
27 > 30 giugno | sala Fassbinder
Pigmalione
con Giacomo Ferraù
regia e drammaturgia Giacomo Ferraù e Giulia Viana
disegno luci Giuliano Almerighi
allestimento audiovisivo Lorenzo Crippa
produzione Eco di fondo
con il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro
Ringraziamenti: Teatro dell’Elfo e Campo Teatrale per l’ospitalità, Simone Faloppa per la consulenza cinematografica, Chiara Ameglio per la consulenza coreografica, Claudia Groppa per il costume, Umberto Terruso
La compagnia Eco di fondo, residente all’Elfo Pucfcini, presenta Pigmalione, spettacolo di cui aveva proposto un primo studio il 9 e 10 a Campo Teatrale.
Pigmalione è ispirato alla vera storia di Kurt Gerron, un regista ebreo a cui il Terzo Reich commissionò un documentario su Terezin. Terezin era un campo di concentramento vicino Praga e Kurt uno dei prigionieri. Un documentario sulla vita del ghetto-modello. Un film che doveva dare una versione assolutamente falsa della realtà sulle condizioni di vita nei campi di concentramento. Per organizzare l’inganno e rendere tutto verosimile, le SS ordinarono ai prigionieri di “abbellire” il ghetto e di ‘metterlo in ordine’: furono creati giardini, si dipinsero le case, addirittura sugli edifici vennero poste finte insegne di scuole e teatri. Furono gli stessi Ebrei a lavorare al film propagandistico come attori, comparse e scenografi.
Uno spettacolo che si interroga sul rapporto tra verità ed arte, sulla funzione sociale di una creazione artistica. Dove si ferma l’onestà intellettuale di un artista? Qual è il dovere etico rispetto ad una commissione, qualora l’artista stesso sia ingaggiato dal potere per realizzare un’opera destinata alle masse? Pigmalione è uno scultore, si innamora della sua opera d’arte fino a renderla viva. Pigmalione ha la possibilità di realizzare il più grande film della sua vita: più di 40.000 comparse, un’intera città prigione che per l’occasione viene allestita come un set cinematografico. Insomma, la più grande bugia di tutti i tempi.
Cosa significa vendere l’anima al diavolo per realizzare il proprio sogno? Si può amare la propria opera più della nostra stessa vita?
Terezin era un campo di concentramento. Io ho fatto un documentario ottimistico su un campo di concentramento. Se qualcuno critica quello che ho fatto è perché è invidioso, magari qualcuno insala avrebbe voluto essere al mio posto, forse. Forse quel qualcuno dice che dovrei vergognarmi, che dovrei chiedere scusa per quello che ho fatto. Invece ne vado molto orgoglioso. Io non ho mentito, ho fatto arte. E su questo non ho altro da dire.
La Compagnia Eco di fondo nasce nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Produce spettacoli di prosa per adulti e di teatro ragazzi e, dal 2017, si affaccia anche al mondo dell’opera. Nell’ultimo decennio, Eco di fondo ha sviluppato la sua vocazione per il teatro etico attraverso una poetica volta a rielaborare celebri miti e fiabe come metafore di temi d’attualità (La notte di Antigone, Orfeo ed Euridice, O.Z., Storia di un’emigrazione, La Sirenetta, Dedalo e Icaro, Narciso, Pollicino), ottenendo diversi premi e riconoscimenti. Dal 2018 al 2021 è stata sostenuta dal MiC come impresa di produzione Under 35; dal 2022 è sostenuta dal MiC come Impresa di Produzione di teatro nell’ambito della sperimentazione; è stata sostenuta da NEXT – Laboratorio delle idee per otto edizioni (2014-22).
TEATRO ELFO PUCCINI, corso Buenos Aires 33, Milano –Orari: mart/ven. ore 21.00– Durata: 1 ora – Prezzi: intero € 34 / Ridotti <25 anni >65 anni € 18 / online da € 16,50 – Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
