Colonia Montana, h. 21, ingresso gratuito

Sono previste altre date.

Questa la scaletta delle canzoni cantate

Donne ferme Donne che camminano

To Love Somebody

Sei già lì

Proud Mary

Sua maestà l’amore

I Want You With Me  

Non è facile avere 18 anni

Come te non c’è nessuno/Datemi un martello/Che m’importa del mondo

Fortissimo

All night long

Vita

Rainin’/Pioggia

Gemma

Il geghegè

Alla mia età/La partita di pallone/Il ballo del mattone

Cuore

Niente (Resilienza ’74)

Ho tolto il Make up

Video ripreso da You Tube e realizzato in occasione della registrazione del disco “Masters” del 2013

Categorie RECENSIONI

Un pensiero riguardo “Rita Pavone in concerto al Castello Sforzesco di Milano – Recensione

  1. Avatar di Lenita

    Grazie Carlo! Sem palavras, as sua já dizem tudo! Rita nos surpreende e faz a nossa emoção se expandir no grande orgulho de ver como ela com seus 1,50m se agiganta quando em um palco! Brava! Esplêndida Rita Pavone!

    "Mi piace"

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close