
SERENDIPITY
il piacere di scoprire la stagione 2023/2024
“Serendipity significa trovare qualcosa di valore e di inatteso mentre si sta cercando.
Significa anche predisporsi a uno stato d’animo, al gusto della sensazione, all’accoglimento della sorpresa.
Una nuova stagione di teatro di Manifatture Teatrali Milanesi si presenta con questi presupposti che sono appunto il piacere di scoprire, di sorprendersi e di farsi sorprendere davanti a qualcosa di inaspettato, nei numerosi titoli in programma.
Sempre di più amiamo “trovare per caso” perché attraverso le nuove forme di socializzazione legate ai nostri comportamenti digitali ci spingiamo a cercare, provando curiosità e sorpresa quando per caso incontriamo ciò che non ci aspettavamo.
Nel cercare possiamo appunto incontrare, sperimentando un piacere che è subito dato dalla sorpresa di aver trovato qualcosa che sembra fare al caso nostro.
E il teatro è il luogo della sorpresa, del piacere, dell’incontro e dell’accoglienza.
Il teatro ci sorprende con le sue storie, con le sue riflessioni, che ci parlano del passato e del presente e tante volte prefigurano anche il futuro.
Sono storie di donne e uomini sempre in cerca di qualcosa di valore. Un valore di cui abbiamo bisogno per vivere meglio anche la nostra vita di tutti i giorni”. (Antonio Syxty)
MTM Teatro Litta – sinossi spettacoli – stagione 23-24
dal 25 al 30 settembre:
Festival Hors 2023
Casa del teatro indipendente
progetto di Manifatture Teatrali Milanesi
direzione artistica a cura di Stefano Cordella e Filippo Renda
Ritorna il Festival Hors di Milano dal 25 al 30 settembre 2023!
Anche quest’anno, dopo l’intensa esperienza della passata edizione, il teatro Litta MTM diventerà uno spazio di scambio artistico, professionale e umano dedicato alle nuove generazioni. Il festival continuerà ad avere tra i suoi focus principali la formazione gratuita per attrici e attori under 35: la conduzione dei laboratori sarà affidata a Caterina Filograno e Ksenija Martinovic, due artiste giovani ma già riconosciute a livello nazionale. A completare la proposta di laboratori un percorso guidato da Filippo Renda e uno spazio autogestito coordinato da Stefano Cordella.
dal 3 all’8 ottobre:

Amleto in parts
da Il primo Amleto
libero adattamento da
La tragica storia di Amleto, principe di Danimarca
di William Shakespeare
con i neo diplomati MTM Grock Scuola di teatro – anno 2022/2023
a cura di Antonio Syxty e Susanna Baccari
libero adattamento da La tragica storia di Amleto, principe di Danimarca di William Shakespeare – con i neo diplomati MTM Grock Scuola di teatro anno 2022-2023 – a cura di Susanna Baccari e Antonio Syxty – produzione MTM Manifatture Teatrali Milanesi
9 ottobre:
Vajonts23 – Narrazione per coro popolare
Manifatture Teatrali Milanesi
un progetto di Marco Paolini
adattamento corale di Marco Martinelli
allestimento a cura di Debora Virello
Un evento corale a sessant’anni da quel tragico 9 ottobre 1963 che spezzò in pochi secondi la vita della valle attraversata dal torrente Vajont, raccontando in simultanea quella storia in cento teatri contemporaneamente. Ci appariva un obiettivo affascinante e difficile, significativo e importante, certo, ma oggettivamente ambizioso perché affrontato con pochi mezzi e da un manipolo di persone che ne dovevano convincere molte altre per realizzarlo.
dal 25 ottobre al 5 novembre:

Teatro della Contraddizione, Manifatture Teatrali Milanesi e LAC Lugano
Miss Bartleby. Non è tempo di essere
tratto da Bartleby lo scrivano di Herman Melville
testo e regia di Marco Maria Linzi
con Stefania Apuzzo, Micaela Brignone, Fabio Brusadin, Simone Carta, Sabrina Faroldi, Arianna Granello, Marco Mannone, Stefano Slocovich, Magda Zaninetti
Nel racconto di Melville il mite e diligente Bartleby è appena stato assunto come scrivano in un ufficio legale di Wall Street, e già inizia a comportarsi in modo singolare: piegato sulla sua scrivania copia documenti, giorno e notte, ma a qualsiasi altro compito richiesto dall’avvocato oppone sempre la risposta “preferirei di no”, senza dare alcuna spiegazione. Per tutto il racconto l’avvocato lotta con se stesso, tra empatia nei suoi confronti e desiderio di allontanarlo, tra dovere e coscienza, spinto, come tutti noi, a risolvere l’enigma di Bartleby.
dal 7 al 12 novembre:

