“Getsèmani – Part 1” all’MTM Sala La Cavallerizza di Milano – comunicato stampa

GETSEMANI

GETSÈMANI

Voi chi dite che io sia?

Part 1

Lazarus Pièce + Magdalena Pièce

progetto di performance site-specific di Antonio Syxty

comportamento e ambiente emotivo a cura di Susanna Baccari

installazione luminosa di Fulvio Melli

disegno dello spazio, installazione e opere di Antonio Syxty

costruzioni Ahmad Shalabi

foto di scena Alessandro Saletta

direttore di produzione Elisa Mondadori

con BrunA Serina De Almeida, SusannA Russo, MassimO Sansottera, GabrielE Scarpino, NicolE Zanin

durata: 50 minuti

Il Getsèmani (parola Aramaica che significa frantoio) è un piccolo oliveto poco fuori la città vecchia di Gerusalemme sul Monte degli Ulivi, nel quale Gesù Cristo, secondo i Vangeli, si ritirò dopo l’Ultima Cena prima di essere tradito da Giuda e arrestato. Il Getsèmani a cui mi voglio riferire non è quello storico/geografico. Questo per evitare ogni velleità di rappresentazione. Mi sembra più interessante estendere il significato simbolico di un luogo così conosciuto. L’intenzione è quella “praticarlo” su un piano che ha a che vedere con una condizione umana, la condizione in cui vogliamo metterci.

Note di regia

Getsèmani fa parte di un mio progetto molto più ampio dedicato alla figura di Gesù. E’un progetto a cui penso dagli anni ’80, quando ero molto più piccolo di oggi. In quegli anni consideravo di utilizzare le parabole del Nuovo Testamento e attraverso di esse cucire una drammaturgia in forma di testo che avesse come centro il rito, la ritualità del racconto, la presenza di una testimonianza. Di base era questa la mia prima intuizione e desiderio. Nel corso degli anni ho tentato più volte di tornare su un progetto dedicato alla figura di Gesù, ma non ci sono mai riuscito. E non ero mosso da intenti evangelici o divulgativi. L’idea è sempre stata quella della scrittura in forma di testimonianza/corpo/azione/relazione umana. A distanza di molti anni mi sono finalmente deciso a intraprendere ‘un possibile cammino, trasformando il progetto in forma di performance ambientale e visiva – relegando a me stesso e ai performer/attori – l’azione e il comportamento emotivo e relazionale, in una narrazione molto de-strutturata, frammentata, rispetto alle idee e alle forme teatrali più convenzionali, che avevo molti anni fa, evitando così ogni forma di ‘rappresentazione’, e ogni fraintendimento evocativo. Che cos’è Getsèmani, allora? Prima di tutto per me è un pensiero, un luogo mentale e emotivo, una traccia fatta di segni e scritture (alcuni versetti scelti dai Vangeli del Nuovo Testamento e confessioni di vita quotidiana). E’ anche una mappa/scrittura del corpo, del tempo, delle emozioni, e delle condizioni relazionali. Potrei dire che è ricerca di ‘senso’ del gesto artistico in forma di confessione come ‘riconoscimento’ di sé e dell’altro.

Voglio ringraziare Susanna Baccari per la sua preziosa aderenza a questo mio nuovo percorso, agli attori/performer che lavorano con me e a MTM Manifatture Teatrali Milanesi che si assume produttivamente il ‘rischio culturale’ di questo mio progetto.

P E R F O R M A N C E A C T S

d i A N T O N I O S Y X T Y

Che cosa sono.

