“Metti una sera a teatro” al Menotti Teatro Filippo Perego

METTI, UNA SERA A TEATRO

Produzione TIEFFE TEATRO MILANO
Di Lawrence Casler
Regia di 
Alessandro Averone
Drammaturgia sonora
 Mimosa Campironi
Traduzione Alessia Giangiuliani
Con Alessandro Averone, Arianna Battilana, Alessia Giangiuliani, Mauro Santopietro

RECENSIONE

Un palcoscenico vuoto di scenario e occupato solo da quattro poltrone di teatro che sono rivolte verso il pubblico della platea. Entrano in scena quattro personaggi a occupare le poltrone: sono due coppie (Walter sposato con Donna e Stanley sposato con Margareth) che si apprestano ad assistere alla rappresentazione dell’Amleto” di Shakespeare. Fin dall’inizio, tre di queste persone iniziano a mostrarsi insofferenti: troppo stretto lo spazio tra una fila di poltrone e l’altra per cui non è possibile, specialmente per Stanley, allungare le gambe. Margareth per il posto che occupano e che vorrebbe spostarsi più avanti a occupare le file di poltrone che sono rimaste vuote. Il chiacchiericcio prosegue tra le due donne che non sembrano capire cosa stia succedendo sulla scena e intanto scartano caramelle e si soffermano a parlare dei costumi indossati dagli attori, specialmente quelli dei personaggi di Ofelia e della regina, come se fossero venute lì a giudicare una sfilata di moda. Ad esse si unisce Stanley che si mostra annoiato per la lungaggine dello spettacolo e attende con ansia l’intervallo. A nulla servono le invettive di Walter nella ricerca di indurre gli altri tre a seguire silenziosamente lo spettacolo, ma le sue buone intenzioni sembrano fallire: i suoi amici preferiscono parlare di argomenti della loro vita privata e qui vengono a galla frasi sospette, subito smorzate, che danno adito a dubbi che rimangono sospesi.

L’immagine della borghesia inglese che offre Casler è sferzante nella denuncia dell’ipocrisia che si nasconde sotto un falso perbenismo: lo stesso Walter, che rappresenta la persona colta, non ne è esente e crede che frequentare mostre e opere teatrali possa riconoscergli quella forma di conformismo che la società in cui vive si aspetta. Così lui, con sua moglie e la coppia di amici, passano dalla visione di un “Otello” della settimana prima a quella di un “Fidelio” programmato per la settimana successiva,. E poco importa che Stanley non sappia che “Fidelio” non è un’ opera del teatro di prosa ma un’opera lirica. Intanto questa settimana si godono l'”Amleto”, pur visto tra chiacchiere che potrebbero essere pericolose.

Se per la durata della rappresentazione di “Amleto”, cui i quattro assistono, sembra che nulla debba succedere di particolarmente significativo nelle loro vite, alla fine dello spettacolo, mentre attendono che il grosso del pubblico lasci il teatro, si viene a scoprire che ciascuno di essi ne ha tratto un insegnamento inaspettato e trae le sue considerazioni sul significato del dramma. Quello più mordace lo scopre lo stesso Walter, e il significato che aveva dato una volta al dramma ora è del tutto diverso perché lo sente rapportabile alla sua vita.

Una commedia divertente per quasi tutta la sua interezza, alla fine dimostra di lasciare lo spettatore quasi sgomento nel momento in cui i personaggi rivelano la loro vera natura e chi ha la parola finale è proprio Walter che sembra scoprire solo allora e grazie alla visione del dramma Shakespeariano qual è il tema dominante suo e degli altri tre. Che non rivelerò per evitare spoiler.

Molto ben recitato, specialmente da Alessandro Averone nella parte di Walter, la pièce, parecchio divertente, si segue piacevolmente e il pubblico della prima l’ha apprezzato con diverse chiamate in scena dei quattro attori.

In scena al Teatro Menotti Filippo Perego fino al 5 dicembre.

Visto il 25 novembre 2021

(Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato)

per informazioni :

Menotti Teatro Filippo Perego, Via Ciro Menotti 11

biglietteria@teatromenotti.org tel. 0282873611

Categorie Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close