NoveTeatro
Procedura
di Renato Gabrielli
regia di Domenico Ammendola
con Massimiliano Speziani, Daniele Gaggianesi
testo vincitore del Premio Inedito 2020 – Sezione Teatro
In un futuro non lontano sarà possibile commissionare la costruzione di credibili repliche di noi stessi, capaci di sopravviverci. Ma ai candidati verrà richiesto di seguire una complessa procedura. Una stanza spoglia e senza finestre, in cui si svolge un confronto serrato tra due uomini: Uno (Massimiliano Speziani), di circa sessant’anni, e Quell’altro (Daniele Gaggianesi), di circa trenta. Chi sono veramente? A cosa si stanno sottoponendo? Sono davvero due uomini o uno dei due è un doppio, un clone arrivato lì per acquisire e immagazzinare dei dati?
dal 17 al 19 novembre:

Italia dei Visionari
Fort Apache Cinema Teatro
Destinazione non umana
scritto e diretto da Valentina Esposito
con Fabio Albanese, Alessandro Bernardini, Matteo Cateni, Chiara Cavalieri, Christian Cavorso, Viola Centi, Massimiliano De Rossi, Massimo Di Stefano, Michele Fantilli, Emma Grossi, Gabriella Indolfi, Giulio Maroncelli, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi
Sette cavalli da corsa geneticamente difettosi condividono forzatamente la vecchiaia in attesa della macellazione.
Nel gioco scenico e drammaturgico, l’immaginifica vicenda di bestie umane diventa pretesto per una riflessione profonda sul tema tragico della predestinazione, della malattia, della morte, della precarietà e brevità dell’esistenza, della responsabilità individuale rispetto alle scelte maturate nel corso della vita.
dal 23 novembre al 3 dicembre:

IGS APS, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Manifatture Teatrali Milanesi, Accademia Perduta – Romagna Teatri SCRL, Comune di Bassano del Grappa
LidOdissea
testo e regia Berardi Casolari
con la collaborazione di César Brie
con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Ludovico D’Agostino, Silvia Zaru
LidOdissea risponde al desiderio di indagare il senso di inquietudine che, come uno spettro, aleggia sull’uomo contemporaneo immerso nella società che lo circonda, e sull’inadeguatezza che il confronto con essa produce in lui. Oggi viviamo in continuo bilico tra farcela e non farcela, e anche quei problemi che un tempo erano appannaggio delle giovani generazioni si sono estesi a macchia d’olio, coinvolgendo fasce d’età che arrivano fino ai 50/60 anni: una macro generazione, accomunata da senso di impotenza, inadeguatezza, impossibilità a superare o a raggiungere gli obiettivi imposti dalla società della performance nella quale tutti siamo immersi.
dal 6 al 17 dicembre:
Compagnia Corrado d’Elia

Io, Wolfgang Amadeus Mozart
progetto e regia Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia
Uno spettacolo che prova a indagare quell’enigma affascinante che è l’universo Mozart, il messaggio di una melodia sorprendente, le molteplici sfaccettature della sua esistenza, le esperienze di bambino prodigio fino alle composizioni più intime e celebri, quel talento straordinario che ancora oggi sfida le convenzioni e incanta il mondo intero.
dall’11 al 28 gennaio:
Manifatture Teatrali Milanesi
Zio Vanja-(Scene di vita)
di Anton Cechov
traduzione e adattamento di Fausto Malcovati
da un’idea di Antonio Syxty
realizzata da Antonio Syxty e Claudio Orlandini
con Fernanda Calati, Gaetano Callegaro, Margherita Caviezel, Pietro De Pascalis, Maurizio Salvalalio, Debora Virello
Un gruppo di attori riuniti nella vita dalla missione di insegnare il teatro alle nuove generazioni. o fanno tutti i giorni da molti anni, quando un giorno arriva un uomo che nella vita non ha fatto l’attore ma il regista, e propone loro di impersonare quelle scene di vita che ci sono in Zio Vanja di Anton Cechov, uno dei capolavori del teatro contemporaneo.
30 gennaio:

