“EVA (1912-1945)”, secondo capitolo di “Innamorate dello spavento” – Recensione

RECENSIONE:

Federica Fracassi nella parte dell’ultima amante di Hitler. Al titolo del monologo “Eva” non è stato aggiunto alcun cognome ma sono riportate le date di nascita e di morte da cui si comprende subito che si parla di Eva Braun. Quante furono le donne nel periodo dei maggiori successi riportati dal capo dei nazisti che restavano vittime della sua forma di fascino dovuto al potere ? Accadeva in Italia anche con Mussolini e le donne, magari le più romantiche, si innamoravano dell’uomo potente da lui incarnato. Così capitò a Eva Braun che, dal quarto posto che occupava tra le donne sedotte da Hitler, divenne l’amante numero 1, fino a sposarlo il giorno prima della morte per suicidio. Il monologo racconta gli ultimi giorni di vita di Hitler ed è il secondo capitolo di una trilogia di Massimo Sgorbani del Teatro i, proposto per soli tre giorni proprio nella sede dov’era nato e prima che questa cessi definitivamente l’attività.

Eva Braun si fa conoscere nelle varie sfaccettature del suo animo. Ề una donna romantica e si identifica in Rossella O’Hara, la protagonista di “Via col vento” le cui immagini del film, proiettate sul fondale, sono il simbolo dell’illusorietà di Eva che sogna solo di stare il più a lungo possibile con il suo Führer. Ogni tanto si sente la voce amplificata di Mami, la cameriera di colore di Rossella, che mette inutilmente in guardia la donna in scena la quale, invece, si sente appagata della storia d’amore che prova e diventa collerica solo quando il suo amato è “costretto” a occuparsi di azioni belliche e quindi a farsi vedere poco. “Le donne non devono pensare alla guerra, le donne non devono pensare alla politica, soltanto all’amore, e l’amore è già così faticoso.” dirà a un certo punto. E lei non si trattiene dal raccontare e simularlo un atto di urofilia cui il suo amato la “onorava”, attribuendole all’amore.  È appena il caso di dire che, stante ad alcuni studi svolti da psicologi e psichiatri, Hitler era quasi impotente e ricorreva a varie manifestazioni sessuali “alternative”.

Lo spazio in cui Eva si muove, è costituito da pochi oggetti tra i quali c’è il divano dove andrà a morire. La donna parla e ripete del suo amore che la rende felice, balla, prende a calci un pupazzo rappresentante una cagnolina. Anche questo può avere una sua simbologia: potrebbe essere la compagna umile di Blondie, il pastore tedesco di Hitler, che ha ben altra potenza fisica rispetto a una cagnolina che sopporta tutto per amore. Quello stesso valore che lei potrebbe avere per il suo amato.

Molto coerente con la storia,  la drammaturgia scritta da Francesca Garolla, che, nell’adattamento operato, mette molto in evidenza, a momenti alterni, frasi tenere e parole scurrili del testo di  Massimo Sgorbani e che Federica Fracassi, nel  suo parlare e nei suoi movimenti, spesso convulsi, non esita a interpretare  e  che alternano una forma insolita di grottesco a punti di drammaticità, specie verso la fine. L’attrice riempie la scena e sa provocare nell’animo dello spettatore una forte emozione, perché riesce a fargli comprendere  che non si può provare odio verso chi ha amato ingenuamente un uomo che ha fatto tanto male all’umanità. Lei non è colpevole se non del suo bisogno di amare e di sentirsi amata e questo lo dimostra, quando, dissentendo dai consigli dati dalla voce di Mami, dirà che lei non abbandonerà il suo uomo e resterà con lui fino alla fine, il tutto, mentre la colonna sonora di ” Via col vento” annuncia paradossalmente  che “domani è un altro giorno”.

Federica Fracassi, interprete del personaggio  da alcuni anni, se lo è sempre più “cucito addosso” e i caldissimi applausi di ieri sera, ripetuti più e più volte, ne sono stati la prova.

Oggi e domani, alle ore 20,00 sono previste le ultime due repliche. Da non perdere!

Visto il giorno 13 dicembre 2022

(Carlo Tomeo)

Video Teatro i

Federica Fracassi in EVA (1912-1945), secondo capitolo di Innamorate dello spavento

di Massimo Sgorbani

regia di Renzo Martinelli

foto di Manuela Giusto

Teatro i

Via Gaudenzio Ferrari 11, Milano

02.8323156

www.teatroi.org

PREZZI

Intero | 20 euro

Convenzionati | 14 euro

Under 26 / Studenti | 13 euro

Scuole di teatro | 13,50 euro

Over 65 | 10 euro

Amici di i | 5 euro sulla seconda replica e 12 euro per tutte le altre repliche

Giovedì vieni a teatro in bicicletta | 9 euro

ORARI

Martedì, mercoledì, giovedì ore 20

Categorie RECENSIONI

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