Letteralmente “atti di performance”. Atto in quanto azione, manifestazione dell’agire, del fatto concreto. Atto come esistenza, come resoconto, movimento, gesto, memoria. Anche divisione ‘in atti’, teatralmente parlando riferito a tempo, argomento, svolgimento e luogo, e poi anche narrazione. Performance è letteralmente il ‘dare forma’, compiere, eseguire. In campo estetico (arte, teatro, danza, musica etc) e poi sociale, privato e pubblico, negli ambiti dell’agire umano. Nel caso di questo progetto le Performance Acts si trasformano in percorsi che preferisco indicare come intervalli di tempo e di spazio. Tali intervalli vengono progettati come momenti di esposizione di materiali, sequenze, scritture, con una funzione di indagine che procede per atti e attraverso una narrazione ‘agita’, abbandonando così il compito di ‘rappresentazione’ comunemente affidato a forme di performance più consolidate attraverso il canone del teatro e dello spettacolo dal vivo in genere. Le PA si interrogano sulla funzione della performance (estetica) rispetto al compito dell’artista nell’epoca contemporanea – e per quanto mi/ci riguarda – relativa al mondo occidentale. E quindi mi pongo la domanda: la funzione del performer (che sia attore, regista, danzatore, scrittore, fotografo, architetto, musicista etc) è ancora quella di ricostruire, riciclare, riusare messe in scena canoniche o leggermente ‘modificate per varianti’ nella nostra (attuale) società dello spettacolo (per dirla con Guy Debord)? Ho iniziato questo percorso anni fa, introducendo un procedimento e un’indagine attinente alla performance già in Mi ami/Do you love me? (2009, l’anti-psichiatria di Ronald D. Laing), in performance ambientali come Visioni di Solaris (2007, dedicato a forme di de-narrazione per ambienti e percorsi), o in esperimenti quali Democracy A.D. (2010, dedicato alla politica attraverso i social), per continuare con Identikit di una donna (2016, dedicato alla ‘visione cinematografica’ di Michelangelo Antonioni), Blackout, (2017, la scrittura poetica sperimentale di Nanni Balestrini), Architettura Addio (2018, sugli scritti dell’architetto Alessandro Mendini), fino a Rooms for Secrets (2019, ambient performance con la scrittura di ricerca di Michele Zaffarano) e ora (2019) al progetto Getsèmani (poi Tempio e Golgota, di Gesù/A Project). Le PA si declinano anche nella nascita a Milano del primo Laboratorio Permanente sulla Performance – Rooms for Secrets, che si propone come zona di azione, pensiero e indagine sul vasto mondo della performance. Il laboratorio è aperto a attori, danzatori, registi, scrittori, artisti visivi, fotografi, musicisti e a quanti si occupano di creatività in genere, che vogliano “espandere” l’area della coscienza e della consapevolezza del ruolo dell’artista nell’epoca contemporanea. E’ l’inizio – o la prosecuzione di un lungo viaggio che avevo iniziato alla fine degli anni’70 e inizio ’80 in questo campo – con la consapevolezza che oggi il liveness del qui e ora si alterna a un qui e ora digitale senza spazio e senza tempo. AS / https://www.mtmteatro.it

AntoniO Syxty, attivo sulla scena milanese dalla fine degli anni ’70. Fin dagli anni del liceo si interessa di scritture visuali d’avanguardia e di arte concettuale. Dal 1975 e fino al 1984 realizza numerose performance, installazioni, happening a Milano e in tutta Italia in gallerie, teatri e spazi culturali e urbani. Negli anni successivi è passato dalla art-performance al teatro svolgendo la carriera di regista di teatro, cinema, televisione e radio con esperienze di video, editing e comunicazione. Attualmente è coordinatore artistico di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi. Ha realizzato interventi di installazione, pittorici e di immagine per molti dei suoi spettacoli.

SusannA Baccari, a 4 anni inizia a studiare ginnastica artistica, praticandola a livello agonistico. A 12 anni si trasferisce a Milano dove inizia a studiare danza. Studia con Christine Perrot e Teri Weikel, proseguendo la sua formazione con vari maestri nazionali e internazionali. Partecipa a seminari e workshop tenuti fra gli altri da Louis Falco, Jorma Voutinen, Luisa Casiraghi, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Danio Manfredini, Jango Edwards, Yves Lébreton, Jonny Melville. Negli anni ha collaborato con Quelli di Grock in qualità di attrice, coreografa, regista, e formatrice. Si dedica anche all’insegnamento per continuare a confrontarsi con le giovani generazioni e proseguire il percorso di ricerca e sperimentazione sulla fisicità dell’attore.

INFORMAZIONI

La Cavallerizza
da martedì a domenica ore 19:30 – (posti limitati)
Biglietti: intero 15€ – ridotto scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10€ – ridotto DVA 7,50€

spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

BIGLIETTERIA MTM

02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Categorie Comunicati Stampa

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