Italia dei Visionari Junior
DAF Project
A te e famiglia – Storia di un’esperienza educativa
un progetto di Angelo Campolo e Giulia Drogo
con Angelo Campolo
musiche dal vivo di Giorgia Pietribiasi
Un racconto che ci accompagna alla scoperta del mondo della giustizia minorile in Sicilia con leggerezza e ironia. Un percorso personale che muove dalle esperienze educative del programma educativo “Liberi di scegliere” promosso dal presidente del Tribunale dei minori di Catania.
dal 1 al 3 febbraio:
Associazione Culturale Pex
La particina – Il vero protagonista di ‘Romeo e Giulietta’
di Giuseppe Manfridi
regia di Claudio Boccaccini
con Giuseppe e Lorenzo Manfridi
Quando ancora sembra che lo spettacolo debba avere inizio, un personaggio si presenta agli spettatori nel foyer del teatro facendo temere qualche contrattempo capitato dietro le quinte. In realtà, costui dichiara di essere una guida incaricata di accogliere il pubblico come fosse un gruppo di turisti da introdurre all’incontro con uno strano esemplare scenico. Ovvero, un prezioso esempio di “particina” prelevata da uno dei testi più famosi di tutti i tempi, Romeo e Giulietta. A conclusione di questo singolarissimo prologo, la Guida si avvia nello spazio della finzione, definito come un sottoscala dove vengono tenute le ombre dei personaggi quando non sono in scena, e qui si incontra appunto con la nostra Particina per far sì che si manifesti e si esprima. Il suo nome, al momento in cui verrà rivelato, dirà senz’altro poco ai non esperti: Baldassarre. Non per nulla a Baldassarre sono affidate pochissime battute, tuttavia senza di lui la trama non si risolverebbe nel modo tragico che sappiamo.
dal 6 al 16 febbraio:
Noi Film

Tom à la ferme
di Michel Marc Bouchard
progetto e regia Pasquale Marrazzo
Tom si presenta a casa della famiglia del suo compagno defunto per presenziare al funerale. Guillaume, questo il nome del suo amato, teneva nascosta la sua omosessualità alla famiglia e così suo fratello, unico a conoscere il suo segreto, costringe Tom a mentire. L’attitudine del fratello di Guillaume mette Tom in una condizione di disagio, spingendolo verso un processo psicologico complesso e inaspettato.
dal 27 febbraio al 24 marzo:

Manifatture Teatrali Milanesi
Baccanti Il regno del dio che danza
da Euripide
a cura di Filippo Renda
con Gaia Carmagnani, Filippo Renda, Sarah Short, Alice Spisa, cast in via di definizione
“Se l’uomo vuole essere attore cosciente della sua storia, deve analizzare le istituzioni dalle quali dipende, che lo attraversano, e trovare nell’azione di gruppo una via d’uscita dall’atomizzazione burocratica della quale è vittima.” Georges Lapassade. Baccanti – il regno del dio che danza nasce in continuità con la precedente produzione MTM Medea, una strega; cerca di portare a un livello più profondo il processo di decostruzione della forma spettacolare, preferendo ad essa espressioni rituali.
dal 9 al 14 aprile:

a.ArtistiAssociati presenta
Giorgio Lupano in
La vita al contrario – Il curioso caso di Benjamin Button
di Francis Scott Fitzgerald
elaborazione teatrale PinoTierno
regia Ferdinando Ceriani
con Elisabetta Dugatto
In una messinscena onirica e suggestiva, Giorgio Lupano dà anima e corpo alla storia dell’uomo nato anziano che ha vissuto la sua vita all’incontrario. Per dirci che ognuno è speciale. Nato ottantenne nel corpo di un bambino, Nino Cotone vive (ma solo nell’aspetto) una vita inversa. Vittima di un curioso scherzo del destino, affronta l’infanzia come se fosse un anziano e la vecchiaia come se fosse un bambino. Ha con sé una valigia in cui ha raccolto i ricordi della sua strana vita. Vuole raccontarla prima di dimenticare, prima di cadere in un eterno presente, quello dei neonati che non hanno la percezione del tempo che passa.
dal 2 al 12 maggio:

