“Interviste sul vampiro” al Teatro Spazio Tertulliano – Recensione

RECENSIONE:

All’entrata in sala, e prima ancora dell’inizio dello spettacolo, gli spettatori sono accolti dalle musiche diffuse di canti tirolesi che introducono idealmente nel luogo dove si svolge la vicenda. A raccontarla è lo stesso Falsina Lamberti che indossa i panni del narratore con abiti d’epoca: la rappresentazione, che è tratta da un fatto di cronaca realmente accaduto, è ambientata nei primi anni del secolo scorso a Ropraz, un piccolo villaggio svizzero dove nel 1903 avvenne l’omicidio della giovane Rosa, figlia del Giudice Emile Guilleron. Ma prima che si proceda alla messa in scena il narratore si premura di avvertire il pubblico che la storia che verrà narrata tratta delle più svariate efferatezza e perversioni di cui l’uomo è capace e ne elenca le maggiori tra cui la necrofilia, il cannibalismo, la bestialità, lo stupro, la pedofilia, la violenza tout court e chiede quindi la disponibilità dei presenti ad assistervi. Il pubblico manifesta il proprio entusiasmo con battimani, preparandosi al divertimento secondo la tradizione del teatro del Gran Guignol (com’è noto il soggetto principale in questo genere di teatro, nato in Francia alla fine dell’Ottocento, è la truculenza creata per incutere una sorta di finto spavento tra gli spettatori che li porta al riso e, proprio per questo motivo, accorrono numerosi ad assistervi). Prima di ecclissarsi dietro le quinte il narratore introduce gli attori che interpreteranno i primi tre personaggi: il Giudice Guilleron, la Vedova Dubois, rappresentante del villaggio, e la Dottoressa Mannheim, che dovrà esaminare il corpo della vittima per stabilirne la prima causa della morte e che verificherà in seguito lo scempio che l’assassino ha perpetrato sul cadavere dopo averlo diseppellito. La rappresentazione inizia proprio con questi tre personaggi ai quali si aggiungerà più tardi un quarto elemento, il giovane Favez, un contadino e allevatore di mucche dall’accento napoletano che si rivelerà essere una figura non del tutto secondaria. Intanto al primo omicidio avranno fatto seguito altri due, tutti con le stesse modalità, generando raccapriccio tra gli abitanti del villaggio. Il proseguimento della pièce continua a svolgersi con le azioni tendenti alla scoperta dell’omicida mentre inizierà a diffondersi la voce inquietante che l’autore dei crimini possa essere stato un vampiro. Quanto accadrà e come si concluderà la vicenda non è possibile descriverlo per evitare spoiler, l’importante, però, è mettere in rilievo il fatto che la sua trama e le modalità per come è rappresentata possiede tutti gli ingredienti granguignoleschi di questo tipo di teatro.

Particolarità essenziale nel Teatro del Gran Guignol, oltre ai temi macabri e violenti trattati, è quella di eliminare la cosiddetta “quarta parete” che divide il palcoscenico dalla platea dove sono seduti gli spettatori e per questo il luogo ideale della rappresentazione è costituito, per tradizione, da una sala non troppo grande che possa favorire l’interazione tra pubblico e attori. Un po’ come avviene nella sceneggiata napoletana. Il Teatro Spazio Tertulliano è un luogo ideale per questo tipo di spettacolo e bisogna dare merito al direttore Giuseppe Scordio che lo ha ospitato, in passato e ancora in questa attuale stagione artistica.

I cinque attori della Compagnia, da tempo rodati a spettacoli di questo tipo, hanno suscitato gran divertimento tra il pubblico con svariati episodi grotteschi e anche di natura boccaccesca, e in questi ha eccelso l’attore campano Gianfranco Ventriglia. Gianfilippo Maria Falsina Lamberti, autore del testo, nonché regista e primo attore, o “narratore”, come ama definirsi, non si è risparmiato nella recita dando il meglio di sé tanto che la sua eccezionale presenza si avvertiva anche nelle brevi scene degli altri attori alle quali lui non partecipava. Il pubblico, per buona parte informato di cosa avrebbe visto, ha partecipato attivamente non solo con gli applausi ma anche con la voce omaggiando in questo modo, e ripetutamente, gli attori.

Grande serata, quindi, quella di ieri sera, all’insegna dell’originalità e del divertimento e meritevole di essere ripetuta anche perché il pubblico ha mostrato grande interesse nelle tre sere di rappresentazioni decretando il sold-out tutte le volte.

PS: La copertina riproduce le immagini, da sinistra, dei personaggi della Vedova Madelaine Dubois, del Giudice Emile Guilleron e della Dottoressa Alberta Mannheim).

Visto il giorno 22 gennaio 2023

(Carlo Tomeo)

Interviste sul vampiro

Scritto, Diretto e Presentato da

Gianfilippo Maria Falsina Lamberti

Con

Lorenzo Andrea Paolo Balducci

Michelangiola Barbieri Torriani

Agnese Grizzaffi

Gianfranco Ventriglia

Luci e Musiche: Martino Minzoni

20 e 21 gennaio ore 21.00

22 gennaio ore 19.30

presso

Teatro Spazio Tertulliano, via Tertulliano 68, Milano

Categorie RECENSIONI

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