“Le rane” al Teatro Fontana

14-30 GENNAIO

Le Rane

da Aristofane

progetto e regia Marco Cacciola

con (in o.a.) Giorgia Favoti, Matteo Ippolito, Lucia Limonta, Claudia Marsicano, Francesco Rina

e un coro di cittadini ogni giorno diverso

traduzione Maddalena Giovannelli, Martina Treu

dramaturg Lorenzo Ponte

scene Federico Biancalani

costumi Elisa Zammarchi

direzione tecnica Rossano Siragusano

musiche e suono Marco Mantovani

assistente alla regia Gabriele Anzaldi

produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale / Teatri di Bari / Solares Fondazione delle Arti

un ringraziamento speciale a Antonia Chiodi e a Marco Martini

CORO:

“Contro il potere dello scontato, dell’idea dominante, il potere dell’abitudine, si accampi

il miracolo dell’imprevisto, dell’immaginazione e del gratuito.

Venga la forza della Poesia. E che sia pericolosa! Che spaventi!

Perché il terrore, tutto ciò che ci riporta a terra, ci ricordi che solo immaginando                   l’impossibile

sarà possibile trasformare l’inaccettabile.”

Βάτραχοι, 1418: “sono sceso quaggiù a cercare la poesia, perché il nostro paese possa salvarsi”

Dal 14 al 30 gennaio debutta in prima nazionale Le Rane di Aristofane per la regia di Marco Cacciola. Prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatri di Bari e Solares Fondazione delle Arti, lo spettacolo è il risultato finale di un progetto più ampio – in cantiere da ormai due anni e più volte rimandato a causa dell’emergenza sanitaria – che, nei mesi, ha visto coinvolte diverse realtà del territorio.

In scena un coro di cittadini ogni sera diverso affianca il nucleo di giovani artisti, provando a rifondare l’antico legame esistente tra società e teatro. Ogni fase del lavoro ha vissuto momenti collettivi in cui sono stati coinvolti vari enti attivi sul piano sociale, culturale e dell’associazionismo. Oltre ai workshop cittadini e per la selezione degli artisti, è stata avviata una collaborazione con studenti e docenti dell’Università Statale di Milano e dell’Università IULM a cui è stata affidata una nuova traduzione del testo; gli allievi dell’Accademia di Brera hanno affiancato lo scenografo nella costruzione delle scene ottenendo crediti formativi come parte dell’attività didattica; gli studenti dell’IIS Galilei-Luxemburg hanno partecipato a una sessione di laboratori intorno ai temi dello spettacolo.

Una delle opere più celebri di Aristofane rivive dunque in un allestimento inedito, eterogeneo e condiviso che accompagna il pubblico in un divertente e visionario viaggio negli inferi. In scena assistiamo alle rocambolesche peripezie del dio Dioniso e del suo servo Xantia, diretti verso l’Ade per riportare in vita un Poeta che salvi la città dal degrado culturale.

Una commedia che ha per oggetto lo statuto della tragedia ideale può essere definita già dal principio un’operazione metateatrale. E permette di lavorare intorno all’identità speculare che lega il comico e il tragico, alla riscoperta di quel ruolo sociale che la poesia ha sempre avuto e sempre avrà.

Il teatro, infatti, per la sua intrinseca sostanza è, fra le arti, la più idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilità della collettività. La sfida è ricucire il dialogo interrotto.

In questo modo i temi principali (l’importanza della cultura e del suo valore sociale-politico, il pacifismo ante litteram, la responsabilità individuale e collettiva, l’interrogarsi sul futuro) possono essere trattati alternando l’identificazione più emotiva, capace di abolire distanze e conflitti, con la farsa più divertente, in grado di deviare da percorsi già battuti.

Il viaggio del dio e del servo è prima disseminato di incontri singoli che tracciano il percorso, poi si estende a tutto il coro e, infine, all’altra metà del cerchio, il pubblico. Ed è in questo momento, quando varcano le soglie del mondo di qua, che avviene la cesura, che è anche un atto di responsabilità. Il coro dei cittadini invade la scena spezzando il procedere della trama e provando a farsi crepa, a sospendere quell’idea di storia come linea retta, progressione continua che non permette di immaginare altro che un futuro come ripetizione corrotta di un eterno presente.

Note di regia

La struttura stessa dell’opera originale mi ha suggerito la modalità di lavoro: una drammaturgia on the road divisa in due parti molto diverse tra loro, così come potrebbero apparire diversi i due protagonisti. Viceversa la loro continua relazione di scambio, mascheramento e svelamento, oltre che sintomatica del trasformismo politico denunciato da Aristofane, ci mostra come in fondo entrambi non siano che due aspetti della nostra umanità, in bilico tra afflato divino e greve animalità. Due facce di quello “specchio ustorio” che è la commedia, un elastico teso tra alto e basso, tra poetico e popolare. Un ponte al di sopra di un abisso.

Nelle tragedie e nelle commedie della Grecia classica in scena erano impegnati pochi attori e un coro formato da cittadini ateniesi. Ho voluto tradurre quella pratica, per coinvolgere realmente la comunità, immaginando uno spettacolo che impegni in scena attori professionisti e cittadini.

Nell’epoca dei grandi media virtuali, affrontiamo la materia sacra di persona. Nell’epoca del solipsismo sempre più disperato, ci uniamo in cerchio e ci facciamo comunità. Pensare il coro, oggi, agirlo al centro della scena, oltre che poetica, è questione politica. È in gioco il legame di sangue tra società e teatro. Ri-fondare il coro e ri-fondare la polis. Perché teatro, comunità e coro, in questo momento storico, noi ce li dobbiamo letteralmente re-inventare.

Il teatro, come la politica, è una poesia che non si scrive da soli.

BIGLIETTERIA

Teatro Fontana

Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano

02.6901 5733

biglietteria@teatrofontana.it

Si ricorda che l’accesso agli spazi del teatro è consentito solo al pubblico munito di green pass rafforzato, fatta eccezione per i bambini fino a 12 anni.

mar_sab ore 20.30
Dom. ore 16.00

PREZZI

Intero 21 €

Giovedì sera 17 €

Convenzioni 17 €

Over 65 / Under 14 10 €

Under 26 15 €

Teatro in Bici 15 €

Gruppi scuola 9 €

Prevendita e prenotazione 1 €

Per prenotazione gruppi scuola scrivere a teatroscuola@teatrofontana.it

www.teatrofontana.it

Categorie comunicato stampa

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