Manifatture Teatrali Milanesi
Tu sei la bellezza
di Alberto Milazzo
regia di Alberto Milazzo
con Giuseppe Lanino e Alessandro Quattro
testo vincitore premio di drammaturgia Carlo Annoni 2021 – con il contributo di Next 2022
Andrea e Leonard vivono in un appartamento in una città d’Italia non meglio specificata. Durante la pandemia di Covid passano la notte di Capodanno in casa, da soli. L’intero palazzo è svuotato di gente. La città sembra quasi abbandonata. Andrea è un drammaturgo, e per la sera di Capodanno è stata organizzata la prima del suo ultimo testo teatrale. La pandemia ha imposto logiche nuove al mondo dello spettacolo e una prima per Capodanno vuole essere un modo per lanciare un messaggio di speranza. All’apertura del sipario, Andrea e Leonard stanno ringraziando e salutando le persone che si sono collegate prima di chiudere soddisfatti il collegamento. Leonard è un libraio, trasferitosi in Italia dall’Inghilterra per seguire il compagno Andrea. A Leonard è ispirato il testo appena andato in scena e scritto da Andrea. A Leonard è stata diagnosticata la sindrome bipolare di tipo 2. Andrea ha scritto il testo per evidenziare le complicazioni che la pandemia ha creato nelle persone con una fragilità psichica come Leonard.
dal 24 giugno al 13 luglio:
Manifatture Teatrali Milanesi – Teatro Out Off
33 svenimenti da Anton Cechov
a cura di Fausto Malcovati
con Elena Callegari, Gaetano Callegaro, Mario Sala
Prima di scrivere i grandi drammi della maturità, Cechov si diverte a comporre atti unici, che chiama vaudevilles: pochi personaggi, due, tre al massimo, situazioni comiche, finali a sorpresa. In alcuni di essi sviluppa un tratto caratteristico di questo genere teatrale: gli svenimenti (già individuati da Mejerchol’d in un suo famoso spettacolo con lo stesso titolo, 33 svenimenti). Certamente in questi componimenti ha influito la professione di medico dello scrittore. Fino alla fine dei suoi giorni infatti Cechov non smise di considerarsi medico.
MTM La Cavallerizza – sinossi spettacoli – stagione 23-24
dal 17 al 22 ottobre:

ATIR
Sarebbe stato interessante
un progetto di Matilde Facheris e Giulia Tollis
dramaturg e curatrice dei testi Giulia Tollis
struttura drammaturgica e regia di Marcela Serli
con Matilde Facheris
con il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il Teatro (Lugano), Teatro Prova (Bergamo), Campo Teatrale (Milano)
Stato interessante è uno spettacolo dove il rapporto tra chi guarda e chi racconta è ravvicinato. Dove si attraversano i temi della creazione e della maternità assumendo molteplici punti di vista, fino a farsi testimone e portavoce di alcune esperienze biografiche di persone conosciute e intervistate. Lo spettacolo parla di desiderio di maternità, biologica e non, parla di successi e fallimenti, del percorso della PMA, procreazione medicalmente assistita, parla della perdita e del ritrovarsi, infine tocca il mondo delle altre forme di genitorialità.
dal 7 al 12 novembre:

Scenaperta e Teatro Sociale di Busto Arsizio in collaborazione con Eccentrici Dadarò
Con la guerra nel cuore
Il Conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni per attrice sola
progetto e regia di Alberto Oliva
drammaturgia di Bruno Stori
con Rossella Rapisarda
musiche originali di Marco Pagani eseguite dal vivo
“I buoni mai non fur senza nemici”.
La tragedia di Alessandro Manzoni è dominata interamente da personaggi maschili. La guerra è un fatto d’uomini e i valori che vengono messi in gioco sono prettamente maschili, dall’amicizia al tradimento, dalla fedeltà militare alla pietas per le vittime di guerra. Ma ecco che nell’Atto V, quando la partita sembra ormai già decisa, compaiono due personaggi inattesi, nuovi e meravigliosi. Si tratta di Antonietta Visconti e Matilde, rispettivamente moglie e figlia del Conte di Carmagnola, le due donne che lo aspettavano a casa ignare del suo destino. Accese dalla speranza di rivederlo, vengono colte dalla tragica nuova della sua condanna e corrono a trovarlo in prigione, dove prende vita una scena straordinaria di alto teatro e grande umanità con cui l’opera si chiude. In scena Rossella Rapisarda interpreta un cantastorie di shakespeariana memoria, un giullare che, in sella a un cavallo a dondolo, racconta e ripercorre le vicende del Conte di Carmagnola con uno spirito caustico e ironico, mostrando i risvolti della guerra con tutto quello che comporta da sempre.
dal 1° al 4 febbraio:

