“39 scalini” al Teatro San Babila – Recensione

Teatro San Babila

2 e 3 aprile 2022
39 scalini 
di John Buchan 
adattato da Patrick Barlow
regia Leonardo Buttaroni
con Alessandro di Somma , Diego Migeni, Yaser MohamedMarco Zordan (Compagnia teatrale:  Cattive Compagnie)
Lo spettacolo è tratto dal celebre romanzo giallo di John Buchan del 1915, dal quale furono tratti ben quattro film, il primo dei quali con il titolo “Il club dei 39”, diretto da Alfred Hitchkock nel 1935. Fu adattato per il teatro e incontrò subito enorme successo durato una decina d’anni nel Regno Unito cui seguirono diverse repliche a Broadway e in molti altri paesi, tra cui il nostro. La prima rappresentazione in Italia risale al 2009. Dal 2019 la Compagnia Teatrale Cattive Compagnie l’ha riportata in scena e da allora la ripropone con immutato successo nei vari teatri italiani. La storia è un thriller con risvolti comici e ha per protagonista un canadese, in viaggio d’affari a Londra, Richard Hannay (l’attore Marco Zordan) che, mentre si trova a vedere uno spettacolo al London Palladium si imbatte in una donna dal nome chiaramente inventato: Annabella Schmitd (interpretata da Alessandro Di Somma en travesti), trascorre la notte con lei e la mattina successiva la trova uccisa con un coltello piantato sulla schiena. Durante la notte la donna gli aveva raccontato di essere ricercata da non meglio specificate persone che avevano ordito un complotto e gli aveva rivelato una frase misteriosa: “39 scalini”, senza però essere più precisa, tanto che l’uomo, accusato per omicidio dalla polizia e da questa inseguito, fugge per diverse zone del Regno Unito, per mettersi in salvo dagli inseguitori e andare alla ricerca di indizi su quei 39 scalini che dovrebbero essere la chiave del mistero. Quest’avvio è solo l’inizio di una serie di avventure che si svolgono sia sulla scena che in platea nella parte adiacente al proscenio e che travolge 38 personaggi sia maschili che femminili interpretati da Alessandro Di Somma, Diego Migeni, e Yaser Mohamed, mentre soltanto Marco Zordan ne interpreta uno solo, quello del protagonista.

Da questo momento tutta la commedia si regge su un susseguirsi di avvenimenti travolgenti, colpi di scena, azioni piene di suspense e nello stesso tempo di comicità, dal ritmo forsennato, senza attimi di tregua per gli attori (e per gli spettatori). Continui travestimenti ai quali gli attori si sottopongono a velocità vertiginosa, a volte direttamente a scena aperta, per incarnare i vari personaggi necessari allo svolgimento della trama che diventa sempre più irta di misteri. All’opera trasformistica degli attori si unisce la duttilità della costruzione scenica: pochi oggetti comuni (due scale, casse, persino due ombrelli) che, opportunamente manovrati, possono assumere significati diversi, in modo che in scena possano apparire diversi mezzi di locomozione, (un treno, un’automobile, una moto e un aereo), cui danno vita la gestualità e la riproduzione vocale dei rumori da parte degli attori.

Il pubblico è travolto da una duplice attenzione: quella di seguire lo svelamento del mistero che è la parte consistente della vicenda e l’altro formata dalle molteplici sorprese inaspettate quanto imprevedibili, di natura comica, che il cast gli riserva e in questo il regista non si risparmia nelle invenzioni tipiche che eliminano la quarta parete tra parte puramente teatrale e pubblico. Gli attori, grandi professionisti, poi, sono instancabili in questo agire recitativo sia con il corpo che con la voce, per due ore, donando al pubblico una serie di gag e di trovate che non possono che generare il buonumore. Del resto gli spettatori hanno dato dimostrazione di essersi molto divertiti e hanno applaudito a lungo, sia a scena aperta che al termine della commedia.

La commedia, vista ieri sera, verrà replicata soltanto per oggi pomeriggio e mi sento in dovere di consigliare di non perdere quest’ultima messa in scena che è programmata per le ore 15,30, acquistando il biglietto alla cassa del teatro che sarà aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo o di fare l’acquisto online o anche telefonicamente (v. informazioni a seguire).

Visto il 2 aprile 2022

(Carlo Tomeo: diritti riservati)

Trailer della rappresentazione al Teatro de’ Servi di Roma andato in scena dal dicembre 2017 al gennaio 2018:

INFO:

Teatro San Babila – C.so Venezia 2/A – 20121 Milano

Spettacoli: 2 aprile ore 20.30 – 3 aprile ore 15.30

Biglietti online: https://bit.ly/3uHaudK

Biglietteria telefonica: 02 46513734

BIGLIETTI: Intero : € 27 – Over 65 : € 25 – Studenti: € 12 – Under 30: € 20
Insegnanti di ruolo: € 20

Roberta Cucchi – ufficiostampa@teatrosanbabilamilano.it

Categorie RECENSIONI

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