Due monologhi di Saverio La Ruina

Martedì 20 luglio:

Produzione Scena Verticale
SAVERIO LA RUINA in “Italianesi” di e con Saverio La Ruina

Musiche originali Roberto Cherillo

Contributo alla drammaturgia Monica De Simone
Direzione tecnica Gaetano Bonofiglio
Organizzazione Settimio Pisano

Esiste una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case.

Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia.

Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati. Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime.

Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Ispirato a storie vere.

Testo tradotto in francese (Italbanais) da Federica Martucci e Amandine Mélan con il sostegno della Maison Antoine Vitez.
Testo selezionato per il progetto Face à Face / Chantiers d’Europe 2012  e interpretato in forma di lettura scenica da Valerie Dreville al Théâtre de la Ville di Parigi e al festival ActOral di Marsiglia.
La prima stesura del testo è giunta nella cinquina dei finalisti al Premio Riccione per il Teatro 2011.

Lo spettacolo è stato trasmesso in diretta radiofonica nell’ambito di Radio 3 in Festival il 13/04/12.

PREMI E RICONOSCIMENTI

Premio UBU 2012 “Migliore attore”
Nomination Premio UBU 2012 “Migliore testo italiano”
Premio Enriquez 2012 per la drammaturgia
Premio Antonio Landieri 2012 “Migliore attore”
Menzione speciale al Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2012

Mercoledì 21 luglio:

Produzione Scena Verticale 

SAVERIO LA RUINA INMASCULU E FÌAMMINADI E CON SAVERIO LA RUINA

 

Musiche originali Gianfranco De Franco
Collaborazione alla regia Cecilia Foti
Scene Cristina Ipsaro e Riccardo De Leo
Organizzazione Settimio Pisano

L’idea di base è che un uomo semplice parli con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale, “o masculu e fìammina cum’i chiamàvisi tu”, l’esistenza intima che viveva e che vive.

Non l’ha mai fatto, prima. Certamente questa mamma ha intuito, ha assorbito, ha capito tutto in silenzio. Senza mai fare domande. Con infinito, amoroso rispetto. Arrivando solo a raccomandarsi, quando il figlio usciva la sera, con un tenero e protettivo “Statti attìantu”.

Ora, per lui, scatta un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

Nei riguardi di quella madre, pur così affettuosa e misteriosamente comprensiva, si percepisce comunque qualche rammarico, qualche mancata armonia. Ma tutto è moderato, è fatalistico, è contemplativo. In un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire.

PREMI E RICONOSCIMENTI

Saverio La Ruina candidato al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2017 come miglior interprete di monologo per Masculu e fìammina

Selezione Premio Hystrio Twister 2017 tra i dieci titoli più amati della stagione 2016/2017.

BIGLIETTERIA

biglietteria@teatromenotti.org tel. 02/36592544

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11 Ore 15 – 19 dal lunedì al venerdì

Palazzo Sormani (1 luglio / 1 agosto)

Corso di Porta Vittoria 6 ore 18:30 – 19,30

PREZZI

Intero – 20€

Ridotto over 65 / under 14 / residenti Municipio 3 – 15€

Acquisti online

Con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI 19.30

Categorie Comunicati Stampa, comunicato stampa

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