Manifatture Teatrali Milanesi
Vecchia, sporca e cattiva
di Nadia Del Frate, Claudio Intropido
regia di Claudio Intropido
con Nadia Del Frate
“Questi vecchi occhi racconterebbero tanta vita se solo trovassero cuori disposti ad ascoltare.”
A volte buffa, a volte ironica, spesso arrabbiata ma tenera nella sua fragilità. Spudorata e dissacrante come lo è la vecchiaia. Un personaggio che appartiene a tutti noi, che ci riguarda profondamente perché ci obbliga a mettere insieme passato e futuro in un presente dove le nostre scelte possono avere ancora valore.
dal 20 al 25 febbraio:

A.M.A Factory
Pensieri ad alta voce
L’incredibile avventura del rivoluzionario Sudzilovskj
di Tommaso Urselli
regia di Alberto Oliva
con Mario Sala
Nikolaj Sudzilovskij, medico, populista e rivoluzionario nato a metà dell’Ottocento in Bielorussia, è un personaggio incredibile che, animato da un autentico e genuino spirito rivoluzionario, ha partecipato ai più grandi eventi della sua epoca e alcuni li ha perfino inventati. Eppure di lui si sa pochissimo, in Italia quasi nessuno lo conosce, travolto dalle pagine della Storia che ha dato lustro ad altre figure. Partendo dalle sue rocambolesche avventure, ricostruite con rigore scientifico da Claudio Facchinelli in un libro edito da poco, Tommaso Urselli trae un monologo scritto su misura per le doti affabulatorie e istrioniche di Mario Sala, che ci farà viaggiare attraverso quattro continenti (Europa, America, Oceania e Asia), nei luoghi dove il nostro eroe ha lasciato tracce non effimere, progetti di grande valenza politica e civile, utopici o troppo avanzati per il suo tempo.
dal 4 al 14 aprile:
Manifatture Teatrali Milanesi
Le notti bianche
di Fëdor Dostoevskij
progetto e regia Stefano Cordella
cast in via di definizione
Il sognatore è un fantasma che si aggira nelle vite degli altri, prende dalla realtà e la trasforma, crea e disfa storie nella sua testa. Perso nei suoi viaggi mentali, spesso si dimentica del mondo reale. La solitudine è il motore della sua immaginazione che lo porta a vagare di notte, cercando incontri che possano nutrire la sua fantasia. Lui conosce tutti ma nessuno conosce lui, bloccato tra l’attesa della vita e la paura stessa di vivere. Vive così intensamente le sue allucinazioni da non riuscire ad aprirsi agli altri, terrorizzato dallo scontro con la realtà. Gli unici dialoghi sono con le case e gli edifici che lo circondano. Dà vita agli oggetti inanimati pur di non confrontarsi con la vita vera delle persone. Si sente inadeguato, inadatto alla quotidianità e alle dinamiche relazionali che lo obbligherebbero a mettere in discussione il suo mondo immaginario. L’incontro con Nasten’ka arriva per caso, in una notte bianca che si confonde con il giorno. Riesce ad avvicinarla solo perché scorge in lei un momento di fragilità. Nonostante le raccomandazioni della ragazza, il sognatore si innamora e di fronte a questo sentimento autentico anche il più vivido dei sogni si offusca, la timida fantasia si mostra per quello che è: “Schiava di un’ombra, di un’idea”.
dal 6 al 16 giugno:
Manifatture Teatrali Milanesi
L’enigma di Isidore D. (un re-enactment) – o quel che si doveva sapere e non si è mai saputo
Enigma teatrale per spazio, corpo e oggetti di Antonio Syxty
con Clio Cipolletta (e cast in via di definizione) e con la collaborazione di Susanna Baccari.
Costruire un enigma teatrale ispirandosi alla definizione della “bellezza surrealista”: «Come l’incontro casuale di una macchina per cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio.» È una similitudine usata nei Canti di Maldoror del Conte di Lautréamont. E poi c’è quello che scrive Max Ernst: «Una realtà compiuta di cui l’ingenua destinazione ha l’aria d’essere stata fissata per sempre (l’ombrello) trovandosi di colpo in presenza d’un’altra realtà assai diversa e non meno assurda (una macchina per cucire) in un luogo dove tutt’e due devono sentirsi estranee (un tavolo operatorio) sfuggirà per questo stesso fatto alla sua ingenua destinazione, alla sua identità. Essa passerà dal suo falso assoluto, a un assoluto nuovo, vero e poetico: l’ombrello e la macchina per cucire faranno l’amore.» Per Antonio Syxty il meccanismo del procedimento di questo “enigma teatrale” sembra svelato da questo semplicissimo esempio.
MTM Teatro Leonardo – sinossi spettacoli – stagione 23-24
dal 20 settembre al 22 ottobre:

Manifatture Teatrali Milanesi
La cena dei cretini
di Francis Veber, traduzione Filippo Ottoni
regia Nino Formicola
con Nino Formicola, Max Pisu, Alessandra Schiavoni, Pietro De Pascalis e Claudio Intropido
direzione di produzione Elisa Mondadori – produzione MTM Manifatture Teatrali Milanesi
Dopo il successo dello scorso anno, La cena dei cretini torna ad aprire la stagione del Teatro Leonardo.
Siamo in Francia, nella Parigi bene. Ogni mercoledì un gruppo di amici, stanchi e annoiati, organizza una cena speciale a cui vengono invitati personaggi ritenuti stupidi per farsi beffe di loro. Gli invitati sono ignari del “gioco” e che la cena sia chiamata dal gruppo La cena dei cretini.
dal 25 ottobre al 2 novembre:

Compagnia Corrado d’Elia presenta
Otello
di William Shakespeare
regia e adattamento di Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia e gli attori della Compagnia
Una messinscena di grande forza e impatto emotivo. Uno spettacolo visionario, carnale, che restituisce al testo di Shakespeare originalità e ritmo, poesia e colore alla continua ricerca di un teatro di “misura”.
dal 3 al 15 novembre:

Rara Produzione
Il neurone innamorato
di Riccardo Piferi, Diego Parassolee Paola Ornati
regia Marco Rampoldi
con Corrado Tedeschi, Claudio Batta, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi e Giorgio Verduci
Perché scegliere tra uno spettacolo umoristico sull’amore, una lectio magistralis sulla chimica dei sentimenti e una commedia irresistibile sulla coppia e le tecniche di corteggiamento, quando si può avere tutto insieme?
24 e 25 novembre:

Manifatture Teatrali Milanesi
Fuori misura
Il Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno
drammaturgia e regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido
con Andrea Robbiano
Fuori misura è un dialogo con il pubblico interpretato magistralmente da un eclettico Andrea Robbiano – vincitore dell’Eolo Award 2015 – che sa creare un rapporto empatico con gli spettatori e che, grazie a un testo brillante e profondo di Valeria Cavalli, che con Claudio Intropido firma anche la regia, diverte e coinvolge il pubblico in sala.
dal 30 novembre al 3 dicembre:

Teatri di Vita
Evǝ
di Jo Clifford
traduzione di Stefano Casi
riflessǝ in Andrea Adriatico
cura di Saverio Peschechera
con Eva Robin’s, Patrizia Bernardi, Rose Freemane con Anas Arqawi, MetDecay, Saverio Peschechera
In origine Dio creò l’uomo, poi anche la donna da una sua costola, ma solo come un ripiego, perché Adamo non aveva trovato l’animale giusto con cui passare il tempo. Così sta scritto nella Genesi, e così è rimasto nelle società improntate al patriarcato e al sessismo, fino a oggi. Lo ricorda Jo Clifford nel graffiante Evǝ, che porta in scena i racconti comici, caustici, drammatici, fantasiosi di persone che non si vogliono identificare in quella storia biblica di subalternità e rigida divisione binaria, perché sono donne, uomini, e anche qualcosa in mezzo. Andrea Adriatico torna a indagare sui temi di genere con una compagnia di tantǝ Evǝ che moltiplicano l’originario monologo in un coro di identità e fluidità.
15 e 16 dicembre:

Manifatture Teatrali Milanesi
Questo… non s’ha da fare
da I promessi sposi di Alessandro Manzoni
drammaturgia e regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido
con Andrea Robbiano e Flavia Marchionni
I promessi sposi che romanzo! Lo abbiamo letto, riassunto, visto in tv, ne sono stati fatti sceneggiati, parodie, fumetti. E quindi come fare a raccontarlo ancora? Noi ci abbiamo provato con il dovuto rispetto e un po’ di disubbidienza che non guasta mai. Abbiamo immaginato come può essere nata l’idea di un romanzo così famoso, abbiamo divagato andando fuori tema inciampando nelle virgole, nei punti e virgola che sono una caratteristica del fraseggio manzoniano e, nonostante sia stato scritto molti anni fa, abbiamo scoperto la sua modernità. È nato quindi uno spettacolo che non vuole essere un bigino dei trentotto capitoli ma un gioco fra i due protagonisti, Andrea Robbiano e Flavia Marchionni, che porterà le pagine dei promessi sposi lontano dai banchi di scuola e i ragazzi a scoprire l’importanza della lettura dei classici.
19 e 20 gennaio:

Manifatture Teatrali Milanesi
Scateniamo l’Inferno
drammaturgia e regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido
con Andrea Robbiano e Antonio Rosti
Avevamo conosciuto il professor Roversi con una lezione su Leopardi. Ora deve confrontarsi con Dante Alighieri e il suo Inferno e, fra tante incertezze, cerca l’ispirazione che faccia scattare l’interesse dei ragazzi. Ad aiutarlo interviene un misterioso bidello. La diffidenza iniziale di entrambi si trasforma in sfida, in gioco, in un dialogo serrato e ironico, ricordi e rimandi e, soprattutto, in un non convenzionale e appassionante incontro con la letteratura, che porterà a un colpo di scena finale. E quindi al via Scateniamo l’Inferno.
dal 26 al 28 gennaio:

Compagnia Corrado d’Elia
La locandiera
di Carlo Goldoni
regia Corrado d’Elia
con Marco Brambilla, Tino Danesi, Corrado d’Elia, Daniele Ornatelli, Gianni Quillico, Chiara Salvucci, Andrea Tibaldi
Uno degli spettacoli più divertenti di Corrado d’Elia, La locandiera, in un allestimento pop di grande energia, comicità e dal ritmo scoppiettante. Una locandiera travolgente, non convenzionale e irresistibile, dai colori accesi e dalle scene sgargianti. Una commedia ambientata in un mondo di plastica, simbolo moderno dell’artificio, variopinto e smaccatamente finto.
dal 7 al 25 febbraio:
a.ArtistiAssociati in collaborazione con Rara Produzione
Forbici & follia
di Paul Portner
allestimento originale americano di Bruce Jordan e Marylin Abrams
versione italiana e regia Marco Rampoldi
con Max Pisu, Nino Formicola, Giancarlo Ratti e cast in via di definizione
“L’unico spettacolo interattivo in cui il pubblico è il vero protagonista e decide chi è il colpevole!” Forbici & Follia è un gioco di contrasti e di tante possibili verità. È un salone da coiffeur di una città italiana. È il racconto del giorno in cui la tranquilla vita di pettegolezzi, che scorre allegramente fra le avances del parrucchiere a tutti i clienti, viene interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che vive al piano di sopra ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Ma, colpo di scena, tutti i presenti hanno un movente che giustificherebbe il delitto e hanno avuto la possibilità di compierlo. E si scopre che, in realtà, due clienti sono poliziotti in borghese e devono arrestare il colpevole. Come? Con la collaborazione degli spettatori/testimoni oculari, che possono risolvere il mistero grazie a ciò che hanno visto accadere e alle domande che sapranno porre.
dal 7 al 10 marzo:

Agidi
Paolo Hendel in
Niente panico!
di Paolo Hendel e Marco Vicari
regia Gioele Dix
Si sa, ogni epoca ha i suoi disastri e le sue guerre, ma finora, per quante cose brutte noi umani abbiamo combinato nei secoli, la nostra sopravvivenza su questo pianeta non era messa in dubbio.
Non dico singolarmente, che in questo mondo ciascuno di noi va e viene in un attimo come niente fosse e il più delle volte senza lasciare traccia alcuna. No, intendo come genere umano. Ogni volta i più ottimisti potevano sperare che la follia umana di una guerra, per esempio, a un certo punto sarebbe temporaneamente passata lasciando che gli uomini, pur non meritandoselo, seguitassero a popolare la Terra. Insomma, ti potevi permettere il lusso di avere un po’ di fiducia, un briciolo di ottimismo nel domani e alla fine si viveva abbastanza serenamente tenendo sotto controllo ansie e paure.
dal 14 al 24 marzo:

Compagnia Corrado d’Elia presenta
Io, Vincent Van Gogh
progetto e regia Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia
“La normalità è una strada lastricata. È comoda per camminare, ma non vi cresce nessun fiore.” Vincent Van Gogh
Van Gogh è l’artista più amato e più incompreso di sempre. L’artista puro, il genio, quello che più di altri ha fatto della sua pittura una necessità. Quello che gronda anima ed emozione oltre che colore: lui non descrive ma interpreta, ricercando la sua verità. Proprio per questo è uno degli uomini cui l’arte e la sensibilità moderna devono di più. C’è qualcosa in lui che tocca una corda universale, che coinvolge tutti.
dal 4 al 7 aprile:
PianoinBilico e Geco.B Eventi
Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare
adattamento teatrale e regia Silvia Giulia Mendola
con Livia Castiglioni, Angelo Di Figlia, Ermes Frattini, Silvia Giulia Mendola, Dario Merlini, Erica Sani, Matteo Sartini Francesca Ziggiotti
danzatrice Elisa Bertoli
Un fitto bosco di equivoci e malintesi, un re e una regina in discordia, creature magiche, giovani innamorati sono gli ingredienti di questa commedia frizzante, ricca di poesia e delicatezza, allo stesso tempo elegante e inquietante. Le visioni notturne, il sovrapporsi di atmosfere che galleggiano tra il sonno e la veglia sono caratteristiche che attraversano quest’opera e che permettono al pubblico di fare un tuffo nel fantastico, un’incursione nell’ambiguo immaginario della mente umana.
dall’ 11 al 14 aprile:

Altra Scena
Marisa Laurito in
Persone naturali e strafottenti
di Giuseppe Patroni Griffi
regia di Giancarlo Nicoletti
con Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo, Livio Beshir
Il Teatro Leonardo ospita un nuovo e originalissimo allestimento di Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure, l’altro, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite. Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.
dal 16 al 21 aprile:

Comteatro
Le troiane
da Euripide
regia Claudio Orlandini
con Francesca Biffi, Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Eleonora Iregna, Benedetta Marigliano
“C’è stata una guerra a Troia, lunga dieci anni. Gli Achei hanno vinto e si preparano a tornare a casa, Troia non c’è più, gli uomini sono tutti morti, restano le donne e il silenzio, la quiete e la polvere. Polvere, polvere e terra, polvere dappertutto.” Quel che fa sì che ancora oggi abbia senso portare in scena Le troiane è la profondissima intuizione di Euripide di raccontare un catastrofico episodio storico andando alla radice della contesa, al cuore dello scontro, interpellando gli animi degli esseri umani che abitano il dramma ed elevando così la guerra di Troia ad emblema di ogni conflitto.
dal 3 al 5 maggio:

Il Giardino delle Ore e Mumble Teatro
Quasi una serata – Tre atti unici
di Ethan Coen
regia di Davide Marranchelli
con Stefano Annoni, Paui Galli, Davide Marranchelli, Simone Severgnini
Quasi una serata è una riflessione irriverente sul rapporto tra l’essere umano e il mistero dell’esistenza. Dalla penna di Ethan Coen (già acclamato regista cinematografico insieme al fratello Joel) nascono situazioni esilaranti e surreali, dove è il divino a essere a nostra immagine e somiglianza, e non viceversa.
Teatro Out Off – Sinossi spettacolo – stagione 23-24
dal 24 novembre al 21 dicembre:

Manifatture Teatrali Milanesi/Teatro Out Off
Carlo Goldoni Memorie e Rivoluzione
di Carlo Goldoni
adattamento drammaturgico BR Franchi regia di Lorenzo Loris
con Gaetano Callegaro, Daniele Gaggianesi, Stella Piccioni e con il musicista Luca Garlaschelli
Goldoni segna un cambiamento epocale nella storia culturale e letteraria del nostro Paese, ma nell’ultima fase della sua vita si stabilisce a Parigi in una sorta di esilio volontario. E lì la Rivoluzione francese lo investe all’improvviso, abbattendosi su di lui come una ghigliottina. Cosa potremmo fare oggi per rendere nota una vicenda umana e artistica così importante, così avventurosa? Difficilmente potremmo fare a meno di utilizzare il web. Immaginiamoci allora di creare un contatto fra due mondi che comprendano da una parte la politica e la cultura italiana e francese del Settecento, e dall’altra la tecnologia mediatica contemporanea, che tanto sta rivoluzionando il nostro modo di comunicare. Che tipo di cortocircuito si creerebbe?
Info abbonamenti: biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45
